Eiaculazione precoce

 

 Testato in USA il primo medicinale 

contro l’eiaculazione precoce  

Nel film “Provaci ancora Sam” di Woody Allen, la tecnica usata dallo sfortunato protagonista era il ripasso mentale di tutti i nomi dei migliori giocatori di baseball, sebbene alcuni sessuologi raccomandavano il metodo più meccanico dello “start & stop”.
Mentre in tutte le attività sportive e in molte altre della nostra vita, la prontezza e la velocità sono qualità desiderabili, nel sesso è proprio auspicabile il contrario.
Ahimé, le donne, in generale, hanno tempi molto più lunghi dei nostri!
Chiariamo che per eiaculazione precoce, oggi, s’intende un orgasmo incontrollato che avviene quando non voluto, e gli scienziati possono fornire ora, i primi mezzi farmaceutici per affrontare tale disfunzione – usando le stesse sostanze chimiche utilizzate con i medicinali anti-depressivi (Prozac, Seroxat e simili).  Infatti, i soggetti in cura con tali farmaci, hanno sempre lamentato un ridotto desiderio sessuale e un involontario allungamento dei loro atti sessuali, come effetto collaterale principale. Questo portò alcuni ricercatori Statunitensi, della farmaceutica Johnson & Johnson, a soffermarsi su tali effetti che potevano tradursi in benefici per altri. Nelle prove, che hanno visto la partecipazione di 2.600 uomini, gli studiosi hanno indicato che un nuovo medicinale potrebbe prolungare le richieste sessuali in una scala che va dal doppio al quintuplo del loro normale tempo.
C’è da sottolineare che le persone coinvolte sono state coloro per i quali il problema è molto grave (atto sessuale della durata intorno al minuto!) e i ricercatori con l’uso incrociato del farmaco e dello “start&stop” sono riusciti a far aggiungere un tempo max. di  7,3 min.
Gli studi clinici hanno dimostrato che una classe di antidepressivi della serie “selective seratonin reuptake inhibitors (SSRIs)” chiamata "Dapoxetine" può effettivamente prolungare il tempo dell’orgasmo nell’85- 90% dei casi, in base alla dose giornaliera somministrata.
Alcuni giorni fà il giornale medico-scientifico “The Lancet” ha pubblicato tali studi effettuati in 121 centri dove i pazienti dovevano assumere la Dapoxetine. Il test è durato 12 settimane e i pazienti dovevano prendere il medicinale (o il placebo) tre ore prima di ogni rapporto di cui se ne consigliavano 6 o più al mese, mentre dovevano prendere nota di ogni minimo particolare.

Alla fine il prof. Jon Pryor dell’Università del Minnesota, ha dichiarato che sebbene Diapoxetine sia in generale un blando antidepressivo non è questo il suo specifico uso ma sarà un valido aiuto nel trattamento dell’eiaculazione precoce di grave e media entità, mentre tra gli effetti collaterali sono da segnalare nausea, diarrea, emicrania e vertigini.
Dapoxetine sarà prodotta dalla filiale Alza Corp. in California.
Se si considera che le statistiche americane riportano 1 uomo su tre sofferente di “early ejaculation”, con un altro terzo non pienamente soddisfatto delle proprie perfomance, sarà sicuramente un successone commerciale (ed economico) simile a quello del Viagra.
Dobbiamo gioire?!

 

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