GELATI ORIGINALI

GUSTI DI GELATO PIU’ STRANI

A chi non piace il gelato?
Mi riferisco al cono, quello artigianale oramai proposto in decine di differenti gusti. In gelateria molti di noi chiedono ancora un classico gelato al cioccolato o al pistacchio, ma per essere originali o trend dovremmo chiedere altro. I gelati dal gusto salato o dai gusti insoliti sono oramai un must in tutto il mondo, dove gli chef più rinomati si sfidano a colpi di gelato al pollo o al sanguinaccio. Tempo fa fece scalpore il gelato al gusto di parmigiano seguito poi da quello al gusto di mostarda. Oggi in giro per il mondo troviamo il gelato alla barbabietola rossa e granchio oppure alla “cagliata di latte di capra”. Qualcun altro propone il gelato al mais grigliato o al caramello aromatizzato al sigaro qualcuno anche al Viagra. Ma non finisce qui, esiste il gusto erba e fieno, wasaki, carota bianca o gusto olio d’oliva e pepe bianco. La fantasia lambisce la bizzarria col gelato al latte materno e assenzio, al pollo o al sanguinaccio e prima di storcere il naso o vomitare, ci viene consigliato di provarli. Prelibatezze? Chissà, a meno che il gelato non stia sostituendo un pranzo per ragioni di dieta, io personalmente preferisco ancora un tradizionale cono a tre gusti: cioccolato, cassata e nocciola, lasciando volentieri a voi quello fatto col pollo.

Infine, per coloro che passeranno le vacanze all’estero, sappiate che il nostro gelato di cui solo alcuni paesi in Europa ne conservano caratteristiche e metodi di preparazione, è diverso dall’ Ice cream che trovate in America, per esempio. Da uno studio condotto da alcuni ricercatori della Kansas State University e pubblicato sul Journal of Sensory Studies, sono stati confrontati gelati alla frutta, alla vaniglia e al cioccolato, provenienti da rivenditori statunitensi e italiani e le differenze riscontrate dagli esaminatori tra i due prodotti risultano decisamente marcate. I nostri gelati artigianali hanno un minore contenuto di lipidi (4-8% contro oltre il 14% dei gelati americani), ma anche un maggior contenuto di glucidi che risulta perfettamente bilanciato per ottenere un effetto anticongelante che previene la formazione di cristalli di ghiaccio troppo grandi. In generale è stato possibile attestare che il gelato italiano è risultato più gradevole per la maggior parte dei suoi aspetti qualitativi, sia per quanto riguarda il sapore che per la pienezza del gusto rispetto ai gelati americani. In particolare, i gelati alla frutta italiani risultano meno amarognoli e aciduli, ma anche meno dolci. Al contrario i gelati al gusto di vaniglia e cioccolato sono risultati più dolci e associati ad una maggiore sensazione di densità, inoltre è necessaria una minore forza per comprimere il boccone tra lingua e palato. Inoltre, l’ice cream ha una produzione centralizzata (come i gelati industriali) e in grande serie per “essere immagazzinato” e quindi viene prodotto con freezers continui, passando, generalmente, attraverso i tunnel di surgelazione, dove la temperatura è -40° e sosta in celle di primo stoccaggio, e per questo contengono più aria. Il nostro gelato artigianale, presuppone una produzione di piccole quantità e la vendita diretta al consumatore e nasce, quindi, come prodotto destinato all’immediato consumo e non necessita, pertanto, dei trattamenti e degli additivi che sono indispensabili per il gelato fabbricato dalla grande industria.

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