MEETING DEL MARE

MEETING DEL MARE 2012

Anche quest’anno ho seguito l’annuale “Meeting del Mare” che si tiene a Marina di Camerota, la manifestazione canora aperta ai gruppi emergenti del circondario che dura tre giorni. Anche in questa 16.ma kermesse, il livello della maggior parte dei gruppi partecipanti era medio-alto, tranne pochissimi alla loro prima esperienza. Ma il bello del Meeting è proprio questo: dare spazio agli sconosciuti, a chi è già sulle scene da un po’ di tempo e a chi è alle primissime armi. Come sempre, a conclusione di ogni serata, si esibisce un gruppo noto e così sabato e domenica il pubblico ha gioito della partecipazione de “Il Teatro degli orrori” e di “J-Ax” che, con un lungo concerto ha concluso la manifestazione a notte inoltrata.
Come sempre, pubblico qui qualche immagine di reportage scattata –senza impegno- sul posto.
Questa volta vorrei fare una considerazione in riferimento al pubblico che, ovviamente, è composto prevalentemente da giovani dai 18 ai 25 anni, che arrivano in massa popolando e bivaccando in questo piccolo borgo marinaro.
Tale pubblico può essere diviso in tre categorie distinte di soggetti:
1 – I cosiddetti “ragazzi di famiglia” o “per bene”, ovvero studenti o altri ragazzi che, appassionati di musica, vengono per “gustarsi” il concerto o per svagarsi un po’. Sono quelli che in gruppo affittano un appartamento e dividono le spese, assennatamente e senza esagerazioni. Secondo me rappresentano il 15% dei presenti.
2 – Quelli che possono essere definiti gli “hippies” del 21.mo secolo, ovvero quei ragazzi che seguono tali eventi musicali più per “evadere” dalla quotidianità che per il mero fatto artistico-musicale. Ragazzi spesso riconoscibili da loro look trasgressivo, che di solito alloggiano in tende e che devono “sballarsi” ingurgitando litri di vino o birra, tra una “canna” ed un’altra. La musica, per loro, è solo un coadiuvante o una sorta di “contorno” per favorire l’estasi. Molti di loro non arrivano a fine serata, quando ubriachi fradici si abbandonano sul ciglio dei marciapiedi o sulle panchine.  Tra questi possiamo includere anche un’altra percentuale di ragazzi, spesso lavoratori che, oltre per la musica, vengono dalle zone circostanti per darsi alla “pazza gioia” e passare una serata diversa e andare in sballo.  Credo che in totale rappresentino il 60%.
3 –  Infine quei ragazzi che potremmo definirli del “sabato sera”, ovvero coloro che vengono solo perché c’è movimento, c’è folla e quindi un’occasione per trovare ragazze con cui fare sesso. Sebbene anche loro vengono coinvolti ed esagerano nel bere o nel fumare, il loro obiettivo è categorico e primario.  Più o meno rappresentano un altro 25% dei giovani presenti.

Per concludere, un appunto di cui forse ne ho fatto già cenno in qualche precedente post.
L’organizzazione dell’evento cerca di fare del proprio meglio e se è impeccabile dal punto di vista tecnico, non lo è, insieme alle istituzioni locali, nel garantire certi servizi che, specie in eventi di questo tipo che calamitano centinaia di migliaia di giovani, diventano obbligatori più che necessari. Ne cito solo un paio che non sfuggono a chi come me partecipa dall’altra parte del palco: servizi igienici, pattumiere e pulizia. Può sembrare strano, ma le sole pattumiere presenti sul posto sono quelle piccole 4 o 5 presenti normalmente sulla zona pedonale per l’acceso alla spiaggia. A parte due vecchi e mal funzionanti bagni nella zona parcheggio, vi sono solo alcune cabine-WC sulla spiaggia, probabilmente di proprietà di un lido. Altri tre sono messi dietro al palco, ma sono di esclusivo uso degli addetti ai lavori. Ogni mattina gli spazzini hanno il lor ben da fare, ma se venissero posti più contenitori e di grandi capacità, forse si troverebbero meno bottiglie e rifiuti in giro per la strada. La spiaggia, poi, almeno quel poco di libera che è rimasta, nessuna la pulisce. Con tanti giovani presenti che “bivaccano” e bevono fuori misura, si può solo immaginare, in quei tre giorni, dove vengono, poi, rilasciate le loro urine ei loro rifiuti. Trattandosi di una manifestazione che viene tenuta a ridosso della stagione estiva, in una località balneare dove molte persone e famiglie andranno a breve a trascorrere le vacanze, non mi sembra il caso far trovare a costoro una spiaggia sporca e zone che emanano un cattivo odore. Spero che don Gianni Citro, promotore del Meeting che ama Marina di Camerota, oltre a preoccuparsi della parte artistica e tecnica, tenga in considerazione tale realtà in futuro.

            

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