PROSTITUZIONE LEGALIZZATA

FKK CLUBs

Non si può che ammirare ed apprezzare la decisione del governo tedesco di legalizzare nel loro paese, uno dei mestieri più antichi del mondo: la prostituzione. Se non altro, un primo passo nei confronti di un’esigenza umana importante, da molti sottovalutata e criminalizzata, che è quello della sessualità.
Purtroppo, l’ipocrisia e l’ignoranza, spesso dovute ad atavici moralismi e da dubbie interpretazioni religiose,  ha prodotto negli anni, a livello planetario, un popolo di sessuofobi oltre che di infelici, con tutte le conseguenze che ne sono poi derivate: prostituzione clandestina, criminalità, malattie, violenze sessuali, pornografia, insoddisfazione e illegalità. Anche se il paragone può sembrare anacronistico e inadeguato, dall’uomo preistorico agli inizi del medioevo, il sesso non ha mai prodotto così tante storture, deviazioni,  malattie e illegalità come quelle sopraggiunte da quando a livello religioso e giuridico, chi più o chi meno, lo ha regolamentato con leggi e divieti. Norme che, ovviamente, vessano e limitano duramente la sessualità di ognuno.  Lo stesso discorso vale per altre storture come quelle della droga, e chissà perché, in questi casi, statistiche e dati così evidenti non servono a niente e la situazione non interessa a nessuno, forse per non apparire come il “depravato” di turno, suppongo. Di ipocrisia in giro ve n’è tanta così come di moralisti bigotti, mentre pochi i politici ed i governanti coraggiosi e obbiettivi!
Fkk Il comportamento realista e ragionevole della Germania porta soldi nella casse dello Stato, limita la diffusione di malattie sessuali e degli sfruttatori o della criminalità legata al mondo della prostituzione. E non è poco! Infatti, nel 2002, fu approvata una proposta di legge avanzata dal Partito dei Verdi tedesco, che permise alle prostitute di ottenere un regolare contratto di lavoro. Il principio fondante della nuova disciplina è che la prostituzione non deve essere più considerata una attività immorale. Cosicché le prostitute possono lavorare come dipendenti con un normale contratto di lavoro o come lavoratrici autonome. Come tali esse sono tenute al pagamento delle imposte sul reddito e alla applicazione dell’IVA per i loro servizi, secondo un sistema di imposizione nel quale devono pagare anticipatamente un certo ammontare quotidiano, che deve essere riscosso direttamente dai gestori di case di appuntamenti, le quali sono considerate imprese registrate e non necessitano di particolari autorizzazioni. Inoltre, la legge federale impone controlli sanitari obbligatori.
Questo modello tedesco ha trovato la sua massima espressione con l’istituzione della FKK acronimo che significa “frei körper kultur” (cultura del corpo libero), ovvero  di lussuosi centri benessere (club o oasi) a luci rosse, all’interno dei quali, come nelle terme dell’antica Roma, si sta in completo rilassamento, con piscine e idromassaggi, salette-cinema, sale massaggi, buffet, zone ricreative e naturalmente camere da letto per chi ne ha poi bisogno. Qualcuno potrebbe paragonare queste oasi del sesso tedesche alle “case chiuse” di una volta, ma esse sono molto di più di un semplice “bordello”, perché organizzate dai sindacati e protette dalla polizia oltre che essere dei veri e propri “centri di benessere”, con tanto di ristorazione dove, con il pagamento di un’accettabile cifra di ingresso (che può variare dai 10 ai 70 €), si può soggiornare tutto il tempo che si vuole (notte e giorno) e usufruire delle strutture presenti e di un buffet. Molti hanno anche giardini con piscine all’aperto, ovviamente nascosti da occhi indiscreti. fkk clubSi può stare tranquillamente nudi e in giro si incontrano diverse ragazze in abiti succinti o anch’esse nude, con le quali si può passare il tempo, chiacchierando e poi, se si vuole, isolarsi con una di loro in una stanzetta per fare sesso, pagando direttamente a lei quanto richiesto, a secondo della prestazione scelta.
In genere vi è una vasta gamma di scelta con ragazze di diverse etnie e aspetto, il cui cachet è abbastanza abbordabile (vi è la regola base di pagare più o meno 50 € per un rapporto di mezz’ora, rapporto convenzionale, la classica “sveltina”).
Che si vuole di più?
Di FKK club se ne sono aperti a decine e frotte di turisti e manager arrivano da tutta Europa (Italia compresa).  Nel settore in senso lato del sesso (prostitute, hostess, massaggiatrici, call girl, call boy) vi sono in Germania più di  400 mila addetti, un esercito che ogni giorno soddisfa le esigenze di un numero di clienti che supera abbondantemente il milione, con un giro di affari stimato di 15 miliardi di euro all’anno.

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