PRESERVATIVI & LEGGI

HAI IL PRESERVATIVO? ALLORA TI ARRESTO!

Paese che vai leggi che trovi, ma che questo succeda a New York lascia perplessi. Infatti, sono rimasto colpito quando ho letto che in USA è un reato, e si potrebbe essere arrestati accusati di prostituzione, se la polizia trova addosso a qualcuno dei preservativi. Sembra assurdo ma è vero! Difatti, l’attuale normativa penale statunitense, per circoscrivere il fenomeno della prostituzione, considera illegale il possesso di preservativi e la polizia,  oltre al sequestro degli stessi, può anche effettuare un fermo.
Come la senatrice Velmanette Montgomery afferma, “A New York quando si parla di preservativi e del loro uso, la sanità e la legge vanno in contrasto”. Per decenni, gli enti comunali e statali hanno promosso pratiche di sesso sicuro come una priorità di sanità pubblica e New York, in particolare, ha intrapreso questa campagna per le strade dei cinque distretti con la distribuzione di milioni di preservativi gratis, al fine di sensibilizzare e aiutare a combattere la trasmissione delle malattie sessuali.
La legge colpisce soprattutto coloro che sono in genere classificati dalla polizia come “lavoratori del sesso”, i quali hanno paura di portare preservativi e quindi spesso lavorano senza. In uno studio condotto a New York dalla DOMH, nel 2010 il 57% di coloro che lavoravano nel campo della prostituzione, hanno dichiarato che la polizia gli  sequestrava i preservativi. Mentre nello studio del 2011, il 45,7% degli intervistati ha dichiarato che non portava con se preservativi per timore di ripercussioni da parte delle forze dell’ordine.
Se questo è un buon modo per combattere prostituzione o malattie sessuali …. complimenti!
“La confisca dei preservativi come prova di reati connessi alla prostituzione è molto diffusa a New York e ha gravi conseguenze sulla salute pubblica di chi si prostituisce e per i membri delle comunità”, ha dichiarato Katherine Todrys, consulente di Human Rights Watch. Comunque, sono anni che a New York gli esperti di salute pubblica, attivisti dei diritti umani, i sostenitori per i “lavoratori del sesso” e la comunità LGBT, si uniscono alla campagna per l’approvazione del decreto legge della senatrice Montgomery (S.323/A.1008), che dovrebbe bloccare l’uso di preservativi come prova di prostituzione. Il disegno di legge ha il supporto di diversi gruppi per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch, Streetwise and Safe e  il Sex Workers Project.
Meno male!
Una migliore e differente notizia  viene, invece,  dall’Argentina. Qui il ministro  Guillermo Moreno, non solo parla apertamente dell’suo del preservativo, ma ha anche ribadito che il suo paese ne necessita di un numero maggiore. Per questo ha convocato le due maggiori ditte produttrici di “condom” nel paese, chiedendo di aumentarne la produzione per soddisfare la domanda interna. A questi due produttori il governo argentino chiederà dai 3 ai 3,5 milioni di preservativi in più all’anno, anche per evitare di rifornirsi all’estero, ed in particolare a paesi come Cina, India o Malesia.

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