Vivere

 

DIMENTICA

 
‘Ser’ by Yordi Arteaga
 

La luce del mattino e grida di operai
sul dito un maggiolino è primavera ormai

E apro le finestre, il glicine è già qui
il mondo si riveste come ogni lunedì

E l’orizzonte è libero come un amante che
fa il grande senza accorgersi che prigioniero è

Dimentica, dimentica che il dispiacere scivola
la mia paura è vivere, uscire, amare e ridere
e non volare adesso giù
perché accanto a me non ci sei più

E penso un po’ a mia madre a quella sua mania
diceva più lavoro più i soldi vanno via

E vanno le stagioni come motociclette
di giovani spacconi finchè la vita smette

Dimentica dimentica t’accorgi un giorno che
quelli che ti capiscono sono tutti dietro a te

Dimentica dimentica che il dispiacere scivola
la mia paura è vivere, uscire, amare e ridere
e non volare adesso giù
perché accanto a me non ci sei più tu

["Dimentica" di Umberto Tozzi]

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