EDULCORANTI

BIBITE LIGHT

 

 Guardate questa foto:

Coca Cola

Gli autori del sito Sugar Stacks hanno fatto un ottimo lavoro rendendo visibile, sotto forma di pile di zollette di zucchero,  la quantità di zucchero bianco (quello “raffinato” ossia trattato chimicamente) presente in alcune famose bibite e in  popolari snack (ogni zolletta pesa 4 grammi). Per la Coca-Cola si hanno, rispettivamente, 39g, 65g e 108g. di zucchero, ma vi sono altre bibite che ne contengono di più.

Strano, se assetati e qualcuno ci mettesse davanti un bicchiere d’acqua fredda con 10 zollette di zucchero, di certo lo prenderemmo per pazzo, senza renderci conto che poi, bevendo una lattina di Coca, facciamo in sintesi la stessa cosa!

 

Da tempo si conoscono i rischi legati all’uso di bevande frizzanti dolcificate con zucchero che predispongono solitamente ad diabete mellito di tipo II.

Per questo, sia per motivi di dieta che per evitare di assumere troppi zuccheri, molti scelgono le bevande light o soft, quelle che appunto non contengono saccarosio ma dolcificanti ipocalorici e, senza saperlo, passano dalla padella alla brace!

Perché?

Perché è da molto che gli edulcoranti ipocalorici sono messi sotto accusa e, stando alle ultime scoperte, farebbero più male dello zucchero.

Recentemente, infatti, sono stati resi noti i risultati di uno studio condotto dalla Columbia University di New York da cui si evince che i consumatori di bevande dietetiche, specie quelle gassate come la cola o l’aranciata, sarebbero molto più a rischio di ictus e di infarto rispetto agli altri. A livello chimico non sono ancora chiari i meccanismi che predispongono a queste patologie, tuttavia i ricercatori coinvolti nello studio hanno dichiarato che il consumo di soft drink dietetici possono avere serie conseguenze.

Ecco i più rilevanti “ingredienti nemici” per la salute presenti nelle bibite:

Aspartame: una sostanza chimica usata come un sostituto dello zucchero in quasi tutte le bevande ipocaloriche. Ci sono ben oltre 92 effetti collaterali associati all’aspartame ed includono:
– tumore al cervello
– malformazioni alla nascita
– diabete
– disturbi nella sfera emozionale
– epilessia/attacchi

Acesulfame-K: un dolcificante artificiale di cui i test dicono possa provocare cancro.

Sucralosio:  un dolcificante artificiale noto col nome commerciale di Splenda negli Stati Uniti. Nell’Unione Europea è conosciuto anche col nome di E955. Questo dolcificante artificiale può distruggere fino il 50 percento della flora batterica intestinale sana, necessaria a mantenere l’equilibrio generale del corpo difendendolo da microrganismi nocivi.

Acido Fosforico: quello che si dice dia il mordente al caratteristico sapore della soda. Ma può anche interferire con l’abilità del corpo di usare il calcio e porta perciò alla osteoporosi o alla fragilità di denti e ossa.

Caffeina: che causa insonnia, pressione alta, battito cardiaco irregolare alti livelli di colesterolo nel sangue, esaurimento di vitamine e minerali, malformazioni alla nascita e forse alcune forme di cancro.

Benzoato di sodio: un conservante frequente che si trova in molte bevande soft e che si è dimostrato procuri danni al DNA , poiché riesce ad escludere alcune parti vitali del DNA, cosa che potrebbe portare a cirrosi epatica e Parkinson.

Benzene: una sostanza chimica che causa il cancro e che è in grado di formare benzoato di sodio o di potassio in bevande che contengono vitamina C (acido ascorbico) soprattutto se esposte al calore e alle luce, fattori che scatenano la formazione.

L’uso di aspartame è stato spesso messo sotto accusa perché considerato tossico e con gli studi in corso si sta cercando di capire se sia il caso di bandirlo definitivamente dal commercio. I consumatori di queste bevande, infatti, mostrano una predisposizione maggiore ad ictus ed infarti. A questo punto la comunità scientifica ha in mano un dato in più per comprendere come mai gli ictus sono aumentati anche in persone di età inferiore ai 31 anni.

Mi chiedo: perché aspettare tale divieto e non cominciare da subito ad eliminare o limitare il consumo di tali bibite?!

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