ERESIE

 
 
"Uccideteli tutti, Dio li riconoscerà".

 

 

 ……e così i nobili della Francia settentrionale guidati da Arnaud Amaury, abate di Citeaux, presero le armi.
Nel luglio del 1209, Béziers fu presa e distrutta, l’intera popolazione uccisa.
Si dice che circa 20.000 cittadini furono bruciati nella chiesa della Madeleine. Ai soldati che gli chiedevano come avrebbero capito la differenza tra i Catari e i buoni cattolici, Arnaud Amaury disse queste famose parole: "Uccideteli tutti, Dio li riconoscerà".
 
 Rennes-Le-Château

Nel mese di agosto del 1209, fu conquistata Carcassonne.
Nel 1206 Domenico di Guzman, il futuro santo, cercò di predicare contro i Catari, ma non ebbe successo. Nel 1208, prendendo come pretesto l’assassinio del suo legato Pierre de Castelnau, papa Innocenzo III proclamò la crociata contro gli "eretici".
L’eresia dei Catari viene erroneamente considerata una mancanza di fede, in realtà la loro "eresia" non nasce dal non credere, ma da un bisogno di credere e di vivere diversamente la propria religione.
Essi intendevano tornare al modello ideale di chiesa descritto nei vangeli e negli atti degli apostoli.
I Catari si caratterizzarono per un radicale anticlericalismo che rimetteva in discussione l’esistenza delle strutture e del personale ecclesiastico. La Chiesa assunse un atteggiamento estremamente duro nei loro confronti.
 

La definizione di Catari o Uomini Puri (o Perfetti)  fu coniata dagli stessi adepti. In genere venivano chiamati in modi diversi prendendo il nome dal luogo in cui vivevano: Albigesi da Albi, Concorreziani da Concorrezzo, ecc..
È probabile che i Catari derivino dalla setta dei "Bogomil" che fece la sua comparsa nel X secolo in Bulgaria e si diffuse a Costantinopoli alla fine dell’XI secolo.
Essi erano dei dualisti cristiani, che accettavano il Nuovo Testamento, e in questo si distinsero dai manichei, con i quali erano spesso accomunati dai cattolici. Essi credevano nell’esistenza di due principi contrapposti, il Bene ed il Male, impersonificati rispettivamente dal Dio santo e giusto, descritto nel Nuovo Testamento, e dal Dio nemico o Satana.
Il catarismo si divideva in due filoni: quello assoluto e quello moderato.
Per i dualisti assoluti, i due Dei erano sempre esistiti in un’eterna lotta ed avevano creato i loro due mondi, quello dello spirito e contrapposto quello imperfetto della materia, il mondo nel quale viviamo noi.
Per i dualisti moderati, Satana non era un dio, ma un angelo ribelle caduto, che aveva comunque creato il mondo materiale.
Alcuni degli angeli (circa un terzo), cioè gli spiriti, furono lusingati ad unirsi a Satana, che li intrappolò successivamente nei corpi umani, impedendo loro di ritornare dal Dio giusto.

L’anelito continuo dello spirito, dalla sua dolorosa prigionia nel corpo dell’uomo, era quello di poter tornare un giorno da Dio Padre, cosa che i catari cercavano di fare attraverso l’unico rito da loro riconosciuto ed effettuato detto del "consolamentum", durante la loro vita, perché altrimenti sarebbero stati costretti a subire una continua metempsicosi (passaggio dello spirito da un corpo all’altro, anche animale), fino a potersi riunire di nuovo con Dio.
Per i catari Cristo era un angelo di Dio, chiamato Giovanni, che era sceso sulla terra sotto forma di puro spirito.
I territori abitati dai Catari furono attribuiti al capo dei crociati, Simon de Montfort, che continuò a combattere conquistando altre roccaforti abitate dagli eretici.
  Con la successiva lenta sparizione dei crociati, la Chiesa doveva trovare un altro metodo per combattere l’eresia e nel 1233 papa Gregorio IX creò l’Inquisizione, la cui missione, era proprio quella di cacciare e giudicare gli eretici in nome di Dio. Tale missione fu affidata ai monaci domenicani. A Montségur viveva una comunità catara molto importante, che si era stabilita dopo essere stata cacciata da ogni altro luogo. Questo villaggio collocato su un’altura e fortificato, simbolizzando il Catarismo, fu sconfitto dopo un lungo attacco (nove mesi), il 2 di marzo del 1244.
ll 16 di marzo più di 200 "eretici" furono bruciati al palo di fronte alla cittadella. Il luogo è ancor oggi chiamato "Camp dels Cremats" (Campo dei Cremati) in lingua occitana. Quei pali divennero il simbolo del loro martirio.
Il castello di Quéribus, situato nella regione del Corbières, fu l’ultimo bastione, l’ultima difesa del Catarismo, e fu sconfitto e occupato solo nel 1255.
 

Il re di Francia San Luigi occupò immediatamente la regione e la cittadella di Carcassonne fu massicciamente fortificata.
La Contea di Tolosa fu annessa al Regno Francese nel 1271, quando Giovanna, l’ultima figlia dell’ultimo Conte e suo marito Alfonso, frato di Re San Luigi morirono senza figli.
L’ultimo Cataro, Guilhèm Belibaste, fu bruciato al palo nel 1321 a Villerouge Termenès nel Corbières.
Il Catarismo era stato definitivamente debellato!
 
 
Francesi e uomini del clero furono lodati del male che fecero, perché prosperarono in esso…
(Peire Cardenal, 1180 – 1278)

Riferimenti:http://www.templaricavalieri.it/catari.htm;http://http://www.eresie.it/id301.htm.

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Una risposta a ERESIE

  1. Robert ha detto:

    Sono lieto che in qualità di cataro, vi siano altri che ne parlano sul web, è giusto che si sappiano le empietà che non sono mai state raccontate, la storia per conoscerla esige sempre pazienza e ricerca.bene a teRobert de Marselhahttp://www.catari.org

    Mi piace

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