Considerazioni

 

 

 

Lettera al Signore

 

VARIE0029

copyright a.veraldi

 

 

 

Esente da affrancatura,  inviata a ½ pensiero

 

 

Quante volte, in passato, Ti ho chiesto incollerito perché non ero venuto al mondo in una famiglia facoltosa,

perché non mi era stato concesso di avere la bellezza di Leonardo di Caprio oppure il fascino di Richard Gere. 

Come sempre accade, abbagliati dalla forma più che dalla sostanza si trascura l’essere e la sua interiorità.

Nel frattempo, il tempo proseguiva inesorabile la sua corsa mentre ogni capello bianco diventava depositario di vita vissuta.

Da allora i miei occhi hanno iniziato a guardare il mondo in modo diverso e scoprire quelle virtù del mio essere da sempre trascurate.

E per questo che ora, Signore, devo dirTi grazie se i miei occhi sono umidi dopo la visione di un banale film d’amore e grazie se la mia anima vibra all’inverosimile durante l’ascolto di una semplice melodia. Grazie per avermi dato la capacità di avvertire con facilità i più reconditi sentimenti degli altri,

grazie per farmi estasiare davanti ad un tramonto o alla vista di un piccolo bosco.

Poche cose, lo so, ma in un mondo così materiale e prepotente sono contento di averle,

conscio che mi saranno di conforto nell’ulteriore difficoltoso cammino che  mi aspetta.

Grazie! 

feel

 

 

 

 

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