SONDERKOMMANDO

 
SHOAH
 
 
 
Nonostante libri di storia, documentari, testimonianze e centinaia di pagine di internet da sempre parlano delle brutture dell’ultima grande guerra e dell’olocausto in particolare, nel mondo guerre e piccoli olocausti continuano a perpetrarsi, spesso alimentati da alcune nazioni o passati inosservati.
Giorni fa leggevo che nelle precedenti settimane sono morti, nel mondo in guerra, circa 2.712 persone e 13.000 dall’inizio del 2009.
Eppure siamo o sosteniamo di essere in un mondo civile!  
 
Ecco un elenco dei più noti e recenti conflitti nel mondo:
Aceh
Afghanistan
Algeria
Burundi
Cecenia
Colombia
Congo R.D.
Costa d’Avorio
Eritrea-Etiopia
Filippine
Haiti
Iraq
Israele-Palestina
Kashmir
Kurdistan
Liberia
Nepal
Nigeria
Rep. Centrafricana
Somalia
Sri Lanka
Sudan
Uganda
 
Trattandosi di dati trovati in rete non posso garantirne la veridicità, ma allego ugualmente questi altri dati:
 
1948 Guerra civile in Myanmar Myanmar Numero di vittime oltre 30,000
1964 Guerra civile in Colombia Colombia Numero di vittime oltre 300,000
1967 Conflitti arabo-israeliani (compresa l’Intifada) Palestina e Israele Numero di vittime circa 108,000
1969 Insurrezione comunista nelle Filippine Filippine Numero di vittime circa 40,000
1969 Insurrezione islamica nelle Filippine (inclusa l’Operazione Enduring Freedom) Bangsamoro, Mindanao Numero di vittime 120.000/160.000
1975 Persecuzione della minoranza Hmong Laos Numero di vittime 2.000 – 3.000
1980 Guerriglia di ispirazione maoista in Perù Peru Numero di vittime 69.280
1983 Insurrezione indipendentista Tamil in Sri Lanka Sri Lanka Numero di vittime ~70.000
1984 Insurrezione indipendentista in Kurdistan Regione orientale della Turchia, cosiddetto Kurdistan Numero di vittime sconosciuto
1984 Movimento per la Liberazione di Papua Nuova Guinea Occidentale Numero di vittime ~100.000 (dal 1963)
1987 Seconda Guerra Civile in Uganda Uganda Numero di vittime ~12.000
1988 Guerra Civile in Somalia Somalia Numero di vittime sconosciuto
1989 Conflitto Indo-Pakistano sul Kashmir Kashmir Numero di vittime sconosciuto
1990 Insurrezione separatista in Casamance Casamance, Senegal Numero di vittime sconosciuto
1992 Conflitto del delta del Niger Nigeria Numero di vittime sconosciuto
1993 Rivolte autonomiste nelle province orientali dell’India Assam, Tripura, Nagaland Numero di vittime sconosciuto
1999 Seconda Guerra Cecena Cecenia, Russia Numero di vittime 75.000 civili
2001 Guerra in Afghanistan Afghanistan Numero divittime 10.000/20.000 militari – Numero di vittime 7.300-14.000 civili(cifre molto controverse)
2003 Guerra in Iraq Iraq Numero di vittime ~151,000
2003 Insurrezione in Arabia Saudita Arabia Saudita Numero di vittime 273
2003 Conflitto del Darfur Darfur, Sudan Numero di vittime 200.000 – 400.000
2004 Insurrezione autonomista in Belucistan Belucistan, Pakistan Numero di vittime sconosciuto
2004 Conflitto ideologico in Waziristan Waziristan, Pakistan Numero di vittime 2.600 – 7.100
2004 Insurrezione in Thailandia meridionale Pattani, Thailandia Numero di vittime ~2.500
2004 Insurrezione maoista in India Certain parts of India Numero di vittime sconosciuto
2005 Guerra in Ciad Ciad Numero di vittime ~1.400
2006 Guerra della droga in Messico Messico Numero di vittime ~2.700
2006 Guerra civile nella striscia di Gaza Striscia di Gaza, Palestina Numero di vittime 265
2007 Seconda Rivolta Tuareg Niger e Mali Numero di vittime 56
2007 Conflitto in Ogaden Ogaden, Ethiopia Numero di vittime 614
2008 Guerra in Ossezia del Sud Ossezia del Sud, Georgia, Russia Numero di vittime oltre 2000.
 
Scusate se è poco e passo all’argomento del post letto su Focus Storia di gennaio.
 
Erano in genere giovani ebrei tra i 18 ed i 25 anni che, arrivati nel campo di concentramento di Auschwitz, venivano selezionati dai tedeschi per diventare membri del Sonderkommando, ovvero la squadra speciale addetta al “trattamento” dei cadaveri dei lager nazisti.
Definiti i “corvi neri del crematorio” da Primo Levi, furono bollati, agli inizi, col marchio di infamia per aver collaborato allo sterminio, anche perché i casi di rifiuto e di ribellione non ne furono molti.
Dopo essere stati rasati, tatuati, frustati e maltrattati venivano condotti ai forni crematori.
Il lavoro di tali squadre speciali consisteva nel prelevare i cadaveri (in particolare quelli provenienti dalle vicine camere a gas) di portarli ai forni e dopo la cremazione provvedere alla rimozione delle ceneri, in una specie di catena di montaggio senza fine.
Si stima che nel solo lager di Auschwitz, tra il 1940 ed il 1944, morirono oltre 1 milione di persone tra uomini donne e bambini. 
Le squadre dei sonderkommando dovevano anche provvedere a rimuovere eventuali protesi d’oro, tagliare i capelli alle salme delle donne e prelevare il grasso umano prodotto dai corpi che bruciavano che, convogliato in una apposita buca, serviva poi da combustibile.
Separati dagli altri prigionieri, ai membri del sonderkommando ne era vietato qualsiasi contatto, anche se erano trattati meglio degli altri.
I nuovi arrivati rimanevano sconvolti da quello che vedevano e che dovevano portare a termine e molti non erano neanche in grado, nei primi giorni, di mangiare.
Come un sopravvissuto a tale terribile esperienza ha raccontato :
“… l’odore ci rimaneva sulle mani, addosso, ci sentivamo insudiciati dalla morte. Poi, col passar dei mesi, si imparava, ci si abituava a tutto”.
 
Nonostante avessero collaborato all’azione di sterminio i crematori non sfuggivano alla morte: le SS non potevano permettere a nessuno di loro di sopravvivere per raccontare ciò che avevano visto! Pertanto, ogni 3–4 mesi, gli addetti venivano uccisi e sostituti dai nuovi arrivati che, dopo un breve rito di iniziazione, dovevano, ovviamente, eliminare anche i corpi dei loro predecessori.
Probabilmente, alla fine della guerra, solo pochi membri sopravvissero.
Indubbiamente, essi vissero un dramma che distrusse la loro dignità di esseri umani! 
 
Le sconvolgenti testimonianze e le barbare immagini rimangono monito per i posteri!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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