PRICASSO

IL PITTORE CHE DIPINGE COL PENE

Che faccia piacere o meno, lo si è sempre detto che “il mondo è bello perché e strano” o meglio sarebbe dire “l’umanità è bella perché strana”!  Che non siamo tutti uguali è un dato di fatto ma in questo mondo dove in 2000 anni di storia abbiamo visto di tutto e di più, c’è sempre qualcuno che riesce a sorprendere inventando nuove strategie e situazioni. E’ il caso di Tim Patch, un pittore inglese, che è diventato famoso nel mondo per aver creato un nuovo modo di dipingere. Nel mondo dell’arte gli artisti si sono da sempre adoprati per trovare nuove tecniche e metodologie e nel mondo della pittura sappiamo che vi sono persone disabili che dipingono con i piedi o con la bocca o chi addirittura utilizza le proprie feci per creare nuove tonalità, ma che qualcuno arrivasse ad utilizzare il pene per dipingere non ce l’aspettavamo davvero.  Suona strambo o sconcio ma “Pricasso”, come lui stesso si firma, davvero lo fa (penileart), utilizzando qualche volta anche le natiche. In questo caso, il nome Pricasso sta per Picasso con l’aggiunta di “prick” (cazzo in inglese) anche se in Inghilterra lui viene apostrofato come “shlongshot”, ma se volessimo adattarlo in italiano dovremmo usare il termine Picazzo…. semmai.  Comunque lo si vuole definire, grazie a questa sua peculiarità, Tim è divenuto un pittore conosciuto in tutto il mondo che non disdegna di creare le sue opere dal vivo per dimostrarne l’autenticità. Tim nasce in Inghilterra 57 anni fa ma poi si trasferisce in Australia dove attualmente vive a Sidney con la sua famiglia e, appassionato di pittura, arrotondava lo stipendio di costruttore, con la vendita di quadri.   Nel 2008 la vincita del premio Archibald per la sezione ritratto lo rese famoso e da allora si è dedicato completamente alla su passione. Tra le sue numerose opere troviamo quelle dedicate a George W. Bush, a Tony Blair e alla torre Eiffel e i suoi dipinti partono da 150 $ per il solo viso, con la possibilità di vederli realizzati dal vivo.

Bisogna, comunque, considerare che l’utilizzo del pene come pennello porta nel tempo ad irritazioni dovute al continuo sfregamento sulla tela grezze e per questo egli è spesso costretto a dipingere su carta o a trattare la superficie delle tele per renderle meno abrasive. Suppongo che l’aspetto erotico di questa attività riguardi i soli spettatori considerato che la perdita di sensibilità del suo glande porterà il suo prick a valere più come pennello che per altro! Anche se, parafrasando un aforisma di Shakespeare “L’arte è negli occhi di chi la guarda” vien da dire che, al di là dell’originalità di questa tecnica, sarebbe meglio non guardare il pittore all’opera!

Comunque, visto che in giro vi sono tanti pittori che fanno quadri del cazzo perché non averne uno che riesce a farne di migliori col cazzo?

[Il sito dell’artista “http://www.pricasso.com/“]

Un video mentre all’opera “http://dailymotion.virgilio.it/embed/video/x7qvqg

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