Uno strano caso di libertà

 

NUDISMO?!

Sul Washington Post del 6 c.m. leggo un’altro articolo sul caso della cittadina di Brattleboro nel Vermont.
Questo piccolo paese è venuto alla ribalta in agosto per la denuncia fatta dalla residente Theresa Toney, nei confronti delle autorità locali, per la mancanza di norme che regolano il nudo in pubblico. E si era in attesa del responso.
 
Sarà Madre Natura a prendere provvedimenti.
Così le autorità locali hanno affermato, decidendo di non intervenire ulteriormente in merito all’ordinanza “contro la nudità” deliberata in risposta al movimento creato dai teenager quest’estate e alla citata denuncia.
L’inverno sta arrivando, e solo se ce ne sarà bisogno si discuterà di nuovo del fatto.  

Vermont non aveva nessuna legge contro la nudità pubblica, benché almeno altre otto Comunità vicine lo abbiano vietato con apposite norme. E’ chiaro, un fatto così non poteva rimanere! A Brattleboro era sempre prevalsa la cultura del “live-and-let-live" (vivi e lascia vivere) e fino ad oggi, i 12.000 residenti hanno visto i buchi nei costumi degli appartenenti al movimento “clothing-optional”, hanno seguito la manifestazione chiamata “Breast Fest" (Festa del Seno), e poi di tanto in tanto hanno perfino visto chi si denudava in pubblico. Ma l’apice è stato raggiunto quest’estate con la creazione del movimento “Naked teen" (giovani nudi), iniziato quando una ragazza si è seduta nuda su una panchina del parco, a cui ha fatto seguito la denudazione di altri ragazzi in giro per la città e con la formazione, infine, di un gruppo di ragazzi che si è svestito completamente nel parcheggio della zona commerciale. Uno dei partecipanti, il 19enne Adhi Palar, afferma: – il nostro atto celebra la storia e la tradizione di un posto dove la nudità è permessa. E’ importante e ne sono fiero –
Jeremiah Compton
, studente della High School, invece dice – è giusto che siamo delusi e vogliamo solo esprimere i nostri diritti. –  Infine Ian Bigelow, uno dei nudisti del parcheggio, afferma –  abbiamo un impianto di energia nucleare a poche miglia da qui e una ridicola guerra in Medio Oriente, con bombardamenti, e vi preoccupate della nostra nudità?! –
Ovviamente non tutti sono d’accordo, e Theresa Toney prima di tutti! 

 

 NEL RISPETTO DEL "CODICE DI COMPORTAMENTO" MICROSOFT ALCUNE IMMAGINI SONO STATE ELIMINATE

LA VERSIONE INTEGRALE DEL POST LA TROVI:  http://tony_.go.ilcannocchiale.it/?r=91674 

 

 

Troppo bello per essere vero!

In tutta sincerità, mettendo un pò da parte il mio scetticismo, devo dire che se il comportamento di questi ragazzi è così come lo si racconta, con nessun’altra motivazione che la libertà, allora questo caso mi colpisce e dovrebbero essere d’esempio per tutti. Per me, che sono sempre stato convinto che il corpo nella sua interezza e con tutto quanto vi è attinente non dovrebbe essere taboo o scabroso, fatti del genere donano speranza. Già da bambini riceviamo una educazione secondo la quale il nostro corpo è qualcosa da coprire e da nascondere, sempre. Quante volte i nostri gentitori strillavano se da bambini eponevamo al pubblico le nostre nudità! Non ti toccare lì! 

Abbassarsi le mutende davanti agli altri equivaleva a confessare i propri peccati e a offendere malamente gli altri. Le parti "intime" nessuno doveva vedere quelle di nessuno. Crescevamo coll’inumano desiderio di sapere gli altri cosa avevano lì, e se erano come noi o chissacché. Sebbene fossero oggetti del male, i nostri attributi venivano addolciti con nomignoli buoni: il "pipino" e la "farfallina", per esempio, quasi a discolpa di un trattamento immeritato. Quando poi capitava di rimanere in mutande, ci sentivamo imbarazzati, mortificati e vergognati.  E ditemi, questo solo perché gli organi sessuali servono a fare sesso?! Chiaro, se il sesso è un taboo più grande, poi è una consequenza logica. Anche il sesso diventa per la nostra cultura una cosa sporca, da fare di nascosto e da non parlarne.

Che balorda società abbiamo ereditato e continuiamo a portiamo avanti. Qualcuno si è mai chiesto perchè nelle società primitive, quelle dove ‘nudità’ è una parola senza significato, non esistono le "deviazioni" sessuali e tutte le problematiche connesse che invece abbondano nella nostra progredita società?!  Il discorso, sebbene molto articolato, è molto interessante e merita più che un piè di pagina conclusivo, pertanto mi prometto di farne oggetto di un futuro intervento. 

     

 

Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...