Rapporti di coppia

 
 
E agli inizi fu l’Uomo e la Donna
 

 

 
Secondo voi, negli ultimi decenni com’è cambiato il rapporto di coppia e come si sono trasformati i ruoli
“maschile” e “femminile” all’interno della società?!
 
Indubbiamente vi sono state dei grandi stravolgimenti, verso una parità sessuale, che ha portato ad un appiattimento dei ruoli con una conseguente crisi di identità generale, più marcata per il sesso maschile (ex forte?!).
Un giovane d’oggi sarebbe considerato una “femminuccia” da un uomo di pari età vissuto appena 50 anni fa, per esempio.
Una volta solo i grandi cuochi avevano la possibilità di stare e lavorare in cucina ed erano apprezzati per questo, ma, dal punto di vista sessuale erano considerati dei soggetti asessuati, né uomini né donne, erano chef e basta.
Oggi, al di là dell’attività lavorativa, vi è una miriade di uomini che amano l’arte culinaria e passano volentieri delle ore tra forno e padelle. Altri, vivendo da soli, vi si sono abituati per evitare di andare a “pizzetta” tutti i giorni, mentre altri ancora sono obbligati a farlo per la parità dei diritti cui si accennava prima.
Ragazzi che rifanno il letto, lavano i panni e che ramazzano non sono certo un’eccezione.
Uomini che cambiano i pannolini ai figli, che stirano, lavano i piatti o che rassettano la casa non sono più una minoranza.
Ragazze che fanno il servizio militare, che vanno al poligono di tiro o che giocano rugby non fanno certo notizia.
Donne in carriera e in veste di grandi imprenditori o avvocati, che seguono il calcio o la F1 o che vivono la maggior parte della loro giornata fuori casa, fanno parte del quotidiano.
Se mi metto per un attimo nei panni del loro bimbo, nel vedere la mamma rientrare colla 24 ore dopo che il papà mi ha lavato e ha preparato la cena, o nel vedere il vicino di casa che fa il camionista, mentre la moglie rimane in casa a fare la sarta, poi, che differenziazione “sicura” di ruoli elaborerà la mia mente nel tempo?

Uomo e donna, mamma e papà, casalinga o casalingo, dov’è la differenza?
Dobbiamo rifare il vocabolario!
Sotto certi aspetti, le donne hanno sempre desiderato acquisire certe prerogative che erano del mondo maschile, sventolando la bandiera della parità dei diritti. Gli uomini, invece, non hanno mai chiesto il contrario, anzi si sono trovati obtorto collo a dover affrontare situazioni che li mettevano invece a disagio. Si è trattata di una parità a senso unico, non ben accetta credo.
Ecco pertanto, la sofferenza maschile che viene a galla, contro una crescente soddisfazione e gratificazione da parte del mondo femminile.      
L’uomo perde, la donna acquista. La donna che s’arricchisce e si perfeziona e l’uomo che perde di identità e s’avvilisce.
Anno dopo anno, la donna si è fatta strada dimostrando di non essere da meno anche in quelle attività una volta considerate improprie e non confacenti al gentil sesso.
Che batosta!

Cosa ci rimaneva poi? Come potevamo ancora essere considerati il sesso forte?
La crisi di identità era iniziata mentre oggi sta raggiungendo il compimento.
Chiedendo un poco in giro vi accorgerete che in ogni famiglia, oggi, predominano i maschietti che passano da soli ore davanti alla play-station, mentre le femminucce preferiscono imparare qualcosa o uscire con le amichette. A scuola le ragazze sono quelle che studiano di più e danno miglior risultati. Durante la pubertà o durante il periodo post-adolescenziale, in percentuale sono i maschietti che vivono più problemi psicologici rispetto alle femminucce.
Una volta erano i ragazzi e gli uomini a far la corte e a dichiararsi alle donne.
Oggi, in moltissimi casi, avviene il contrario.
Per finire, il sesso era per l’uomo un obiettivo da raggiungere, il premio per l’amore e la fedeltà dimostrata. Un agognato punto di arrivo, che legava la coppia.
Le donne hanno rotto l’incantesimo. Con la parità si sono tolti i freni inibitori ed il sesso è diventato una cosa banale e di tutti i giorni. E’ un semplice bisogno o sfizio da togliersi quando e come si
vuole.
 
Ora, dopo esservi posti la domanda iniziale, ponetevi anche questa: – sapete dirmi i motivi per cui il matrimonio (a livello mondiale) è in crisi mentre i casi di separazione aumentano vertiginosamente ?-
Oggi si assiste a matrimoni che si sfasciano dopo pochi anni se non dopo pochi mesi addirittura.
Semmai i due si conoscevano già da parecchio, erano fidanzati da molto tempo, eppure…..
Certo, dopo quanto detto, cosa c’è da meravigliarsi?!
L’uomo che deve rassettare e cucinare mentre la donna esce per lavoro crea dei problemi esistenziali non indifferenti.
Problemi? Ma i nostri figli li sanno realmente affrontare e tener testa?
Altro grande quesito!
 
Giovani che restano in famiglia fino e oltre i 40 anni, semmai coccolati e viziati mentre il loro guadagno (se ce l’hanno) serve solo al loro divertimento. Come possiamo poi pretender che affrontino la vita coniugale in una società dove vige anche la parità sessuale?!
Arduo!

 

Questa voce è stata pubblicata in Personale. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...