IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

Pochi giorni fa è deceduto il maestro Marcello D’Orta, un nome che forse dirà poco a tanti, ma che è riuscito a vendere due milioni di copie con il suo famoso libro “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”, pubblicato nel 1990. Nel 1992, dal libro fu tratto anche l’omonimo film diretto da Lina Wertmüller, con Paolo Villaggio nelle vesti dell’insegnante.
Da tempo ammalato di cancro, a soli 60 anni, il 19 u.s. D’Orta ci ha lasciati. Per anni era stato maestro in una scuola elementare di Arzano in provincia di Napoli, periodo durante il quale aveva raccolto i temi scritti dai bambini, pubblicandone poi 60. In quei temi, riprodotti così come erano stati scritti, con errori grammaticali e con forme dialettali, si ritrovano pensieri a volte comici e a volte inquietanti, che sottolineano il disagio economico e sociale dei bambini e delle loro famiglie. Nonostante sono passati più di 20 anni,  io credo che se leggessimo qualche tema, scritto oggi da qualche figlio di  quei bambini, ritroveremo, oltre all’innocenza tipica di tutti i bambini,  gli stessi errori grammaticali, la stessa comicità e la stessa voglia di esprimersi in dialetto napoletano.  Non per niente, come diceva Carlo Levi, “ Cristo si è fermato a Eboli”!

Per coloro che non li hanno mai letti o che li hanno dimenticati, ho raccolto in internet la maggior parte dei pensieri più salienti tratti da quei temi, ed è con piacere che li propongo.

« Questo libro fa fede dell’esistenza dell’humor napoletano come autonomo genere letterario, o come categoria dello spirito.»
Luciano De Crescenzo

« Io, modesto maestro elementare, dissento da glottologi, filologi e professori universitari. Il dialetto nasce dentro, è lingua dell’intimità, dell’habitat, “coscienza terrosa” di un popolo, sta all’individuo parlante come la radice all’albero; nasce nella zolla, si nutre nell’humus, si fonde nella pianta stessa. È, insomma, l’anima di un popolo.»
Marcello D’Orta

•  C’era una volta Ulisse, che aveva incendiato la città di Troia. Lui aveva usato lo stratagemma del cavallo legnoso, e così uccise tutti. (dal Tema: Racconta brevemente il film che ti è piaciuto di più)
•  La Svizzera è un piccolo paese dell’Europa che si afacia sulla Svizzera, l’Italia, la Germania, la Svizzera e l’Austria. A molti laghi e molte montagnie ma il mare non bagnia la Svizzera e soprattutta Berna. (da Il maestro ha parlato della Svizzera. Sapresti riassumere i punti salienti della sua spiegazione?)
•  Io preferisco Garibardi perché è l’eroe dei due mondi, e così ora l’Italia non ha più vergogna di andare in America. (da Cavour, Garibaldi, Mazzini: quali tra questi personaggi del nostro Risorgimento preferisci, e perché?)
•  Io penzo (e credo) che la donna deve essere uguale a l’uomo, perché non è giusto che non è uguale. L’8 Marzo la donna deve essere uguale, all’uomo! (da L’8 Marzo è la festa della donna. Parla della condizione femminile)
•  I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del Purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle.
Io speriamo che me la cavo. (da Quale, fra le tante parabole di Gesù, preferisci? – 3)
•  Quando io correvo sulla spiaggia tutta la rena andava in faccia ai signori che dormivano, e quelli gridavano. Ma a me che me ne fotte? io correvo! (da Come hai trascorso l’estate?)
•  Noi siamo felici quando mangiamo. Quando viene mio zio che fa il carabbiniere, vuole sempre che io mi lavo le mani, prima di mangiare, ma io faccio finta di andare nel bagnio, perché mi sfotto di lavarmi le mani! (da In famiglia all’ora di pranzo)
•  Io vorrei vivere all’età della pietra, per buttare mazzate. (da In quale epoca vorresti vivere?)
•  Ieri stavo solo con nonna, quando hanno bussato alla porta. Erano i Testimoni di Genova. Io non li volevo far entrare, pensando che Genova sta vicino a Torino, ma nonna ha aperto lei la porta, e quelli sono entrati. Allora si sono seduti e hanno aperte una specie di valiggetta, tirando fuori un sacco di libricini. Nonna allora li voleva cacciare, ma quelli parlavano sempre essi, e ogni tanto alzavano li occhi al cielo come se stessero per morire. Nonna allora li voleva cacciare un’altra volta, ma quelli parlavano, parlavano, parlavano sempre essi! Finalmente si sono alzati e se ne sono andati, ma prima ci hanno dato dei giornaletti e nonna gli ha dato mille lire. (da È l’onomastico del babbo ed egli è lontano. Scrivigli ciò che ti detta il cuore)
•  Mio padre non so quanti hanni ha, però non è troppo vecchio: un poco è anche giovane! (da Fai la presentazione di tuo padre)
•  Quando Giovanni mi sfotte vorrei fare il boia. Io sono sicuro che se farei il boia riuscirei bene. (da Quale mestiere vorresti fare da grande?)
•  Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare: il Terzo Mondo è molto più terzo di noi! (da Descrivi la tua casa)
•  La pioggia è benefica, perché fà parte del ciclo dell’acqua. Il mare bolle sotto i raggi del sole, e poi evaqua, e si trasforma in nuvole che si trasformano in pioggia. (da La pioggia è benefica però…)
•  Un povero che chiede la carità a Milano, non è di Milano, è di Foggia. (da Milano, Roma, Napoli, sono le tre città più importanti d’Italia. Ricordi le loro caratteristiche?)
•  Il papa non è venuto mai a Napoli per paura che gli chiedono i soldi. […] Io una volta ci sono andato a Napoli. Era pulita. Però forse non ho visto bene. A Napoli ci sono tutti i ladri, mariuoli, assassini e drogati. Il mare è una latrina. Vendono le cozze usate. (ivi)
•  Al Nord il maltempo è sempre cattivo, piove e nevica sempre, le persone si svegliano umide. (da Il maestro ti ha parlato dei problemi del Nord e del Sud. Sapresti parlarne?)
•  In America ci sono un sacco di soldi, in America ci è ricchissimi, le strade autostradali, i ponti, le macchine grande, la polizzia grande. Non manca mai l’acqua, le case grattacieli, i soldi. (da Se tu avessi la possibilità di viaggiare, dove vorresti andare?)
•  Se Gesù non mandasse l’acqua, un guaio. Le piante si arrognerebbero, gli alberi mosci, la terra ha sete, gli animali morissero, io morissi. (da L’acqua è un prezioso dono di Dio. Parlane…)
•  La circolazione sanguigna è una circolazione del sangue. (da Parla della circolazione sanguigna)
•  A me io lo sport che preferiscolo e il calcio, perche si segnano molti gol, mentre nelo sci e nel cavallo non si segna neanche un gol. (da Qual è lo sport che preferisco)
•  A Arzano non c’è nessuno che chiede la limosina perché sa che nessuno gliela può dare. (da Spiega il significato di questa frase di Gesù: «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli»)
•  L’hanno scorso io mi sono vestita da Cenerentola, e pure quest’anno mi vestirò da Cenerentola, perché il vestito è facile, basta che prendi delle pezze. (da A Carnevale ogni scherzo vale…)
•  Io cretevo chi sa come erano fatti i francesi. Sono tali e quali a noi, solo un po più francesi. (da Arzano di Napoli e Arzano di Francia hanno stretto un gemellaggio, e tu hai assistito ai festeggiamenti. Quali sono le tue considerazioni?)
•  Se devo dire la verità, ma proprio la verità, a me il telegiornale dell’una mi piace, perché non lo vedo in quanto esco da scuola a più dell’una. (da Il telegiornale spesso parla di cronaca nera. Pensi che sia giusto dare questo tipo di informazione, o preferiresti un telegiornale diverso?
•  A tavola mia si mangia con i guai. Poi, se abbiamo finito, e esce la faccia di Gheddafi, papà fa un rutto.
•  Ora io già lo so che tutti diranno che non è giusto, ma io invece dico che è giusto. Infatti io credo che gli uomini non sono tutti uguali, ci sono i belli, i brutti, gli alti, i bassi, gli intelligenti e i scemi. Così ci sono pure i popoli diversi. Per esempio, io ai tedeschi li schifo e li odio perché fanno scoppiare sempre la guerra, agli inglesi li schifo e li odio perché dicono che sono migliori di tutto il mondo, ai francesi li schifo e li odio perché fanno sempre la guerra del vino con noi. Ai negri io non li schifo e li odio perché non mi hanno fatto niente, però puzzano, e per questo mi fanno un po schifo. (da È giusto, secondo te, disprezzare i negri, e quanti altri non sono come noi?)
•  La fame nel mondo brulica come i vermi, come i lombrichi. Ci sono popoli ricchissimi, che non sanno neanche dove sta di casa la fame, ma c’è l’India, l’Africa e la Basilicata che lo sanno dove sta di casa, la fame! (da La fame nel mondo)
•  Il mondo fa schifo, io non ho paura a dirlo, perché sono il capoclasse, e certe cose posso dirle. (ivi)
•  La mamma è una cosa seria. Essa si sacrifica da quando noi nasciamo. Essa produce il latte per noi. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma. (da Tra una settimana ricorrerà la festa della mamma. Parla in generale delle mamme e della tua in particolare)
•  La Rivoluzione francese vide che c’era stata la Rivoluzione americana e fece la Rivoluzione francese. (da Parla della Rivoluzione francese)
•  Io i tedeschi li schifo e li odio perchè fanno sempre scoppiare la guerra;gli inglesi li odio perchè dicono che sono i migliori del mondo; i francesi li odio perchè fanno la guerra del vino con noi.I negri non li odio perchè non mi hanno fatto niente ma li schifo perchè puzzano.
•  La mia casa è tutta sgarrupata, i soffitti sono sgarrupati, i mobili sgarrupati, le sedie sgarrupate, il pavimento sgarrupato, i muri sgarrupati, il bagnio sgarrupato. Però ci viviamo lo stesso, perché è casa mia, e soldi non cene stanno. Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare.
•  Quando Garibardi divenne re d’Italia, ai 1000 li fece diventare: a chi principe, a chi cavaliere, a chi onorevole. A quelli che avevano sparato male non so che li fece diventare, forse facchini.
•   Io preferisco la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò già morto da un secolo.
•   Non si trovava pace all’epoca primitiva. In famiglia si litigava sempre, ed erano tutti sporchi. Non si lavavano. Non si pettinavano. Non si facevano la barba. Neppure le donne.
•   A me non mi interessa io che mestiere farò da grande, basta che guadagno.
•   Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare: il Terzo Mondo è molto più terzo di noi!
•   Io la mamma se non ci sarebbe la inventassi perché sennò come faccio a sapere da chi sono nato?
•   A me io lo sport che preferiscolo e il calcio, perche si segnano molti gol, mentre nelo sci e nel cavallo non si segna neanche un gol.
•   Io vorrei che il telegiornale non lo farebbero giusto quando noi mangiamo, ma un po’ più tardi, così mangiassimo in santa pace!

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