RETI 4G

iPHONE 5 e Lte


Pochi giorni fa, il nuovo gioiello di casa Apple, l’iPHONE 5 ha fatto il suo debutto con prevendite da record. Due milioni nelle prime 24 ore dalla sua uscita, con fan colti da delirio di impazienza e accampati in strada per accaparrarsi da subito il nuovo smartphone. Un gioiello della tecnologia che il premio Nobel Paul Krugman ha definito: <un altro modo per evitare di parlarci o di guardarci negli occhi!>
Una delle caratteristiche principali del nuovo iPhone è l’adozione della tecnologia  Lte che permette di  navigare in internet a grandissima velocità (l’iPhone 5 non gestisce, però, frequenze a 2.6GHz).
Lte, sigla che sta per “Long Term Evolution”,  è un nuovo standard per la trasmissione dati sulle reti mobili, che gli operatori di telefonia chiamano semplicemente 4G, con punti di accesso fino a 100 Mbps. Che si tratti di uno smartphone, di un tablet o di una chiavetta inserita nel portatile,  lo standard 4G permette di raggiungere velocità 3-4 volte superiori all’attuale 3G, questo significa che un film in HD di 90 minuti può essere scaricato in circa 30 minuti (occorrono 7 ore con una normale connessione ADSL) o che un brano musicale, che con l’ADSL richiede circa 20 secondi per essere trasferito, si riceverà in appena 1 secondo. Ma a parte la velocità, la connessione 4G è anche più efficiente rispetto alla 3G, con la rete che risponde in maniera più rapida. Gran bella cosa…. per questo desidero l’iPhone5 o un Samsung Galaxy SIII ma…. abbiamo fatto i conti senza l’oste! Quanto detto sono solo belle parole, almeno per il momento.
Per capire cosa sta dietro la tecnologia Lte dobbiamo parlare di digitale terrestre e sapere che esso sfrutta l’IP, ovvero il protocollo di internet. Fino ad ieri gli accessi a larga banda viaggiavano solo su frequenze prefissate, con la linea telefonica che metteva a disposizione due diverse bande, una per il traffico voce (frequenze più basse) ed una per quello dei dati (frequenze più alte). Tutti coloro che a casa hanno l’ADSL conoscono bene il filtro inserito a monte del segnale telefonico, per separare ed evitare interferenze tra le due bande che utilizzano, appunto, diverse frequenze. Il passaggio della TV analogica al digitale terrestre ha reso possibile liberare altre bande (frequenze : 800, 1800 e 2600) nell’etere, che sono state assegnate agli operatori telefonici mediante una vendita all’asta avvenuta nel 2011 (parliamo di miliardi di euro!). In Italia e in Europa solo le prime due saranno utilizzate per l’Lte nel breve periodo, perché le frequenze più alte sono, per il momento, utilizzate dal protocollo 3G. La parte del leone l’hanno avuta Wind, Vodafone e Telecom Italia, che sono riuscite ad assicurarsi due blocchi ciascuna della frequenza LTE 800 Mhz. Non tutti sanno, però, che la predisposizione di tali frequenze non avverrà prima del 2013 e che attualmente gli operatori telefonici possono solo usare in parte l’Lte sfruttando alcune frequenze già disponibili le quali, per loro natura, non raggiungono zone chiuse, quindi offrono una maggiore copertura all’esterno, peggiorando, invece,  nei luoghi chiusi. Inoltre, la rete telefonica è un aggregato di migliaia di punti di accesso (grazie ai ripetitori) e ci vorrà molto tempo prima che tali punti di accesso passino e gestiscano le connessioni nel nuovo standard Lte. Si inizierà, quindi, dalle città commercialmente più “appetibili” come Milano e Roma per poi gradualmente estenderle alle altra città ed infine ai piccoli paesi, e questo richiede investimenti. La stessa cosa come è avvenuta per l’ADSl in passato o per il 3G alcuni anni fa, dove molte zone sono state raggiunte dal segnale molto tempo dopo la loro comparsa. Chi abita in provincia o in una cittadina, si ritroverà con un nuovo e fiammante iPhone5 che in termini di connessione si comporterà, per chissà quanto tempo, come il suo predecessore.
Per ora, nessuno può ancora sentire l’ebbrezza completa del 4G e solo pochi fortunati che abitano in una grande città possono sfruttare una connessione un poco più veloce, se stanno all’esterno. 

Col protocollo IP, come si sa, è possibile inviare e ricevere qualunque tipologia di informazioni, siano essi dati voce o messaggi e che la trasmissione dati è più economica, in termini di abbonamento con le compagnie telefoniche, rispetto a quella voce. Questo ha portato qualcuno ad sfruttare il traffico “voce” utilizzando la più economica “linea dati”, come Skype insegna, andando a saturare la linea. Per questo e per non perdere “soldi”, almeno per il prossimo futuro, le compagnie telefoniche utilizzeranno l’Lte solo per il traffico dati. E’ ovvio che gli investimenti necessari per procedere a tale adeguamento sono, come sempre, finanziati dai clienti… da noi che paghiamo le compagnie telefoniche o che spendiamo 700 euro per un telefonino. Un’ultima nota dolente riguarda i punti di accesso. Se è pur vero che l’Lte può permettersi comunicazioni fino a 100 Mbps, tale velocità va però a dividersi tra tutti gli utenti collegati! Un po’ come avviene per tutte le periferiche connesse simultaneamente (wireless o non)  alla nostra linea ADSL a casa. Più ne siamo e…. peggio è. E la situazione può cambiare in futuro, quando potranno essere sfruttate tutte le frequenze disponibili, se la periferica ed il gestore telefonico con cui operiamo lo permetteranno, ovviamente.
Pertanto, se stai per comprare il nuovo iPhone5 solo per avere delle connessioni più veloci oggi…. ripensaci.

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