EQUINOZIO D’AUTUNNO

 

Equinozio d’Autunno – Elved o Mabon

21/23 Settembre  

San Michele (Michael Superno – Michaelmas – Harvest Home)

28/29 Settembre  

equinozioautunno 

 

L’ultima tappa, il Trionfo e la Rinascita.  

Questa festività è distinta tra la festa originaria (pagana) del raccolto tenuta tra il 21 e il 23 settembre e quella cattolica del 29, istituita, successivamente, in onore di San Michele Arcangelo.   
Come solito, addentriamoci nel linguaggio delle tre corrispondenze: a livello esoterico, naturale e astrologico.  
A livello esoterico, arrivati a questo punto, l’anno magico e il cammino spirituale sono arrivati alla fine: si chiude un ciclo e se ne apre un’altro. Un punto d’arrivo, ma anche un punto di (ri-)partenza su un gradino più alto, se si è in grado di liberarsi dal Ciclo del Serpente per non avere regressione. Se il caso, bisogna essere in grado di risorgere dalle proprie ceneri, così come fa la Fenice alla fine del proprio ciclo di vita.

La Tradizione Misterica dell’equinozio di autunno è così esoterica e personale da aver lasciato in passato poche tracce della sua presenza. Nella Grecia antica il mese di settembre (mese di Boedromione tra settembre e ottobre) era il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri di Eleusi, dove in gran segreto il neofita poteva partecipare al secondo rito, che seguivano i Piccoli Misteri avvenuti sei mesi prima. Essi si tenevano a Eleusi, una località distante circa venti km. da Atene. Le due località erano unite da una strada, la Via Sacra, percorsa ogni anno dai fedeli in processione che da Atene si recavano a Eleusi per partecipare alla celebrazione.  

  

Presso i Celti si festeggiava, invece, la festa intermedia di Harvest Home. Era tempo di raccolto e di doni per gli altri e per gli dei. Mabon (il giovane dio della vegetazione e dei raccolti, figlio di Modron, la Dea Madre.) o Alban Elfed, come i druidi erano soliti chiamare questo sabba minore (Albans), rappresentava la fine della mietitura così come Lughnasad  aveva rappresentato l’inizio, ed era l’ultimo prima del sabba di Samhain.

Nella Roma antica, nelle grotte sacre a Mithra, si svolgevano i riti iniziatici con l’uccisione simbolica del Toro Cosmico che rappresentava l’Oro Filosofale o potenza generatrice.

Gli Antichi tutti, celebravano in modo particolare questi momenti dell’Eterna Trasformazione, momenti di riflessione, raccoglimento e ringraziamento per i frutti della terra e per le esperienze maturate nel corso dell’anno (l’anno esoterico finisce a settembre).

La Dea si prepara al sonno e il Dio al suo regno oscuro. Il sole scende letteralmente agli "inferi" e le tenebre cominciano a prevalere sulla luce. Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, con l’autunno le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’inverno.

E’ tempo di interiorità.
La Madre Terra si riposa.
  

  

"Grande Madre ti ringraziamo, mentre la Ruota dell’anno vediamo girare.
Noi nutriamo corpo e spirito e per la tua abbondanza di cui noi godiamo, Profondamente ringraziamo."
  

  

E’ questo un momento di passaggio molto critico dove la barriera tra il mondo visibile e quello invisibile è molto sottile. Il periodo equinoziale di autunno è chiamato anche Michaelmas o Michael Superno (simile a Dio), il giorno dedicato all’arcangelo di fuoco e di luce alter ego di Lucifero. E’ il principe e comandante supremo delle schiere celesti, l’arcangelo di luce che con al sua spada di fuoco sconfisse Satana e, pertanto, considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché il santo patrono della nazione ebraica. L’Arcangelo Michele aiuta il raggiungimento del successo, dell’affermazione e facilita la lotta per il superamento degli ostacoli o contro il male. E’ l’angelo solare abbinato all’elemento fuoco.
Il culto di San Michele era molto sentito nell’Europa pre-rinascimentale tanto che circa la metà delle chiese presenti erano a lui dedicate. 
 

A livello astrologico e secondo lo schema dei domicili e delle esaltazioni, il discorso è più tecnico. Tale periodo dell’anno rientra nel segno della Bilancia, subito dopo il dominio del Leone (raccolto), con l’arrivo di Saturno che rappresenta freddo e conoscenza razionale. Nei tarocchi esso corrisponde all’arcano VIII (Eremita) e V (Papa) ovvero la duplice veste di saggezza-determinazione. Mancano ora le energie avute durante il precedente equinozio di Primavera, quando si era nei segni di Marte e Plutone. Pertanto non è tempo ora per nuove esperienze, ma solo di bilancio e messo in opera di quanto (dei Frutti d’Argento e d’Oro) acquisito.

Siamo, infatti, nel domicilio di Proserpina e di Venere, la cui natura della prima è quella di mantenere e valorizzare quanto ricevuto, e quella della seconda di mettere da parte le doti virili e produttive.  

A livello naturale e della ruota dell’anno, l’estate sta lasciando il passo all’inverno e ancora una volta il giorno e la notte (durata) sono in perfetto equilibrio, come lo erano stati nell’equinozio di Primavera. Predomina qui, il blu e l’elemento acqua col flusso e riflusso delle maree, mentre l’orientamento è l’ovest.
Il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli. Il 21 Sett. il Sole passa dallo zenit all’equatore, sorgendo al polo sud e tramontando al polo nord, mentre  in qualunque parte della terra la giornata dura esattamente 12 ore.
La Ritualità solitamente è a carattere agreste in cui importantissima era la spiritualità legata alla vita ed alla preparazione dei sidri. Infatti, Mabon è anche la festa di ringraziamento per il secondo raccolto ( orzo ) ed è caratterizzata dall’ebbrezza alcolica.
Molte specie migratorie – come le rondini – avviano il loro lungo viaggio verso sud.
Le piante sono potate ed il seme messo nel terreno. E’ tempo di raccogliere l’uva e preparare il vino (la sua trasformazione nelle botti al buio, rappresenta proprio lo spirito degli iniziati nei riti misterici).

Nelle feste di gruppo si festeggia in abbondanza e allegria con cibi e bevande. Si ringrazia la Grande Terra e gli dei donando un poco del banchetto, auspicando un futuro ritorno dell’abbondanza, mentre alla fine è buona cosa donare il residuo alla terra e alle sue creature. È il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito con allegria.

"Ti salutiamo Dio Sole e aspettiamo la tua rinascita".
"Ti ringraziamo Madre Terra per i doni che ci hai dato". 
 

  • La tavola o il tuo cerchio può essere decorato con erbe secche, patate, ghiande, mais, fiori di girasole e foglie autunnali.
  • Sulla tavola non devono mancare biscotti di farina di avena, grano, mandorle (frutta secca) e succo di mela per ringraziare gli antenati e i morti.
  • Mettere un posto in più a tavola per gli invisibili festeggiati.
"Voi che ora vivete nel ricordo, il vostro sangue nelle mie vene scorre.
Nei miei pensieri per sempre dimorate e ciò che sono e sarò lo devo al fatto che in me vivete."  
 
  • Una pietanza tradizionale è il pane di grano, come i fagioli le patate e le zucchine al forno. La patata è una verdura simbolica per Mabon perchè essa si forma e cresce sotto la terra. Sono quindi indicate anche cotte nel modo tradizionale sotto la cenere o arrostite nella carta stagnola, naturalmente con tutta la buccia.
  • Il falò viene acceso con le foglie secche raccolte nei campi.
  • Le bevande della festa sono il vino, l’orzo fermentato e il sidro di mela o pera.
  • L’incenso di Mabon è composta da una mistura di ibisco,mirra,pino, petali di rose e salvia. I petali di rosa e la salvia possono essere messi anche sulla nostra tavola a patto che non siano freschi.
  • Il cigno è l’uccello dell’Equinozio in quanto simbolo dell’immortalità dell’anima e guida dei morti nell’aldilà.
  • Le erbe associate con questa festività sono il grano le foglie di vite e di quercia.
  • Sono molto indicati in questo periodo gli esercizi di rilassamento e di meditazione.
  • Si possono bruciare i cardi (il significato è che il divino si trasforma nel suo aspetto di Donna Saggia e Cacciatore). Le decorazioni tipiche di questo periodo dell’anno includono anche la cornucopia, ovvero il corno dell’abbondanza, ricolmo e straripante dei frutti dell’anno, a significare in modo simpatetico l’abbondanza dei doni della Madre.
  • E tempo di preparare conserve e marmellate.
  • Nelle feste del raccolto si confezionano degli oggetti simbolici come le Bambole del Grano, formate dalle ultime spighe raccolte e legate con un filo rosso. La bambola deve essere conservata e poi bruciata per Imbolc. La bambola, una volta confezionata, sarà così consacrata:

"Semi di vita che ardete e lottate
nel nome del Sole e della Terra questo incantesimo realizzate
Semi di abbondanza ridestatevi
nella Sposa che il gelo scioglie trasformatevi".

 

  • Danza o medita in movimento.
    Con una danza (del Cervo) per onorare il Dio Cornuto (Cernunnos) [usa immagini e corna, per esempio].
  • Con una danza (dell’Albero) fatta in una foresta molto fitta, dove la comunità degli alberi stessi ispiri la tua danza tra loro.

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2 risposte a EQUINOZIO D’AUTUNNO

  1. Martino ha detto:

    Servono componenti per un Alban Elfed…contattami sonic-youth@hotmail.it su msn o via e-mail…  

    Mi piace

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