VIRUS & DNA

Retrovirus Endogeni

retrovirus

Uno studio ancora in corso e condotto dai ricercatori di Oxford, dell’Aaron Diamond AIDS Research Centre di New York e del Rega Institute in Belgio, ha accertato che nel nostro DNA vi sono tracce di antichissimi virus, risalenti perfino all’epoca dei dinosauri.
Lo studio è stato fatto sul genoma di 38 mammiferi tra cui l’uomo, elefanti, delfini e topi e, in tutti erano presenti tracce di virus di cui uno comune a tutte le specie di primati. Questo lascerebbe pensare che tale virus avrebbe colpito un nostro lontanissimo antenato, forse più di 100 milioni di anni fa, e ne sarebbe rimasta traccia nel DNA, arrivando fino a noi. Questi virus, meglio conosciuti come retrovirus endogeni (ERV), un tempo portatori di malattie, avrebbero perso negli anni la capacità di trasferirsi in altre cellule, adattandosi a vivere ed effettuando come semplici ospiti il loro intero ciclo vitale (secondo il team di studiosi i virus coinvolti hanno perso un gene chiamato Env, responsabile della trasmissione da una cellula all’altra). La loro stabile presenza nel DNA di tutti i primati, fa ipotizzare che in tempi antichissimi tali virus dovevano essere molto diffusi tra i mammiferi e quindi la causa di molte epidemie e stragi. Normalmente, gli ERV immagazzinano le loro informazioni nell’RNA, e non nel DNA e, nel momento in cui infettano una cellula, convertono il loro genoma da RNA in DNA. Questo DNA virale viene inserito in un punto casuale del cromosoma ospite e se capita che il virus infetta le cellule germinali (quelle che producono cellule uovo o spermatozoi), il DNA virale passerà anche alle  generazioni successive.

dna
La presenza di ERV nello stessa posizione del DNA ha anche avvallato l’ipotesi che i primati hanno un antenato in comune e che quindi che supposta Teoria dell’Evoluzione è vera. I creazionisti, invece, sostengono che il codice genetico di ogni specie animale sia stato creato da Dio, che poteva tranquillamente farlo simile, se voleva e se serviva così.
Non deve meravigliare che nel nostro DNA vi siano elementi estranei o sconosciuti, dal momento che solo l’ 1,5% ha una funzione biologica, ovvero serve a codificare e “costruire” un altro essere umano, trasmettendone le caratteristiche genetiche.  Il restante 98,5% non si sa ancora bene a cosa servi e, a parte la ridondanza, una metà chiamata appunto “DNA spazzatura”,  potrebbe essere codice genetico estraneo di parassiti acquisito nei secoli. Inoltre, tale “superfluo” non è del tutto inutile come dimostra per esempio dalla sincitina, una proteina codificata proprio da uno di questi segmenti di DNA virale, che ha un ruolo importante nello sviluppo della placenta. Come se l’evoluzione avesse scelto di “mantenere” tale codice genetico estraneo in quando utile. Secondo Gkikas Magiorkinis, a capo della ricerca, “gran parte della materia oscura nel nostro genoma agisce con regole proprie, allo stesso modo di un’epidemia di una malattia infettiva, rimanendo però attiva per milioni di anni. Comprendere quali siano le regole di quest’antico gioco ci aiuterà a comprendere quale impatto abbiano questi virus sulla salute e sulle malattie”. Robert Belshaw del dipartimento di zoologia dell’Università di Oxford, ritiene che i retrovirus endogeni non abbiano effetti sulla salute umana ma aggiunge che “potrebbero esserci condizioni che non abbiamo considerato o esperimenti che non abbiamo ancora fatto e magari un giorno potremmo trarre vantaggio dalla scoperta che i retrovirus endogeni in realtà si muovono o che producono una particolare proteina in presenza di un’infezione o di un tumore”.

Questa voce è stata pubblicata in Animali,Esseri Viventi & Co. e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...