MUMMIFICAZIONE

LA PRIMA MUMMIA MODERNA

L'equipe del dr. Stephen Buckley col cadavere di Alan Billis

Prima della sua morte avvenuta a gennaio, il tassista inglese Alan Billis fece esplicita richiesta di farsi mummificare dopo la morte.
Da tempo malato terminale di cancro, Alan ha voluto regalare il suo corpo alla scienza perché ancora oggi i metodi di mummificazione utilizzati nell’antico Egitto sono poco conosciuti, almeno a livello pratico.
L’équipe del dottor Stephen Buckley, dell’Università di York, per la prima volta nella storia dopo 3000 anni, ha seguito lo stesso procedimento utilizzato in Egitto ai tempi dei faraoni, e l’evento è stato ripreso dal canale televisivo “Channel 4” con un documentario intitolato: “Mummifying Alan: Egypt’s Last Secret”.  L’operazione è durata diversi mesi, partendo dalla rimozione degli organi interni, tranne cuore e cervello, e cospargendo poi il corpo di olii, resine e sali. Dopo un mese in una teca di vetro, il cadavere è stato asciugato e avvolto in bende di lino. E’ rimasto a disposizione degli studiosi e lo rimarrà fino alla fine di quest’anno, quando sarà definitivamente sepolto.

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