ADOLESCENTI SENZA RIGUARDO

CATTIVE PREMESSE GIOVANILI

Io amo le persone giovani, e tutto ciò che riguarda la gioventù, ma non sopporta alcuni comportamenti superficiali che sono comuni a molti adolescenti.
E’ vero che a quell’età sono ancora immaturi, grossolani e istintivi, ma per cambiare tale sconveniente mentalità basterebbe solo un po’ meno leggerezza e stupidità nelle esternazioni.
Ecco i temi verso i quali gli adolescenti sono spesso irriguardosi:
a)    vecchiaia;
b)    aspetto fisico;
c)    alimenti;

Tre questioni sulle quali la maggior parte degli adolescenti sono prevenuti e limitati.

a)   Per loro la vecchiaia è qualcosa di brutto, perfino disgustosa, che spesso li porta a dare sgradevoli giudizi nei confronti delle persone anziane. Che si tratti di decadimento fisico o mentale, o piuttosto della calma con cui gli anziani agiscono, i giovani non ci guardano di buon occhio e ci considerano troppo pedanti.
b)   A volte i loro parametri di valutazione della bellezza ci sconcertano. Parlando dei loro amici sono troppo critici, usando spesso parole come “brutto”, “inguardabile”, “goffo”, ecc.
Questi giudizi sommari sono sgradevoli, indipendentemente dal fatto che il soggetto è davvero carino o brutto, e soprattutto se il parere viene poi da qualcuno/a che, in tutta sincerità, non è così affascinante.
Il giudicare solo l’aspetto fisico, anche se per scherzo, è la cosa peggiore che una persona, giovane o meno, possa fare.
c)   Quando si tratta di cibo, quante volte avete sentito l’espressione “che schifo!” o “disgustoso!” – pronunciata da un ragazzo o da una ragazza?
Per gli adolescenti non ci sono mezze misure, non vi è alcuna “prova pratica”,  quella pietanza per loro fa schifo anche se giudicata solo per il suo aspetto o per un ingrediente che non piace. “Provalo almeno”, diciamo … ma spesso senza alcun risultato….. e pensare che nel mondo ogni giorno molte persone muoiono di fame.

Mi sono soffermato solo su questi tre temi, ma il discorso sarebbe molto più complesso, perché alla base c’è una mancanza di “valori” che, per un motivo o un altro, ha colpito i giovani di oggi. Inutile dire che, in presenza di tali comportamenti, anche i genitori dovrebbero cercare di farli pensare in modo diverso.
Come il saggio Woody Allen ha detto, forse sarebbe opportuno per tutti noi vivere prima la vecchiaia e poi la gioventù. In questo caso, i giovani riuscirebbero a capire e apprezzare meglio la vita, mentre gli anziani accetterebbero meglio la vecchiaia!
Oppure, come recita la famosa e terribile sentenza di Orazio: “Noi valiamo meno dei nostri padri e i nostri figli varranno meno di noi.”

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