GIOCHI DI STRADA

 
GIOCHI DI UNA VOLTA
 
ritrat0010
copyright by A.Veraldi
 
 
Non vorrei sembrare uno di quelli che sostiene che “si stava meglio quando si stava peggio”, ma sono del parere che a volte il progresso ha i suoi lati negativi e peggiorativi.  In particolare mi riferisco all’infanzia ed ai giochi.
Mi è balenata questa idea, oggi, quando ho sentito le grida di alcuni ragazzini che stavano giocando in un cortile. Qui capita ancora di assistere a simili scene come forse in tanti altre periferie o piccole comunità, ma non è più come una volta e quelle voci mi hanno riportato indietro nel tempo.
Eppure non occorre andare molto a ritroso per rendersi conto di come le cose e la società siano cambiate.
Ricordo benissimo gli schiamazzi dei bambini che giocavano ogni giorno per strada, così come facevo anch’io quasi ogni pomeriggio e fino a sera inoltrata. A quell’ora era poi normale sentire le voci delle madri che strillando, richiamavano dalle finestre o dai balconi i propri figli per farli rientrare o perché il pranzo era pronto. Che bello!
Si giocava in strada, nei vicoli o in qualunque spazio e pur senza SMS, telefonate o appuntamenti, ci si ritrovava tutti nei soliti posti per stare insieme e giocare. Per passare il tempo si giocava senza “giocattoli” perché all’epoca giocattoli non ce n’erano o meglio, quei pochi che esistevano, nessuno se li poteva permettere. Ma nessuno li conosceva e per divertirsi bastava molto poco, dei sassi, delle biglie o dei tappi, a parte un pallone fatto di fogli giornale o dei giochi di gruppo come “mosca cieca”. Spesso i giochi venivano “inventati” così come i giocattoli. Molti ragazzi costruivano la propria carriola o carro con un po’ di legna e delle piccole ruote (meglio se a cuscinetto), così come una fionda o una cerbottana. Ai miei tempi era facile avere delle biglie ma, in mancanza, anche dei tappi di bottiglia servivano per giocare su piste disegnate a terra (giro d’Italia) o per lanciarle sotto al marciapiede (tozza muro).   
 
playing on car Copyright by A.Veraldi
 
Era un modo per stare insieme, socializzare e sicuramente, allora, si stava più tempo in compagnia e all’aperto. Probabilmente gli spazi a disposizione erano maggiori, non c’era il traffico o le automobili che vi sono oggi e si correvano meno rischi, ma in primis è la mentalità che è cambiata nel frattempo.
Maggiormente erano i maschietti che passavano più tempo a giocare in strada, ma anche le femminucce si riunivano per chiacchierare o giocare alla “Settimana” (detta Campana) o al “Mondo” oppure, tutti insieme invece, per giocare a “nascondino” o al salto con la “corda”. Solo verso l’adolescenza fui fortunato a ricevere una bicicletta usata e così passavo molte ore ad andare in giro, da solo o in compagnia di altri ragazzi, alla scoperta del circondario e di posti mai visti. Era pura avventura, oltre che esercizio fisico!
A parte questo, si ritornava a casa sempre sporchi e sudati e non ci si preoccupava dei pantaloni o della maglietta che non erano certo griffe.
Di “bulli” all’epoca non ve n’erano perché non c’era motivo o occasione ma non mancavano per questo liti o botte! La vita in strada, senza la presenza dei genitori, serviva anche a fare esperienze e a cavarsela da soli.
Nella mia famiglia sono rimaste famose le parole che una volta un insegnante disse a mia madre vedendo che lei, quasi ogni giorno, accompagnava mio fratello (più grande di me) alla scuola elementare non molto lontana da casa.
Le disse: << Signora, suo figlio non diventerà mai un uomo!>>
Davvero altri tempi!       
   
 
          001-024-08[1]    
 
 
 
Questa voce è stata pubblicata in Giochi. Contrassegna il permalink.

Una risposta a GIOCHI DI STRADA

  1. Francesco ha detto:

    wow

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...