BIOMATEMATICA

 
 
Vita & Numeri
 
 
Oltre la Statistica, sono anni che in campo medico vengono usati ‘indicatori di salute’ per dare una mano sia agli operatori che ai pazienti. Lo stesso discorso può essere applicato a tabelle, grafici, rapporti e numeri relativi a dei parametri fisici che, senza l’aiuto di medici, possono essere interpretati in modo facile e veloce per dare la misura di un qualche squilibrio in atto. Mi vengono in mente i percentili con le “griglie di crescita” o il calcolatore del BMI (Body Mass Index=Indice di massa corporea), per esempio.
Perfino per la bellezza fisica femminile fu instituito un indicatore numerico che stabilisse alcune proporzioni da prendere in considerazione. Tali canoni estetici divennero l’ossessione per tutte le donne e mi riferisco alla famosa tripletta: 90, 60, 90, per un perfetto “giro seno”, “giro vita” e “giro fianchi”.
Ultimamente uno studio condotto dall’università di Cambridge ha dato un valore scientifico a tali proporzioni, confermando che un valore di 0,7 nel rapporto numerico tra circonferenza vita e bacino indica la perfezione nel movimento del bacino. E caso vuole che il rapporto:
 
60/90 = 0,66

 

Ultimamente anche le ‘maniglie di Venere’ sono state indicizzate e si legge in giro che una larghezza maggior di 102 cm. per il giro vita maschile darebbe la misura di quanto un soggetto possa essere a rischio di infarto o di malattie cardiovascolari.
Questo numero viaggia insieme al valore ottimale 0,9 inerente invece il rapporto Vita/Bacino (WHR, Waist to Hips Ratio) che sarebbe indicatore di una minor probabilità di cancro alla prostata o ai testicoli.
Regole matematiche e numeri che diventano portatrici di canoni estetici e di salute.
La matematica che diventa medicina o meglio, (anche) la medicina che acquista una connotazione più matematica al di là degli strumenti diagnostici.
Negli ultimi anni, grazie anche alla decodica del genoma umano si è riscontrato un notevole aumento delle interazioni tra matematici e ricercatori in medicina e biologia. Giorni fà leggevo un articolo intitolato: 
<Fibrillazione atriale: un algoritmo matematico inserito nel pacemaker per migliorare la qualità di vita dei pazienti>.
Ma in generale, non c’è da stupirsi se si pensa che la vita nasce grazie ad una combinazione matematica creatasi con le catene di DNA e RNA, dove anche la più piccola discrepanza porta a delle serie conseguenze.
Le note teorie di Mendel, padre della genetica, si basano su formule matematiche.
Nella genetica del cancro (mutazioni, instabilità genetiche, ecc.), non si arriverà a niente senza l’ausilio di analisi matematiche.
Le cellule seguono un modello geometrico di crescita e duplicazione così come ogni attività biologica o di produzione ormonale è ponderata e calibrata al millesimo.
Battiti del cuore, pressione, altezza peso, sono solo alcuni dati medici che seguono dei valori matematici.
La vita nasce un accoppiamento probabilistico sperma-ovulo e da quel momento la riproduzione segue, poi, un fattore esponenziale. Anche se non siamo fatti di numeri, la vita stessa, come l’Universo tutto, segue dei crismi matematici e geometrici! 

Tutte le cose che si conoscono hanno numero;
senza questo, nulla sarebbe possibile pensare, né conoscere.

(DIELS-KRANZ 44 B 4)

 

Lo stesso intervento lo trovi su: http://Tony_.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1623091 (in versione non censurata, se necessario)

 

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