PATRIMONIO ARTISTICO = BENESSERE

LA REGGIA DI CASERTA

E’ davvero vero che le cose che si è abituati ad avere o a vedere tutti i giorni, col tempo diventano normali e poco interessanti. Eppure l’Italia è l’unica nazione al mondo dove c’è la maggior concentrazione di opere d’arte, di chiese, di monumenti e di bellezze naturali. Alcune città, poi, come Roma o Napoli,  diventano davvero perle uniche che chiunque ci invidierebbe. Eppure, alcuni cittadini non pensano due volte nell’imbrattare un monumento o un bene pubblico, e, peggio nel romperlo, mentre da parte degli amministratori (chissà perché?) c’è poco interesse.
Sono anni che si dice che l’Italia potrebbero vivere di rendita grazie a quello che la storia e la cultura del passato le hanno lasciato in eredità. Siamo stanchi di risentirlo e ci arrabbiamo ancora di più se coloro che possono e devono attivarsi per far sì che un tale grande e particolare patrimonio artistico/culturale possa finalmente portare benessere e lavoro, fanno orecchie da mercante o, addirittura, peggiorano le cose. Mi riferisco al nostro governo, ai nostri amministratori locali, ai politici, e alle istituzioni, ovviamente.  C’è crisi, mancanza di occupazione e sembra strano che nessuno pensi al turismo e a quello che si potrebbe ottenere con esso.
Un’altra cosa che personalmente mi da molto fastidio, sono i “continui” ed “interminabili” lavori in corso che deturpano la visuale e che spesso non permettono a turisti e visitatori di godere appieno di un sito. Poi, zone vietate e locali perennemente chiusi al pubblico per chissà quali insanabili motivi, che non permettono di vedere opere e luoghi che dovrebbero, invece, essere di dominio pubblico, e motivo di orgoglio per essere state messe in mostra. Non me lo spiego io, anche se per caso ho solo fatto un viaggio di pochi chilometri ed approfittato di un weekend, ma vallo a spiegare ad un turista giapponese che è venuto in Italia a visitare quel posto dopo un lungo viaggio e dopo aver sostenuto molte spese, e che probabilmente mai più vi potrà ritornare!
Siamo ancora a parlare dell’incuria degli scavi di Pompei ed ora è la volta della Reggia di Caserta.
Tanto per dimostrare dove arriva la strafottenza e l’abuso di potere dei nostri amministratori, è il caso del Giardino all’Italiana della Reggia di Caserta e di Nicola Cosentino.  Nonostante lo splendido giardino con la cascata mostra notevoli segni d’abbandono ed è da tempo chiuso (a tempo indeterminato!) al pubblico, questo non ha impedito a Cosentino di utilizzarlo per i suoi esercizi mattutini. Infatti, l’ex sottosegretario di Forza Italia aveva un mazzo di chiavi personale per entrare e farci jogging, grazie al prefetto di Caserta.
Nella Reggia di Caserta sono stati chiusi a tempo indeterminato diversi locali come la sala del Presepe del ‘600 e ’700 napoletano, mentre molte porzioni del parco sono inaccessibili. Molte stanze non sono aperte al pubblico mentre altre non lo sono mai state.
E’ notizia recente che nella zona Ovest della Reggia una porzione di tetto è crollato.
Per la Reggia il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) ha previsto circa 22 milioni di euro di finanziamento per il restauro delle facciate di cui il primo lotto da 9 milioni è già stato stanziato. Dall’anno scorso le quattro facciate della Reggia sono transennate in attesa che inizino i lavori di restauro.  Dalle camere ai giardini, la Reggia e il suo sontuoso giardino italiano versano in stato di abbandono, nonostante nel polo museale siano impegnati 340 dipendenti che devono o dovrebbero controllare 130 ettari di parco e 70 stanze.
Questa suntuosa e storica residenza dei Borbone di Napoli, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco sin dal 1997, è un complesso monumentale che occupa 45.000 metri quadri e, con i suoi cinque piani, raggiunge un’altezza di 36 metri,  con 1200 stanze e 34 scalinate.  Dal 2001 al 2013 il polo ha registrato quasi il 50% in meno delle visite, che da 812.811 passano a 439.813, secondo i dati pubblicati dal Mibact.
Dopo aver letto questo, spero che sarete incazzati come lo sono io!

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Una risposta a PATRIMONIO ARTISTICO = BENESSERE

  1. mongi ha detto:

    C’è veramente che gli italiani si incazzino per queste faccende ( trascuratezza, abbandono, spreco, truffe, assurdità, abuso di potere) invece di prendersela cogli immigrati e musulmani!
    Purtroppo il potere mediatico sa benissimo come deviare l’attenzione del pubblico verso l’informazione sbagliata. ( ma non solo in Italia).
    Cioè. le risorse per il restauro ci sono ma sfortunatamente nessuno sa dove sono, 9 milioni, e arriveranno o magari sono già arrivati altri 13 milioni, ma comunque il lavori sono fermi perché non si sa ancora dove sono finiti questi “spiccioli”.
    Secondo me celi ha quello che ha le chiavi per fare il joking nel parco, perché uno con un superiore privilegio, 19 milioni non gli passano davanti inosservate.
    Voi, che pensate? chi è il Ladro? mah! forse qualcuno dirà che il ladro sarei io il marocchino. Ragazzi, qui altro che l’immigrato che ruba il lavoro a un italiano, questa è roba seria, c’è da incazzarsi e inquietarsi parecchio,

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