Futurologia

 
 
Cose di oggi previste nel passato
 

copista

Nell’antichità la comprensione del futuro era affidata, come si sa, a maghi sacerdoti ed indovini. Solo all’alba dell’Ottocento con l’avvento della tecnologia e delle nuove scienze l’uomo cominciò a fare previsioni fondate sulla conoscenza scientifica. Il primo futurologo nel senso nuovo può essere considerato Thomas Robert Malthus che, nell’ultimo decennio del Settecento, dichiarò che la popolazione umana poteva raddoppiare ogni 25 anni, mentre le tecniche agricole non potevano raddoppiare la produzione di cibo nello stesso tempo, desumendone, quindi, che se l’umanità non avesse ridotto il tasso di crescita sarebbe stata, poi, travolta dalla fame (teorie riprese successivamente dal noto agronomo americano Lester Brown).

Negli anni successivi il filosofo Emile Littré fece delle previsioni sulla pace in Europa mentre sul fronte ideologico anche Karl Marx può essere considerato un futurologo dal momento che previde, sulla base di argomentazioni che riteneva scientifiche, il sicuro crollo del capitalismo nel mondo. Il primo vero libro di "futurologia" apparve nel 1901 in Inghilterra, scritto da Herbert George Wells, il noto autore di “La guerra dei mondi” e “La macchina del tempo”, dal titolo: “Anticipazioni dell’impatto del progresso scientifico e tecnologico sulla vita e sul pensiero umano”. La sua previsione più azzeccata fu quella che l’automobile avrebbe reso necessaria la costruzione di enormi (auto-) strade riducendo i tempi dei trasporti; quella peggiore, invece, che nessun sottomarino sarebbe stato mai costruito, mentre sarebbero occorsi decenni per la costruzione di un aeroplano. La previsione "scientifica" del futuro, denominata futurologia, iniziò il suo vero cammino poco dopo la seconda guerra mondiale. E’, infatti, dal XX secolo in poi che la futurologia (o futurismo) si consolida quasi a diventare scienza con gli studiosi Dennis e Donella Meadows dell’Institute of Technology di Boston che, nel 1973, applicando la nuova teoria dei sistemi, realizzarono una serie di previsioni sui tempi e sulle conseguenze dell’esaurimento delle materie prime fondamentali per l’umanità. I due scienziati previdero che se il consumo delle materie prime continuava ad andare avanti a tale ritmo esponenziale, l’umanità si sarebbe trovata ad affrontare gravi situazioni di penuria dopo il Duemila.

 
Nel “Daedalus, or the Future of Science” del 1923, il genetista J.B.S. Haldane previde che il punto focale delle ricerche future si sarebbe spostato dalla fisica alla biologia, che il progresso della medicina avrebbe debellato le malattie infettive e che la produzione mondiale di cibo si sarebbe moltiplicata. Inoltre, che la contraccezione, le droghe psichedeliche e la gestazione di bambini "in vitro" avrebbero rivoluzionato la società umana.
Siamo ancora nel 1900 quando lo scrittore John Elfreth Watkins jr. (figlio di un ingegnere che lavorava nelle ferrovie americane) fa una trentina di previsioni in un articolo intitolato “Cosa può accadere nei prossimi 100 anni”. Interessante leggerne alcune:
1) Gli americani saranno più alti dai 2,5 ai 5 cm. in più e quest’aumento sarà il risultato di una salute migliore a causa di vaste riforme riguardanti medicina, igiene, alimentazione e sport. Essi vivranno cinquanta anni invece di trentacinque, come avviene attualmente e si vivrà nelle periferie. Di case o palazzi in città non ve ne saranno più, solo uffici, mentre occorreranno solo pochi minuti per il viaggio dai luoghi suburbani alla città.
2) Le automobili saranno più diffuse e convenienti dei cavalli. Vi saranno macchine apposite per il lavoro agricolo e un motore del peso di un chilo farà il lavoro di un paio di cavalli. I ragazzi in inverno correranno su slittini a motore, infine, le automobili sostituiranno qualunque veicolo a cavallo, con automobili per la polizia, ambulanze e ogni altro genere di veicolo.
 
3) Nelle grandi città (silenziose) non vi saranno strade per le auto che invece termineranno all’ingresso della città e il traffico avverrà in strade costruite sopra o sotto la città, tipo gallerie ben illuminate e ventilate dove viaggeranno anche treni veloci e con scale-mobili che permetteranno di salire verso l’alto.
 
4) Le fotografie saranno telegrafate da qualsiasi distanza. Istantanee delle più suggestive manifestazioni saranno pubblicate sui giornali appena un’ora più tardi dall’avvenimento e le fotografie saranno in grado di riprodurre tutti i colori presenti in Natura.

 
 
Ma Elfreth Watkins jr. previde anche l’avvento di veloci treni elettrici (non a carbone) con aria condizionata, grandi aerei passeggeri e sottomarini. L’energia elettrica che sostituisce in tutto l’uso del carbone e aria calda e fredda che fuoriesce da speciali rubinetti, per regolare la temperatura di case e ambienti chiusi, così come già accadeva all’epoca per l’acqua. Poi videocamere e telecamere che renderanno possibile vedere e sentire in diretta quello che succedeva in ogni angolo del mondo (o spettacoli), così come telefoni e telegrafi senza fili. Alcune specie vegetali e di frutta che aumenteranno in grandezza e saranno prive di semi, mentre vi saranno grandi frigoriferi per il mantenimento degli alimenti. Grandi aziende produrranno alimenti già pronti per l’uso e ogni prodotto sarà disponibile in qualsiasi stagione. La lingua inglese tenderà a condensarsi perdendo l’uso di alcune lettere oltre che diventare la lingua più parlata seguita dal russo; l’insegnamento, anche universitario, sarà per tutti gratuito. Il corpo umano non sarà più un mistero per i medici e ogni organo interno sarà visibile grazie a particolari raggi di luce.
Strano a dirsi ma molte di queste previsioni si sono, poi, avverate, ma casi simili li ritroviamo anche in ipotesi fatte da personaggi più illustri e accreditati. Basti citare il ritorno dell’analfabetismo accennato da Isaac Asimov, alla questione del turismo sessuale e della colonizzazione dell’Occidente ai danni del Sud-Est Asiatico fatta dall’agente della CIA Richard Calder, oppure i satelliti per telecomunicazioni descritti da Arthur C. Clarke.
Nel 1955 il premio Nobel per la fisica George Thomson previde che la popolazione mondiale sarebbe salita fino a 8 miliardi entro il 2050 e che per sfamare questa gente sarebbe stata indispensabile una "Rivoluzione verde” (come quella verificatasi negli anni ’70). Previde con successo anche la scarsità di petrolio e lo sfruttamento su scala sia dell’energia solare che della fusione termonucleare.
 

 
Infine, potremmo elencare brevemente quelle previsioni, da più fonti date per certe, che non si sono invece avverate:
 
1 –   Le automobili che sarebbero state soppiantate da veicoli volanti per il trasporto personale;
2 –   Computer parlanti;
3 –   Robot che sarebbero entrati nella nostra vita quotidiana;
4 –   Colonie fondate su Marte, sulla Luna o su altri pianeti;
5-    Città sottomarine;
6 –   Videotelefoni al posto dei tradizionali telefoni;
7 –   Sistemi di guida automatica per le vetture;
8 –   Pasti equilibrati formati da pillole o da porzioni di cibo liofilizzato;
9 –   Immagini olografiche.
10-  Teletrasporto.
 
Io mi fermo qui, se avete altro da aggiungere fatelo pure…….

 

 
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