ASSICURAZIONI AL SUD

COSTO DELLA RCA


Sei meridionale? Ci spiace, non possiamo assicurare la tua auto!
Razzismo all’ennesima potenza! VERGOGNATEVI!
Questo è quanto è capitato ad un ragazzo  pugliese che lavora da due anni come cuoco nel Veneto  e si era recato alla ITAS assicurazioni per assicurare la Toyota Yaris appena comprata. L’assicuratore gli aveva chiesto di dov’era, da quanti anni stava nel Veneto e che lavoro faceva, ed alla fine dispiaciuto gli ha detto che per disposizione superiori non poteva assicurarlo perché c’erano troppe truffe fatte dai meridionali. Appena uscito dall’agenzia il giovane è andato dritto dai carabinieri per denunciare l’accaduto e ne è scoppiato un polverone. L’azienda, che per adesso non commenta, ha detto che avvierà un’indagine interna, al termine della quale, forse (?), rilascerà una dichiarazione.
Grazie, molto rassicurante!
Il fatto non mi meraviglia più di tanto perché lo stesso capita anche qui al Sud. Molte persone si vedono negato il diritto di assicurare auto e moto da moltissime agenzie assicurative solo perché da Roma in giù le richieste di indennizzo per furto o incidenti sono troppi, almeno questo è quanto viene asserito dalle compagnie assicuratrici da anni. Se poi qualcuno ha la fortuna di essere già assicurato e sfortunatamente denuncia un sinistro, alla scadenza del contratto l’assicurazione potrebbe anche mandarlo a quel paese negandogli il rinnovo.
Mi chiedo il sovrapprezzo o la “tangente” che tutti noi meridionali paghiamo oramai da moltissimi anni a cosa serve e che senso ha se poi ci viene negato il sacrosanto diritto (perché l’assicurazione contro terzi è obbligatoria) di assicurare un veicolo. Io, personalmente, pur non avendo più 20 anni e non denunciando un sinistro da secoli, ho rinunciato ad assicurare un ciclomotore (50cc) perché quei pochi assicuratori disposti a farlo, mi facevano un “piacere” e chiedevo un importo che superava i 1000 euro l’anno. In Campania, una polizza assicurativa obbligatoria per un’auto di  cilindrata
medio-bassa, costa non meno di 900 euro l’anno e se si volesse assicurarla anche contro il furto, allora l’importo arriverebbe facilmente al di sotto dei 2000. Che si denuncino o meno furti e sinistri,  tutti noi paghiamo da anni cifre salatissime alle assicurazioni e ne dobbiamo anche sopportare le angherie. Mi chiedo quanto qualcuno comincerà a porre il problema e trovare una soluzione affinché le assicurazioni smettano, autonomamente, di decidere sulla pelle degli assicurati su un qualcosa che è obbligatorio per legge. E pensare che qualcuno ancora pensa alle griglie salariali perché al sud la vita costa meno (forse non sanno che anche il gas da noi costa di più)! E’ uno schifo e poi i nostri governati si meravigliano se al sud vi è il maggior numero di persone che devono “fare miracoli” per sopravvivere e che si ha sfiducia verso le istituzioni!

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