Comunità?

 
 
GOCCE DI VITA (inquinate)

 
La vita diventa sempre più difficile anche perché c’è meno solidarietà, si vive sempre più in disparte e chiusi nei propri nuclei familiari, piccoli o grandi che siano. C’è sempre meno aggregazione, partecipazione e disponibilità.
Già la porta accanto alla nostra è "off limits", un mondo a parte che non ci appartiene e di cui non interessarci o preoccuparci, qualunque cosa vi succeda.
Paure, sfiducia e insoddisfazioni: i maggiori responsabili di questa situazione. Essendo molto concreto ed obiettivo sono convinto che:
 
Il bene e l’altruismo nascono dalla fiducia nel prossimo,
dall’inesistenza di paure per se e per i propri cari,
da passioni e desideri deboli o già soddisfatti e
dalla mancanza di sofferenze personali.
 
 
Posso, se vi va, vagliare rigo per rigo tali convinzioni.
Se non crediamo nella persona che ci sta davanti o, anzi, riteniamo che non sia meritevole, è chiaro che difficilmente faremo qualcosa per lui.
Idem se tale persona, con il suo comportamento, potrebbe arrecare del male o già ne ha fatto.
Risulta difficile fare beneficenza nel caso sia la nostra stessa vita o quella dei nostri cari a non essere soddisfacente, se si hanno desideri, voglie o obiettivi in corso.
L’ultimo punto, penso sia evidente quanto il primo in quanto una persona malata o sofferente non ha certo quella serenità e pace interiore che la potrebbe portare ad
occuparsi dei problemi degli altri.
Come evitare tutto ciò? Come migliorare o cambiare?
Volendo fare un consuntivo di quello che il progresso ha portato in 2000 anni storia, dovremmo metter in lista guerre, povertà, distruzione, inquinamento, malattie e difficoltà di vita (sociale) non indifferenti. A questo punto, credo che solo un totale regresso possa portare ad un vero e radicale cambiamento. A che serve guardare oltre e all’universo se la stessa esistenza è in pericolo mentre viaggia su binari sbagliati. Il mondo dovrebbe trasformarsi in un’unica enorme comunità dove vivere tutti insieme, gomito a gomito e dove il problema di uno sarebbe anche il problema degli altri, così che tutti insieme potrebbero risolverlo. Si dovrebbe vivere tra e con la Natura, come è stato agli inizi delle civiltà. Tutti allo steso livello e alla stessa maniera ma ognuno mettendo a disposizione le proprie doti e capacità. Con la scienza e le conoscenze attuali si eviterebbero i rischi e gli errori del passato e le cose potrebbero andare meglio. Pensate, non più monete, governanti, politici, guerre o povertà. Non più differenze, camorra, mafia, industrie o società, pubblicità e qualunque oggetto inutile del consumismo. E, almeno per qualche millennio……
 
 
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