MESSAGGI NASCOSTI NELLE OPERE D’ARTE

OPERE D’ARTE INSOLITE
OPERE MISTERIOSE

E’ risaputo che l’Italia è stata la culla dell’arte con numerosissime opere d’arte in giro, e proprio perché ne sono tantissime vi è più probabilità di trovarne qualcuna che colpisce per la sua originalità e che va controcorrente rispetto ai costumi politici e religiosi di quei tempi. Sotto questo punto di vista, vi alcune opere particolari che hanno “qualcosa di strano”, di inquietante, e alla luce di quanto scoperto ultimamente, chissà quante altre opere nascondono cose che non abbiamo ancora scoperto.

1 – La Basilica di San Eustorgio a Milano, dove si dice siano conservate i corpi dei tre magi, miracle_of_the_false_madonnadal XIII secolo divenne la sede principale dell’Ordine Domenicano di Milano. Nella zona destinata ai Frati predicatori si trova la “Cappella Portinari”, uno dei più celebri esempi del Rinascimento a Milano, ornata da affreschi del pittore Vincenzo Foppa (1427 – 1515). Tra questi affreschi datati tra il 1464 ed il 1468 ne troviamo uno alquanto misterioso, chiamato “Miracolo della falsa Madonna” in cui è raffigurata una Madonna ed un bambino “con le corna”. Di Madonna con bambino ne avevamo viste tante, ma nessuno si era mai permesso di raffigurarli con le corna. In realtà si trattava del diavolo, così trasformatosi per ingannare san Pietro da Verona, che lo smaschera grazie all’ostia consacrata.

2 – Nella famosa Basilica di San Francesco in Assisi (Perugia), che conserva giottole spoglie mortali del Santo ed è gestita dall’Ordine dei Frati Francescani, si trovano opere di Cimabue e di Giotto. A Giotto (1267 –1337) venne affidato il compito di rappresentare la vita di San Francesco attraverso vari affreschi nella Basilica superiore verso gli anni 1280 – 1290. Solo dopo dei restauri avvenuti recentemente, su un affresco, è stato trovato il viso di un demone nascosto in una nubee. La cosa strana è che quest’affresco è lì da ottocento anni, guardato da milioni di persone e mai nessuno aveva notato quella piccola testa cornuta. Fino ad oggi il primo pittore ad aver “nascosto” qualcosa tra le nuvole è stato Andrea Mantegna che nel suo San Sebastiano, dipinto nel 1460 (conservato nel Kunsthistorisches Museum a Vienna), mostra sullo sfondo del cielo un cavaliere che emerge da una nuvola. mantegna Ora, invece, il primato spetterebbe a Giotto. Non si conosce ancora il vero motivo per cui egli  abbia dipinto un demone nella parte della nuvola più vicina all’angelo di destra, sebbene nel Medioevo si credeva che anche nel cielo abitassero i demoni che ostacolavano la salita delle anime. Ma se si considera che nel cielo del “Giudizio Universale” dipinto da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, ci sono due visi in un piccolo spazio situato proprio sopra la Croce sorretta dagli angeli, che nessuno finora aveva mai notato, allora vuol dire che non è un caso isolato. A Padova, dunque, c’è una straordinaria analogia con quanto scoperto di recente ad Assisi.

3 – L’Abbazia di San Pietro a Perugia, edificata intorno al 996, porta in san pietro perugiaalto, sul muro ovest di fronte all’altare maggiore, la tela più grande del mondo. E’ un quadro del 1252 di Antonio Vassillachi (1556–1629), artista formatosi alla scuola del Tintoretto. Questa enorme tela prende il nome del “Trionfo dell’ordine dei Benedettini”, in quanto raffigura la celebrazione di San Benedetto e dell’ordine dei Benedettini, con al centro raffigurato proprio il santo celebrato da papi e vescovi in una sorta di convivio. Ma se si guarda tale dipinto da lontano, dall’altare maggiore, si può notare che tutte le figure formano un lugubre teschio con occhi infuocati, in cui il santo diventa il setto nasale e gli astri gli occhi di questo demone. vassillachiE’ evidente che questo “motivo” era voluto dall’artista, probabilmente un messaggio nascosto di quella che era la sua visione della gerarchia ecclesiastica, come a dire che la chiesa era vittima di una perversione demoniaca. Difatti la “santa acquisizione” che di “santo” aveva ben poco, in quel periodo era ancora molto attiva, e quindi chi voleva criticare tale operato, lo poteva fare solo in maniera occulta, come molti artisti di quel tempo.

4 – L’oratorio dei disciplini di Clusone (Bergamo), è un edificio di origine mDeath Trumphedievale, posto di fronte alla basilica di Santa Maria Assunta, voluto dalla confraternita laica dei disciplini come sede del loro ordine monastico. L’edificio, dalla struttura semplice, possiede all’esterno un ciclo di affreschi di grande valore, dipinti dal pittore Giacomo Borlone de Buschisi nel 1485, e divisi in vari registri denominati: Il Trionfo della Morte, Incontro tra Morti e Vivi, La danza Macabra e Il Giudizio Universale. Allegorie alquanto lugubri in cui la “Morte” sembra trionfare, ricordando ai vivi che essi non possono sfuggire al loro destino e dove potere, onore e ricchezza non hanno alcun valore. Il monito voluto dai frati: “Memento mori” (ricordati che devi morire).

5 – La chiesa di San Sigismondo a Cremona è attualmente la sede delle suore di cboccaccinolausura domenicane e pertanto non è visitabile. All’interno, tra vari affreschi, ve ne è uno di Camillo Boccaccino (1505 – 1546), affresco che rappresenta la scena dell’adultera narrata nella Bibbia, con Gesù ed i farisei. Fatto strano, tutti i personaggi, Gesù incluso, sembrano ciechi perché non hanno le pupille. Una scena inquietante a cui non si può dare risposta, anche se alcuni ritengono si tratti solo dello strato più esterno della pittura che si è staccato dagli occhi.

6 – Sulle opere di Leonardo da Vinci sono stati scritti numerosi Leonardo,_ultima_cena_(restored)testi e non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo sulle sue stupende opere.  Di certo è che in alcune opere lui ha voluto lanciare un codice segreto o nascondere dei messaggi e solo una mente artisticamente eccelsa come la sua lo poteva fare in un modo tanto eccentrico.
Leonardo da Vinci e la “V”.
L’Ultima Cena, probabilmente commissionata dal duca Ludovico Sforza di Milano, per il refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, è forse, insieme alla “Gioconda”, una tra le opere più emblematiche del Rinascimento italiano. Si suppone che l’artista, che fu Gran Maestro di Sion dal 1510 al 1519, abbia voluta rappresentarla secondo quanto detto nei Vangeli gnostici. L’apostolo alla destra di Gesù non sarebbe Giovanni ma Maria Maddalena, come il grande spazio che  forma una “V” tra i due lascerebbe intendere. Questo noto simbolo sta per la Sacralità della donna, del femminismo sacro, giusto la forma di un calice con cui da sempre viene stilizzato il sesso fe
Vmminile. Inoltre se si tracciano con delle rette i contorni di queste due figure, si ottime una “M”, l’iniziale di Maria Maddalena, appunto. Perché Pietro alla destra di Maria nasconderebbe un pugnale nella propria mano? Il soffitto a cassettoni richiama una numerazione associata al male, il 666, perché? 1955-holy-family-with-st-catherine-cesare-da-sesto Qualcuno si è sbizzarrito a sovrapporre l’immagine capovolta su quella originale ed è stupefacente quello che ne viene fuori. Dal momento che tale operazione si può effettuare anche con altre opere di Leonardo, lascia supporre che allora non è casualità, ma un gioco di simmetrie e di prospettive magistralmente programmato prima di creare l’opera. Da notare che anche il suo allievo Cesare da Sesto, che si ispirò ai tratti pittorici del maestro e cercò di assorbirne anche le cariche simboliche, nella sua rappresentazione della “Sacra Famiglia”, ha raffigurato un particolare della mano di S. Giuseppe che indicherebbe una «V», a meno che il santo non soffriva di artrosi alle dita.
Sempre recentemente, è stato scoperto che negli occhi di Monna Lisa Leonardo avrebbe nascosto due simboli che ad occhio nudo non sono visibili, ma con una lente di ingrandimento si posso vedere chiaramente le lettere” LV” che potrebbero anche essere le iniziali del suo nome, mentre nell’occhio di sinistra ci sono dei simboli non molto definiti, e sull’arco del ponte sullo sfondo può essere visto il numero 72, o potrebbe essere una L e il numero 2 “. Perchè?
Così come la Gioconda sarebbe un ritratto maschile in quanto Leonardo era gay o un bisessuale.

6 – Ma si possono menzionare molti altri artisti.
Il soffitto della Cappella Sistina (Roma), che Michelangelo Buonarroti dipinse in 4 anni all’inizio del 16mo secolo, secondo il libro “” s
I segreti della Sistina: svelando i codici nel capolavoro di Michelangelocritto dal rabbino Benjamin Bleach, sarebbe in realtà, un ponte tra la fede cattolica romana e la religione ebraica perché celerebbe simboli ebraici. Inoltre, secondo la tesi presentata dalla coppia di esperti americani di neuroanatomia Ian Suk e Rafael Tamargo, in uno studio pubblicato sulla rivista Neurosurgery, Leonardo avrebbe anche lanciato un messaggio attraverso la sua passione per il disegno anatomico e la sua attenzione maniacale per i particolari nell’affresco del “Giudizio Universale” presente nella Cappela Sistina a Roma. Nel pannello iniziale dell’affresco, quello che raffigura Dio, vi sarebbe il disegno nascosto di un cervello umano. Infatti, all’altezza della gola e del collo di Dio il disegno presenta delle irregolarità anatomiche e mentre il resto dei personaggi sono illuminati tutti a sinistra e dal basso, il collo di Dio è illuminato frontalmente. picassoIl Sogno” di Picasso è un quadro ricco di messaggi occulti. Gli esperti ritengono che la donna stia sognando un’attività sessuale. Guardando l’immagine sommariamente vediano una donna rappresentata secondo i moduli del cubismo tradizionale, ma ad una riflessione più attenta e dettagliata si può notar come tale tecnica sia stata utilizzata per celare un ulteriore significato. Difatti la parte superiore del viso non rappresenta che un pene. Le dita della donna, inoltre, non sono cinque, bensì sei per ogni mano, entrambe poste sull’apparato genitale, come a voler simulare una masturbazione. In altri casi, come per il pittore fiammingo Hieronymus Bosch, l’autore si rivolge intenzionalmente, con i suoi messaggi celati, a pochi adepti di una realtà o setta a cui egli apparteneva.bosh

Che si tratti di messaggi subliminali, esoterici o di iconografia, anche se non convenzionale, il fatto che in un’opera d’arte vi possano essere elementi nascosti, può essere considerato normale, perché le opere hanno sempre due facce, una esplicita ed una implicita, destinate ad essere colte solo da alcune persone. Il più delle volte si tratta di opere commissionate in cui l’autore doveva dipingere quanto “richiesto” dal committente e può darsi che volutamente l’autore nascondeva poi un messaggio “personale” nell’opera. Indipendentemente se una critica proibita o un messaggio in codice.

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3 risposte a MESSAGGI NASCOSTI NELLE OPERE D’ARTE

  1. ravecca massimo ha detto:

    Gli ebrei volevano uccidere Gesù, ma non potevano, Pilato poteva condannarlo a morte, ma non voleva, Erode tratto Gesù come fosse il protagonista di un carnevale ebraico (Purim), i soldati romani come se fosse il protagonista di un carnevale romano (Saturnali). Barabba più che un nome proprio, che probabilmente era Gesù, potrebbe essere un titolo relativo ad una funzione ed in ogni caso coincideva con l’imputazione relativa a Gesù: essersi proclamato Figlio del Padre. Per questo Michelangelo quando dipinse il Giudizio Universale per Gesù giudice riprese la figura di Aman (protagonista del carnevale ebraico) dipinta precedentemente nella volta della Cappella Sistina? Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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  2. Francesco D'Assisi ha detto:

    Per piacere….. cambiate immediatamente la provincia della chiesa di Assisi. La basilica di San Francesco, che appunto si trova ad Assisi, non è (Padova) ma ben si (Perugia).

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  3. Giorgio Baffo ha detto:

    La tela più grande del mondo è del Tintoretto è si trova al palazzo Ducale di Venezia: il Paradiso, con i suoi ventidue metri di lunghezza per sette e mezzo di altezza.

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