Simbolismo dei colori

 
 
 
 Significato dei Colori
 
 
I colori delle cose che normalmente vediamo, non sono una proprietà o un qualcosa che fa parte degli oggetti stessi, ma sono dovuti, invece, alla luce che li colpisce e li illumina. I colori fanno parte della luce stessa, quella del sole che ogni giorno illumina e riscalda.
Senza luce bianca (solare o artificiale) non vi sarebbero neanche i colori.
La prova ci viene data da quello spettacolare fenomeno dell’arcobaleno (iride) che qualche volta dopo la pioggia si forma in cielo.
In effetti, la luce è una forma di energia elettromagnetica che consiste in un movimento ondulatorio, ad altissima frequenza, di particelle (fotoni). Il nostro occhio è sensibile solo alle lunghezze d’onda (spettro visibile) comprese tra 0,7 e 0,4 micron (400-700 nm.) che corrispondono ai colori da noi conosciuti.
1- Infatti, da 400 a 430 nm. corrispondono le frequenze relative alla zona del violetto e delle sue tonalità intermedie;
2 – da 430 a 490 nm. c’è la zona del blu e delle sue tonalità intermedie;
3 – 491 a 560 nm la zona del verde e sue tonalità intermedie;
4 – da 561 a 580 nm. idem per il giallo;
5 – da 581 a 620 nm. idem per l’arancione;
6 – da 620 a 700 nm. idem per il rosso.
7 – Mentre tutte assieme danno luogo al bianco.
Per le frequenze minori di 400 nm. si parla di raggi ultravioletti (oltre i quali vengono poi i raggi X) mentre di infrarosso per quelli superiori a 700 nm. (oltre vi sono le onde radio). L’arcobaleno, così come avviene con la rifrazione della luce attraverso un prisma di vetro, restituisce e rende visibili tutti i colori della luce (visibili all’occhio umano)
perché le diverse lunghezze d’onda (frequenze) subiscono deviazioni diverse.
 

Normalmente, è’ come se le varie frequenze della luce, provenienti dal sole, viaggiassero assieme su uno tesso piano senza incontrare ostacoli, dando luogo al bianco, che di per sè non rappresenterebbe, quindi, nessun colore ma l’insieme di tutti! Il bianco è la luce stessa mentre al contrario, il nero è mancanza di luce, quindi il buio.
Pertanto, un oggetto che si presenta bianco, ci fa capire che esso sta assorbendo e rifettendo in ugual misura tutte le frequenze della luce che lo illuminano. Un oggetto nero, invece, assorbe senza rifletterla tutta la luce. Un oggetto rosso, poi, ha la caratteristica di trattenere tutte le onde e di rilasciare (riflettendole) solo quelle comprese tra 620 e 700 nm. e così via per gli altri colori. Questo fatto è una caratteristica (molecolare) dell’oggetto stesso o del pigmento con cui è stato "colorato".
Fra i sette colori dello spettro solare prima citati, per convenzione tre sono detti primari e sono: il magenta, il giallo, e il blu.
I colori primari costituiscono una classe a sé stante, in quanto ciascuno di essi è diverso dall’altro, unico e non ottenibile come mescolanza di altri colori.
I rimanenti colori dell’Iride (detti secondari) si ottengono per mescolanza di questi tre colori base, mentre tutti insieme poi, nelle infinite combinazioni possibili, danno luogo alle molteplici sfumature.
Se mescoliamo blu e giallo, avremo come risultato il verde; con magenta e giallo otteniamo il rosso, che diventa arancione se aggiungiamo ancora giallo; blu e magenta, invece, danno violetto. L’indaco è considerato blu scuro, privo di giallo e influenzato dal magenta.
Proprio dalla mescolanza, sovrapposizione (sintesi additiva) e sottrazione (sintesi sottrattiva), di questi colori viene fuori che il bianco ed il nero non sono dei veri e propri colori, ma, come detto, solo un effetto dovuto alla sovrapposizione di luce e di colore.
La percezione dei colori non è uguale in tutti noi ed in particolar modo tra le varie specie di animali presenti sulla terra.
Le persone "daltoniche" per esempio, non sono in grado di vedere il rosso mentre la maggior parte degli animali, non avendo occhi e cervello sviluppati e complicati come i
nostri, non vedono i colori come noi li percepiamo. Molti animali vedono solo in tonalità di grigio mentre altri vedono solo lo spettro degli ultravioletti o, per avere una
migliore visione al buio, dell’infrarosso addirittura.
Ogni colore oltre che darci degli stati d’animo, ha anche assunto negli anni vari significati, mentre alcuni sono diventati perfino delle icone internazionali.
Si pensi al rosso dei semafori, al rosa e celeste per rappresentare e distinguere il femminile dal maschile (anche se agli inizi era l’esatto contrario) o il nero per la morte ed il bianco per la resa.
   
Ma i colori li ritroviamo anche nelle bandiere, assumono significato politico e descrivono le stagioni.
Capita anche che un colore assume valore e/o significato diverso a secondo della cultura e della differente religione.
Per i Celti, per esempio, il verde era simbolo di fertilità ed il colore degli dei, ma lo si ritrova anche nella cultura dell’antico Egitto e dei mussulmani oggi. In Iran è invece il blu a simboleggiare religione e spiritualità. In India ed in Cina (anche in Russia) il rosso è il colore della purezza e del buon auspicio (come il nostro bianco) mentre il bianco quello del lutto e della morte! In Egitto, invece, il colore del lutto è il giallo. Per i coreani il bianco è il colore più importante perché rappresenta il sole, la vita e la morte, innocenza e purezza.
In America molte università statunitensi senza una ragione precisa, da decenni sono soliti differenziare le varie discipline con differenti colori:  rosso x religioni, blu x filosofia, bianco x arti e letteratura, verde x medicina, viola x legge e giallo x scienze. Per gli africani, infine, i colori sono secondari e non hanno la stessa importanza della forma o della superficie.
ROSSO
Per le sue alte frequenze, è un colore che eccita ed il primo che i neonati imparano a riconoscere.
Il rosso è stato abbinato a Marte, il dio della guerra e il pianeta rosso, per la sua natura aggressiva e per la sua associazione al colore del sangue. E’ simbolo del cuore e dell’amore, della passione e della sensualità ma essendo il colore del fuoco è anche simbolo di dinamismo, vitalità e autorità. Dante usa il rosso quando nel Paradiso descrive gli angeli Serafini.
BLU
Il colore delle ali dei Cherubini che rappresentava la saggezza divina. Fissando a lungo questo colore si produce un effetto di quiete, soddisfazione ed armonia.
L’azzurro è il colore del mare e del cielo e del ghiaccio. Pertanto, il blu è il colore del silenzio, della calma, della tranquillità e del freddo.
Per i cinesi il blu è il colore dell’immortalità.
VERDE
E’ il colore della vegetazione, della natura e della vita stessa. È il colore della rinascita primaverile, della forza della natura. Il verde è associato a Venere, dea dell’amore e della fertilità.Venendo fuori dall’unione del blu (saggezza) con il giallo (ricchezza) simbolizza speranza e vittoria. Ma anche giovinezza, buonumore e felicità.
Talvolta il verde è anche associato ad una simbologia negativa. Infatti è il colore della rabbia e della putrefazione, del veleno e dell’invidia; nel corpo umano il verde è segno di malattia e di morte.
GIALLO
Simbolo del sole, dell’oro, della parola e della saggezza, appartiene alla sfera dell’espansione, dell’idealismo e dell’azione.Rappresenta la luce di Dio e in oriente è simbolo di fertilità e regalità. Il giallo corrisponde ad una condizione di libertà e autosviluppo e denota sempre una forte personalità.
VIOLA
Il colore usato negli abiti talari. Nascendo dalla mescolanza di rosso (amore) e blu (saggezza) è il colore della metamorfosi, della transizione, del mistero e della magia. E’ il colore della spiritualità ma anche della fascinazione erotica, indica l’unione degli opposti, la suggestionabilità. Il viola rappresenta spesso ricchezza e giustizia e passività. 
MARRONE
E’ il colore della terra, del legno e della ruggine. Corrisponde alla sensazione della corporeità, materialità, e dei piaceri fisici, ma anche a stabilità e tenacia.
GRIGIO
Il colore della cenere, della nebbia e dell’ombra. Rappresenta la perfetta neutralità o una zona di frontiera, di passaggio o perfino priva di vita. Non è nè luce nè buio, nè vita nè morte e per questo rappresenta vecchiaia e sapienza, ma anche monotonia e apaticità. 
Lo si sceglie per definire una distanza ed un non coinvolgimento.
BIANCO
È il colore di tutti i colori, la nascita e l’unione. Il colore della neve.
Rappresenta il corpo e la pulizia (associato agli ospedali); è il colore dell’innocenza e della precisione. Nell’arte paleocristiana si dipingevano di bianco le vesti dei santi e dei fanciulli a rappresentare fede e purezza.E’ simbolo di luce, quindi chiarezza, di forza e di vita.
NERO
La negazione del colore, la notte, il buio totale, la morte. Il contrario di luce o del bianco. Per questo il nero acquista significato di lutto, tristezza e morte. Ma anche di rinuncia e protesta. Nell’arte paleocristiana col nero si rappresentava il demonio e la paura e il mistero in generale. 
 

 

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4 risposte a Simbolismo dei colori

  1. mariagrazia ha detto:

    ciao
    firma anche tu la nostra petizione ed invia il link ai tuoi amici,
    scusa se disturbo ma abbiamo bisogno anche di voi, grazie!!!http://ferrovieamatera.wordpress.com/

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  2. davide ha detto:

    GRAZIE DI

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  3. stefi ha detto:

    grazie una bellissima spiegazione.

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  4. pulcinella ha detto:

    grazie, molto interessante!!!

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