GENERAZIONE DI FENOMENI

 
Inventori di successo Under 21 
 
 
In un articolo di Dan Tynan per PC World (pubblicato anche da MSN), sono state elencate le 10 persone under 21 di successo, perchè dotate d’inventiva (imprenditori, inventori o innovatori), che nel mondo hanno "sfondato" diventando personaggi importanti e che sono già milionari o che lo dovrebbero diventare a breve, nonostante l’età.  Eccole:
 
– Anshul Samar, 14 anni.
Come la carriera imprenditoriale di Andrew Sutherland (vedi più sotto) è iniziata e cercando un’alternativa alle classica metodologia di studio, così è iniziata anche quella del quattordicenne Anshul Samar.
Egli ha creato “Elementeo” (http://www.elementeo.com/home), un gioco di carte basato sugli elementi chimici, in cui i giocatori combattono per ridurre i loro avversari, ovvero gli ‘elettroni’.
Elementeo, attualmente, attende di accumulare 2.500 ordini prima di cominciare ad essere distribuito. Inoltre, il prossimo passo potrebbe essere quello di mettere online il videogioco.
Samar ha iniziato la sua attività con una sovvenzione di 500 $ avuta dalla “California Association of the Gifted” (associazione californiana dei dotati). Come fondatore della ditta “Alchemist Empire Inc.”, Samar dice di trascorre la maggior parte del suo tempo progettando, ingegnerizzando, parlando con designer ed artisti e promuovendo idee, facendo marketing, analisi, ecc.
A questo si aggiungono gli impegni con investitori e avvocati, per presentazioni e conferenze, i colloqui con genitori, insegnanti e mass-media, mentre nel frattempo sta finendo la sua nuova casa.
Alla conferenza ‘Tiecon 2007’ che si è svolta a Santa Clara, Anshul Samar ha rubato la scena ai grandi della Silicon Valley per realizzare il sogno di tutti gli studenti del mondo: l’istruzione divertente.
"Vivere nella Silicon Valley mi ha dato la possibilità di vedere tutte quelle persone che sono diventate imprenditori, mostrando al mondo il loro prodotto", dice Samar. "Da quando ero bambino ho sognato di essere l’amministratore delegato della mia società, ed ora, a 14 anni, lo sono davvero”. "Se questa attività commerciale fallisce, posso sempre tornare a casa e avere una bella cena. Ho ancora il canestro di basket nel cortile e il mio skateboard nel garage".
 
 
 – Garrett Yazzie, 16 anni.
Quando tre anni fa il 13enne Garret Yazzie pensò di creare un pannello solare per la sua casa utilizzando un radiatore in alluminio di una Pontiac e 69 lattine di soda, non lo fece certo con l’intenzione di diventare celebre.
All’epoca viveva con la famiglia in una riserva per gli indiani Navajo in Arizona, senza acqua corrente e con energia elettrica limitata e, partecipando al concorso "Arizona American Indian Science and Engineering Fair ", nell’edizione 2005 vinse il primo premio. Tra 7500 candidati e 40 finalisti, partecipò e vinse il premio "Discovery Channel Young Scientist Challenge" di Washington, mentre la D.C. University dell’Arizona ha poi creato una borsa di studio a suo nome.
L’anno scorso Garrett ha creato una ruota idraulica che collegata con un cavo industriale ad un alternatore, con una velocità paragonabile a quella di 10 biciclette, riusciva ad ottenere energia elettrica sufficiente per un frigorifero. Anche in questo caso ha vinto il premio "Arizona American Indian Science and Engineering Fair" ed è finalista al concorso "Discovery Channel Young Scientist Challeng". A tale concorso Garrett incontrò la famiglia Pierz che si offrì di fornigli un’istruzione migliore e provvedere a dargli una nuova casa. Difatti, attualmente il sedicenne inventore frequenta una scuola privata di Clarkston sebbene il suo desiderio sia quello di ritornare in Arizona e fondare un’azienda per la progettazione e realizzazione di impianti per energia alternativa.
"Voglio costruire la mia azienda per dare lavoro e un futuro agli altri ragazzi come me", dice Yazzie.
"Voglio che i bambini del posto sappiano che se ricevono una buona istruzione possono poi trovare un buon lavoro, rimanendo presso le loro famiglie. Voglio anche ricordare a tutti che il vivere in armonia con il nostro ambiente, con Madre Terra e Padre del cielo, non è solo una buona idea, ma anche l’unico modo che sia sostenibile a lungo termine."
 
 
  – Ashley Qualls, 17 anni
Tre anni fa, l’adolescente Ashley Qualls chiese 8 dollari a sua madre e con essi acquistò il dominio "Whateverlife.com", su cui iniziò a mettere a disposizione, gratuitamente, sfondi per MySpace (da lei creati) e incluse nel sito inserzioni (advertising) e servizi di cui la sola "Adsense" ne copriva il 60%. Il primo assegno ricevuto da Adsense fu di 2.790 dollari. L’anno scorso, con una media di 7 milioni di visitatori al mese si dice che la Ashley abbia guadagnato più di un milione di dollari. Nel frattempo Ashley sta per lanciare un servizo a pagamento per scaricare wallpaper per cellulari, inoltre ha diversificato il business aprendo un magazine, un negozio e un forum.
Non è stato molto facile come sembra, dice Ashley, che per gli impegni ha dovuto anche lasciare gli studi. Con i profitti del sito, la madre ha comprato la casa e nel seminterrato è stata istituita la sede della Whateverlife di Detroit. Nonostante il successo, come imprenditore Ashley non può firmare contratti o altri documenti perché minorenne e così l’aiuto della madre è stato necessario. "Mi manca il fatto che non parteciperò, quest’anno, alla festa di diploma con i miei amici". "Saranno tutti eccitati e felici ed è triste sapere che non potrò fare altrettanto", dice l’imprenditrice.
 
 
  – Andrew Sutherland, 18 anni
Tutto è ‘iniziato con un test di francese per il quale il 15 enne californiano Andrew Sutherland dovette memorizzare 111 nomi di animali in francese (compreso "l’orso winnie", noto come Winnie the Pooh). Gli venne così l’idea di creare un programma che aiutasse chiunque ad imparare nuoci vocaboli in modo veloce e divertente e nacque "QUIZLET" (http://quizlet.com/), che consente anche a studenti e professionisti di collaborare aggiungendo nuovi termini. Online si trovano elenchi di parole e definizioni e gli utenti possono studiarli in tre modi: il classico metodo "flashcard", una pagina di test con domande scritte, a scelta multipla e vero/falso, e un modo "Learn" speciale che tiene traccia della conoscenza dell’utente e lo mette alla prova solo sulle parole che ancora non ha imparato. Il sito sfrutta tutte le potenzialità del web 2.0 mettendo a disposizione degli utenti anche una chat in cui si può discutere l’uso del vocabolario e dei gruppi di discussione in cui si possono avvisare i compagni di classe della pubblicazione di nuovi set di parole e della possibilità di editarli. Si posssono inoltre importare dati e documenti da altri siti web o combinare set di parole per studiare un numero maggiore di termini insieme. Quizlet viene utilizzato dai suoi numerosi utenti soprattutto per la memorizzazione di parole inglesi, ma non mancano set di traduzioni di altre lingue, date storiche o termini scientifici. Andrew Sutherland ha ideato, programmato e finanziato l’intero progetto completamente da solo, nel tempo libero dallo studio e nei fine settimana.
So che molti insegnanti assegnano agli studenti parole da imparare, ma pochi ragazzi in realtà assorbono i vocaboli dopo che hanno fatto i loro test". – racconta il giovane – "Il che è una sconfitta. Quizlet è la mia risposta: vuole rendere l’apprendimento divertente ed efficace".
Ma oggi che è diventato un magnate del software lui asserisce che non era certo questo uno dei suoi obiettivi. "Io volevo essere un firefighter, un astronauta, uno zoologo. Non ho mai pensato di fare una carriera con i computer", ha aggiunto.
 
 
  – George Hotz, 18 anni.
L’evoluzione naturale di un incallito hacker è la notorietà oppure la prigione. Ma il fatto che l’anno scorso lo studente del New Jersey George Francis Hotz è stato il primo a sbloccare e connettere l’iPhone della Apple alla sua rete wireless (e non solo con la compagnia americana AT&T con la quale Apple aveva riservato l’esclusiva), gli ha dato la possibilità di lavorare con una qualsiasi azienda di telefonia mobile GSM (Global System for Mobile), e gli ha dato modo di ricevere una Nissan 350Z (dal valore di $ 50.000) e tre nuovi iPhones. L’auto gli è stata regalata dall’azienda Certicell di Louisville, che rivende portatili usati e che ha assunto (l’allora-17enne) come consulente esterno. Uno dei due iphone che è riuscito a "sbloccare" è stato valutato oltre $2000 (il prezzo di vendita attualmente è di $499 per il prodotto base) e sicuramente aumenterà il suo valore dato l’alto numero di interessati che intende appropriarsene. Questo è il suo blog [http://iphonejtag.blogspot.com/] nel quale sono riportati i 10 step da affrontare per sbloccare l’iphone.
“Non c’è nulla di illegale” – spiega lui- “le leggi americane consentono di fare la modifica in maniera legittima, se si è in grado di farlo”. L’operazione non è tuttavia così semplice: richiede un paio d’ore di lavoro e abilità informatiche e di saldatura. Hotz ha già messo in vendita online le prime copie “sbloccate”. Eppure, prima d’allora George non aveva mai aperto un telefonino anche se aveva vinto $ 20.000 in un concorso nazionale di scienza sponsorizzato da Intel.  Attualmente il ragazzo sta studiando biotecnologie presso il Rochester Institute of Technology e solo per divertimento ha manomesso la banda magnetica della sua student-card per poter sbloccare qualsiasi porta all’interno del campus. Ultimamente ha vinto altri $ 1182 in un concorso online pubblicando il software capace di sbloccare le nuove versioni dell’iPhone.
 
 
  – Catherine Cook, 18 anni.
Immaginate un sito nato dall’incrocio tra MySpace e Facebook e gestito da adolescenti, questo è “myYearbook.com
Nel 2005, la studente Catherine Cook era stanca del solito annuario scolastico, mentre sul web trovava "Friendster” noioso, “MySpace” disgustoso e “Classmates” una fregatura. E, considerato che “Facebook” era prevalentemente diretto a studenti universitari, perché non creare qualcosa di nuovo e di diverso, con l’aiuto di altri?
Questo portò la Cook, suo fratello Dave16 enne  e l’altro di 26 anni, Geoff, già imprenditore Web con una società denominata CyberEdit Inc., ha iniziare la creazione del sito “myYearbook”.
Sito che permette agli studenti di salvare foto, video, vita professionale, appunti dell’anno scolastico e consente di creare un profilo dello studente con sezioni separate tra “high school”, “college” o università.
Oggi, con più di 5 milioni di membri, è il più grande social network del mondo, che, secondo la compagnia di ranking "Hitwise", sta crescendo a un tasso di oltre 400 per cento l’anno.
"I ragazzi vogliono dei ricordi diversi rispetto a quelli che vogliono i genitori" dice Geoff Cook, il fratello mggiore che ha investito 250 mila dollari nel progetto.
“Anche se le aziende come Jostens che vendono i tradizionali "School Yearbook" cartacei e i vari accessori, sono un po’ scettici sul successo della versione on line, sono comunque corse ai ripari offrendo la possibilità di registrare Dvd scegliendo foto, musica e video preferiti.”
Nel 2005 Jostens ha venduto 348,5 milioni di dollari di prodotti, mentre "MyYearbook.com" ha appena iniziato a guadagnare 40 mila dollari al mese, grazie a banner di pubblicità mirata. Dal suo canto Catherine dichiara:
"Sono cresciuta guardando mio fratello Geoff, avviare e gestire la sua azienda, mnetre sapevo che non volevo avere un lavoro normale, come quello dei miei genitori. Volevo qualcosa di figo, creativo e divertente. Non è che già pensassi ad un sito di social networking, ma mi sono sempre vista come una imprenditrice".
 
 
  – Ben Casnocha, 19 anni
E’ raro trovare una persona che a 19 anni ha già creato una società di software e scritto un libro, ma l’americano Ben Casnocha è uno di questi. Fa l’imprenditore da quando ne aveva tredici poiché, sensibile all’argomento web-cittadini e reclami – percepiva la necessità di un servizio informatico in grado di gestire on line le richieste ed i reclami dei cittadini e decise dunque di progettare software adatto, per lo Sato o per le pubbliche amministrazioni. Dopo essere entrato a 14 anni alla Golden State University – grazie ad un nulla osta speciale data la sua giovane età – nel 2001 ha fondato la "Comcate", la software-house per la vendita di tale tipologia di software. Il portale Politicsonline consacrerà poi Comcate tra le 25 realtà in grado di cambiare il rapporto tra Internet e politica. Attualmente insegna ai «giovani» e ha scritto (ovviamente) un libro, dall’emblematico titolo "My Start-Up Life", diventando un’icona tra i teen ager di tutto il mondo con ambizioni imprenditoriali.
 
 
  – Stephen Yellin, 19 anni
Parla e scrive di politica da quando aveva 13 anni e a 15 anni era già un apprezzato componente dell’area democratica americana. Si tratta di Stephen Yellin anche se sul blog "DailyKos" si fa chiamare Mister Liberal. Aveva previsto il fallimento elettorale di Howard Dean e la vittoria di Kerry nello stato dello Iowa; è stato coordinatore junior della campagna elettorale per il Senato del democratico Stephen Brozak, candidato nel New Jersey. L’ex brufoloso ragazzo ha le idee chiare sul suo futuro: "Diventerò senatore nel 2021, mi candiderò governatore nel 2029 e correrò per la Casa Bianca nel 2032 o nel 2036". In America, durante l’attuale tornata elettorale, per la prima volta anche i Blog sono stati accredidati tra i giornalisti ed il Blog di Stephen rientra tra i 30 forttunati prescelti.
Un suo nuovo obiettivo sarebbe quello di insegnare la storia a livello di college.
"Mi piacerebbe credere in un mondo pieno di persone che lavorano bene insieme per costruire una società migliore", spiega lui, "La miglior difesa contro la tirannia è avere una forte società democratica in cui le persone prendono sul serio la loro responsabilità".
 
 
– Matt Wegrzyn, 19 anni.
E’ stato un rischio per il Matt investire nel suo business e l’idea originale all’inizio, si è poi dimostrata valida. A molti capita di voler creare e/o registrare un dominio internet senza poi usarlo, per creare il relativo sito. Col sito Bodis.com” di Matt si ha proprio la possibilità di “parcheggiare” il dominio e pubblicizzandolo, se il caso, venderlo poi a chi ne fa richiesta. Nella vendita i ricavi vengono divisi tra il proprietario ed il sito.
D’altronde Matt aveva iniziato così, comprando un dominio per 120 dollari e rivendendolo poi per 500 appena qualche settimana dopo. Ma egli si considera più un programmatore che un imprenditore. Ha usato il linguaggio “ColdFusion” da quando aveva 15 anni. Ed in meritoa questo asserisce:  "Si può facilmente avviare una propria azienda, vendere i propri software e sviluppare il proprio codice. E c’è sempre qualcosa che si può sviluppare, che non esista già”.
 
 
  – Sean Belnick, 20 anni.
Con i suoi 20 anni, Sean Belnick di Atlanta, è il più ‘vecchio’ ragazzo-prodigio e sebbene posto in ultimo tra questi 10, ma non ha niente di meno rispetto agli altri!
Sei anni fa ha avviato on-line la vendita di sedie che lo ha portato a guadagnare 38 milioni di dollari nel 2007. Era l’agosto del 2001 quando ha fondato l’azienda che importa sedie dalla Cina e le rivende online in America. Ora è proprietario di un’azienda con 40 dipendenti, un magazzino di 3.720 metri quadri e vende oltre 2.500 tipi di prodotti, tra sedie, mobili per l’ufficio, per la casa e attrezzature mediche.
Ma gia prima dei suoi 14 anni, Sean stava guadagnando $ 1000 al mese con la vendita di carte Pokemon e di altri collezionabili su eBay. Iniziare a lavorare col patrigno con la vendita di mobili, gli è sembrato, poi, un buon punto di partenza. Con un investimento di $ 600 per web hosting e per pubblicità online, ha lanciato il sito “BizChair.com” per vendere mobili per ufficio direttamente alle imprese. Ora, sei anni dopo, Belnick occupa il 2° posto nella lista americana “Inc. magazine’s list” che raggruppa i 30 migliori “young entrepreneurs".
Lui ha solo avuto l’idea di combinare la sua passione per la progettazione di siti web con l’esperienza del patrigno nel campo delle sedie d’ufficio. “Ho pensato che ero capace di fare siti web e avevo una connessione per vendere”, racconta il ragazzo.
Tra i suoi acquirenti troviamo Microsoft, Google e il Pentagono, l’università di Harvard e Yale, Abercrombie e Fitch. Attualmente Sean sta frequentando economia alla Emory University di Atlanta, e per questo lascia al patrigno Gary Glazer le principali attività giornaliere della ditta.
Belnick dice di considerarsi un ragazzo normale e i compagni d’università lo ammirano per questo. Dicono che non si vanta della sua azienda e che si comporta con modestia. Ma quando lo vedono girare per il campus con la BMW M3 nuova fiammante è naturale, poi, che un pizzico d’invidia arriva.
 
 
 
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