IL MITO MADDALENA

 
MARIA DI MAGDALA
Santa Maria Maddalena di Carlo Dolci, 1660-70
 
Nella Bibbia si legge che fu guarita e liberata da Gesù dai “sette demoni” e, probabilmente, per questo motivo è stata ritenuta una prostituta, ma da sempre è menzionata come una discepola che insieme ad altre ha assistito Gesù e gli Apostoli, mentre secondo alcuni è anche considerata la moglie di Gesù divenendo così la Santa più chiacchierata della storia cristiana.
Nel Nuovo Testamento si legge che la mecenate Maria di Magdala (attributo derivato dalla omonima località sul lago di Tiberiade, poi trasformato in Maddalena) fu la prima a vedere Gesù dopo la crocifissione, ma non vi è alcun riferimento al suo presunto passato di prostituta, dei suoi legami amorosi o dei suoi figli (ovvero la stirpe di Gesù nota come Sang Réal o Santo Graal).
 
« Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. » (Giovanni 19,25)
 
 
Penitent Mary Magdalene by Francesco Hayez, 1825
 
 
E’ questo il controverso argomento del famoso romanzo “Il codice da Vinci” di Dan Brown sebbene del suo legame con il figlio di Dio se ne è parlato anche in passato da quando furono scoperti gli antichi manoscritti di “Nag Hammadi”, ritrovati nel 1945 in Egitto.
Qui la Maddalena è menzionata come la consorte di Gesù ed in particolare nei discussi “Vangeli di Filippo” (IV sec. d.C.) ritenuti apocrifi dalla Chiesa.
Gli equivoci aumentano anche perché i Vangeli parlano di un’altra Maria detta di Betania che insieme alla sorella Marta ed il fratello Lazzaro furono una famiglia molto vicina a Gesù.
  Costei lo aiuta amorevolmente in varie occasioni a tal punto che le due Marie sono spesso confuse tra loro.
Si aggiunga, infine, la non identificata “peccatrice”, di cui si parla nei “Vangeli di Luca”, che lavò i piedi a Gesù asciugandoli con i propri capelli. Ecco perché per molti anni, in passato, pittori e scultori hanno raffigurato la Santa sia come Maria di Betania, con unguenti in mano, che come la donna “peccatrice” poi redenta.
 
Durante il Medioevo il frate domenicano Jacopo da Varazza (Giacomo da Varagine), vescovo di Genova, parla di Maria nella sua Legenda Aurea” (Legenda sanctorum, 1252 -1265) che ottenne molta influenza sulla letteratura religiosa e servì come importante fonte iconografica per numerosi artisti. Tuttora sopravvivono più di 1400 manoscritti, a testimonianza della sua grande importanza e della sua enorme diffusione.
Egli afferma che Maria era di origini nobili, figlia di Siro e Eucaria nonché proprietaria di castelli. Promessa sposa di Giovanni, futuro santo, rimase nubile perché questi l’abbandonò per fare l’Apostolo e per questo, delusa, lei si diede ad una vita dissoluta e licenziosa che terminò solo quando incontrò Gesù.
Dopo la morte di quest’ultimo, assieme al figlio avuto da Lui, fu costretta ad imbarcarsi con la sorella ed il fratello, insieme ad altri cristiani, su una nave lasciata in balia delle acque. L’imbarcazione arrivò in Provenza (Francia meridionale) dove il gruppo sostò a Ratis (oggi Les-Saint-Maries-de-la-Mer) per poi raggiungere le città di Tarascona, Aix-en-Provence e Marsiglia, dove predicarono il credo cristiano.
Dalla loro discendenza, secondo anche altri, sarebbe nato la dinastia dei Merovingi ed il Priorato di Sion, ovvero gli eredi diretti di Gesù.  Maria fece perfino dei miracoli e si ritirò poi eremita in una caverna dove morì nel 63 e dove sono conservate ancora delle ossa.
 
Sebbene Chiesa cattolica, Chiesa ortodossa, e la maggioranza delle Chiese evangeliche credono fermamente che Gesù sia vissuto celibe per tutta la vita, alcuni storici ritengono, invece, che egli dovesse essere sposato, come era costume per gli ebrei del suo tempo. Infatti, era molto raro per gli Ebrei maschi del tempo di Gesù essere celibi, poiché il fatto poteva essere considerato come una trasgressione del primo “mitzvah” (comandamento divino).
I vangeli canonici non parlano esplicitamente né del celibato né di un matrimonio di Gesù e tale silenzio viene interpretato in modi opposti. Da un lato infatti se Gesù fosse stato sposato gli evangelisti non avrebbero avuto nessun motivo per tacere la presenza di una moglie e appare dunque strana l’assenza di ogni riferimento. D’altro canto il suo celibato, trattandosi di una situazione non comune, avrebbe dovuto essere menzionato e spiegato. Da notare che tuttavia questa spiegazione manca nel caso di san Giovanni Battista o di san Paolo.
 
Di quanto detto da Jacopo non vi nono prove sebbene questa tesi la si trova anche nel best seller “Il santo Graal” di Baigent, Leigh e Lincoln, un libro del 1982 che ha dato lo spunto a moltissimi altri testi sulla "linea di sangue del Graal", ma sta di fatto che il Cristianesimo  si radicò molto presto nel sud della Francia mentre in Provenza è molto sentito il culto della Maddalena. Sempre nel Medioevo Maria di Magdala era molto venerata dai due ordini monastici dei Cistercensi e dei Templari cui è dovuta la chiesa di chiesa di Santa Maddalena a Rennes-le-Château.
Anche in questo caso nulla è certo o comprovato a parte la persecuzione dei Templari che avvenne anni dopo e dovuta per eliminare dei testimoni scomodi (pe la conoscenza sul Sang réal) o per impossessarsi dei loro enormi tesori raccolti durante le razzie.
 
Solo dopo il Concilio Vaticano II del 1962 il mondo cattolico ritenne opportuno chiarire che in merito alle Marie si tratta di tre persone differenti.
 
Ma dubbi e incertezze rimangono ancora oggi anche se basterebbe un esame al carbonio-14 per togliere almeno i dubbi sulle ossa trovate nella grotta di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, ma probabilmente nessuno ha interesse a far luce sui fatti per dare a Maria la sua identità di vera donna, Chiesa in primis.
 
 
 
riferimenti: Wikipedia; Focus Storia
 
 
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