INTERNET E I BAMBINI

RESTRIZIONI INTERNET PER I MINORI
CONTROLLO PARENTALE

E’ da anni che va avanti la controversia se dare libero accesso ad Internet ai bambini. Mesi fa, ci sono state altre polemiche sul fatto che Facebook stava preparando un modo per permettere (ufficialmente) anche agli under 13 di registrarsi. Ho messo il termine “ufficialmente” tra parentesi perché sappiamo che da tempo milioni di ragazzini frequentano regolarmente i social networks inserendo una falsa data di nascita all’iscrizione. Da anni Windows da la possibilità di porre dei filtri al browser o limitare l’accesso al computer attraverso l’uso degli users accounts.
Ma la questione rimane: restrizioni o no?
Come sempre, vi sono diversi pareri discordanti in merito, ma lasciatemi dire la mia.

Come per ogni cosa, occorre buon senso, si deve ragionare con cognizione di causa e liberi da qualsiasi pregiudizio, senza esagerate ossessioni o facili generalizzazioni.
La prima cosa che è spiacevole qui, è la parola “
restrizione”, che indica mancanza di libertà.
Da sempre, ogni proibizione o censura è stata duramente combattuta, dalla liberazione degli schiavi alla legalizzazione dell’alcol.
Quante altre cose erano vietate o malviste nei decenni passati? Mi viene in mente la musica Rock, da molti considerata peccaminosa e sinonimo di sesso e droga. Woodstock fu la nostra risposta!
Oggi si dice che Internet è pericoloso per i bambini a causa della pornografia, perché parlano con sconosciuti e, peggio ancora, per il rischio dell’adescamento. Ok, esaminiamo questi motivi…..

1 – E’ risaputo che ogni “divieto” porta sempre all’effetto opposto, aumentando la curiosità e il desiderio di trasgredire. Ma al di là dei rovesci della medaglia, prendiamo in considerazione le differenti possibilità.
2- Oltre al computer, oggigiorno l’accesso a Internet è facilmente ottenibile tramite tablet, playstation, ipad, iphone e qualsiasi telefonino. Pertanto ogni parente dovrebbe anche monitorare l’uso di queste periferiche, laddove fosse possibile.
3 – I ragazzi non stanno sempre a casa e, scuola, strada e negozi a parte, loro vanno spesso a casa di amici e compagni di scuola, di cui non sappiamo se i loro genitori hanno posto delle limitazioni all’uso di internet. Sotto questo punto di vista allora, i genitori dovrebbero anche proibire ai loro figli di incontrarsi con gli altri?!
4 – I giovani sono molto più preparati e ferrati in questioni tecniche e in merito ai computer rispetto ai loro genitori, così qualsiasi blocco potrebbe essere facilmente rimosso e poi rimesso senza che nessuno se ne accorga.
5 – In merito alla pornografia, giornali e video porno sono sempre esistiti e continueranno ad esistere, quindi “oscurare” internet non risolverebbe appieno il problema. In passato, milioni di ragazzi, me incluso, hanno guardato riviste pornografiche e non per questo le precedenti generazioni sono rimaste traumatizzate o divenute malate.
6 – L’ultima preoccupazione, da quello che leggo in giro, dovrebbe essere l’adescamento dei minori. A parte il fatto che, statistiche alla mano, i casi di adescamento online rappresentano una percentuale irrilevante, ma voi parenti davvero pensate che se un adulto vuole adescare vostro figlio/a lo può fare solo attraverso internet?! Gli adulti che eventualmente un minore può incontrare in internet sono molto meno di quelli che giornaliermente incontra a scuola, in strada o sull’autobus. Il mondo lì fuori, è pieno di sesso, droga e violenza, inutile incolpare o preccuparsi di internet. Per me è assurdo che un genitore limita l’accesso ad internet senza parlare di sesso con i propri figli, per esempio.
7 – In ultimo, bisogna prendere in considerazione il carattere dei figli.
Restrizioni e proibizioni sono inutili se un ragazzo ha un carattere forte e determinato, e se si è messo in testa di fare qualcosa. Internet o meno, un soggetto testardo farà le esperienze che vuole, in un modo o nell’altro. Ogni genitore conosce i propri figli, e se la famiglia è sana e il bambino ha ricevuto una buona educazione, di cui i genitori ne fanno da esempio, inutile preoccuparsi. I ragazzi conoscono ciò che è buono o cattivo. Se gli diamo fiducia in quello che usualmente fanno, dobbiamo dargliela anche quando stanno davanti al computer.

Per me ogni accusa nei confronti di internet è fuori luogo e fuori posto. Oggi Internet (social networks inclusi) è l’opposto di solitudine, noia, silenzio e ignoranza. Internet, al di là delle conoscenze che permette di acquisire, è una finestra sul mondo, ma per piacere non dimenticate che a casa di finestre ne avete altre e che sono reali! Fortunatamente, nonostante i genitori pensano che i loro bambini siano sempre candidi, ingenui e infantili, essi sono più svegli e maturi di quanto si pensi.
Un paragone calzante, limitare Internet è come se si volesse diminuire il numero di uccisioni limitando la vendita di proiettili!
Se questi sette punti sono abbastanza per voi, per piacere, “let kids alone” ed evitate qualsiasi proibizione, limitazione o menzogna.

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