Ufo o meteorite?

 
 
IL MISTERO DI TUNGUSKA
 
Nei pressi del fiume Podkamennaja Tunguska, la zona della tiga siberiana nella quale nel lontano 1908 cadde un misterioso corpo celeste, un gruppo di ricercatori della citta’ di Krasnojarsk ha scoperto alcune tavolozze al quarzo sulla superficie delle quali sono incise misteriose scritture che, si presuppone, siano state effettuate tecnogicamente con l’impiego di plasma.
Secondo quanto dichiarato a proposito da parte del presidente del "Fondo cosmico del fenomeno di Tunguska" Yurij Lavbin, le tavolozze ritrovate sono state sottoposte ad accurate analisi sia a Karsnojarsk che a Mosca. Dai risultati delle analisi effettuate dagli specialisti russi e’ emerso che il quarzo impiegato contiene una lega di sostanze inesistenti sul nostro pianeta. Le ricerche inoltre hanno confermato che le tavolozze sono di origine artefatta, dal momento che alcune di loro sono formate da diversi strati su ognuno dei quali sono stati incisi segni di un alfabeto sconosciuto.
Lavbin sostiene che le tavolozze al quarzo ritrovate non rappresentino altro che i frammenti di un contenitore informativo inviato sul nostro pianeta da una civilta’ extraterrestre e successivamente esploso a causa di un infelice atterraggio sulla Terra. Nei confronti delle tavolozze scoperte dai ricercatori di Krasnojarsk hanno gia’ rivolto la propria attenzione scienziati americani, inglesi, francesi e tedeschi.
 
FONTE: Pravda.ru
 
La zona dell’espolsione, oggi.
 
Per chi non conoscesse il caso Tunguska, ecco in sintesi i fatti.
Siberia Centrale, grandi foreste della taigà a Sud del Circolo Polare Artico. Alle 7 e 14 minuti del 30 giugno 1908, sul bacino del fiume Podkamennaja Tunguska apparve improvvisamente nel cielo una colonna fiammeggiante proveniente da sud-est: una palla di fuoco accecante come il Sole discese silenziosamente finchè, a circa 8 chilometri di quota, si verificò un’immane esplosione. La foresta venne rasa al suolo per oltre 2000 chilometri quadrati, con 60 milioni di alberi privati dei rami e sparsi per terra allineati tra loro, ad indicare la direzione dell’onda d’urto. L’energia dell’esplosione, che fu rilevata da sismografi e barografi a migliaia di chilometri di distanza e causò anche forti disturbi magnetici, venne stimata intorno ai 10-50 Megaton, oltre mille volte la bomba di Hiroshima. Se non ci furono vittime, fu soltanto perchè, per fortuna, la regione era quasi disabitata: l’intera Evenkia, vasta più di due volte e mezzo l’Italia, contava nel 1995 solo 21.000 abitanti (e molti di meno nel 1908). Il luogo dell’esplosione era così difficile da raggiungere che venne esplorato per la prima volta da una spedizione organizzata dallo scienziato russo Leonid Kulik solo nel 1927 (a causa anche della situazione politica presente nell’ex URSS).
 
Nonostante l’intervento e l’interesse di numerosi scienziati e studiosi negli anni, un alone di mistero avvolge ancora l’evento. Dubbi e incertezze rimangono mentre per alcuni scienziati l’ipotesi più probabile era la possibilità di un meteorito fatto solo di ghiaccio che sarebbe esploso a pochi chilometri dal suolo, senza lasciare traccia. Nel 1991 sono stati analizzati in laboratorio i campioni estratti dalla resina degli alberi sopravvissuti alla catastrofe, raccolti dalla prima spedizione di fisici dell’Università di Bologna. Questo esame ha mostrato che molte particelle incorporate nella resina risalente all’anno 1908, non hanno una origine terrestre. Ma anche così, l’assenza di resti macroscopici resta un enigma.


Alberi caduti ripresi da Kulik nel Maggio 1929.

 

Per saperne di più visita:
 
 
Questa voce è stata pubblicata in Scienza, Fantascienza & Mistero. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...