Vita lavorativa

 
 

 AL LAVORO!

 

 

Di ritorno al lavoro ho finalmente cambiato ufficio e mi sono trasferito al piano quarto, zona contabilità.

La decisione di cambiare è stata mia, e dopo tanti anni che ho svolto lo stesso lavoro nella stessa area, non credevo che la mia richiesta fosse evasa in tempi bevi. Invece eccomi qua, a imparare cose relative a doppia partita, conti di transito, partitari, etc. etc. Qui qualsiasi dato acquista molta importanza e la mia dannata celerità  (grossolanità?) aggravata dalla vista poco chiara, mi darà dei problemi di certo!

In ogni modo, quello con cui dovrò fare per prima  i conti, sarà il dovermi abituare (sopportare?) alla presenza di un responsabile che, nella fattispecie, è una anziana donna fumatrice con qualche chilo di troppo. Il reparto è molto piccolo, appena 5 – 6 stanze, archivi e bagno inclusi, e il suo ufficio (stanzetta) sta a pochi metri dal mio. Lei è sempre presente, il tipico funzionario (stacanovista?) che rimane anche fuori orario in ufficio e per il quale il lavoro viene prima di ogni cosa, anche prima della famiglia o degli affari personali!

Oddio, tanto di cappello, ma alcuni comportamenti credo siano fuori luogo nonché superati. Mi pare che tale mentalità e modo di fare, stava giusto scomparendo quando fui assunto più di 20 anni fa. Ricordo che negli uffici pubblici il "capo ufficio" sedeva al centro di enormi stanzoni quasi a tener sotto controllo tutti i dipendenti. Il lavoro era parcellizzato e controllato quasi quotidianamente e ogni spostamento o allontanamento del dipendente doveva essere portato a conoscenza.

Avete presente una classe di scuola media? – Professore posso andare in bagno? – Beh, l’aria era quella!

Non ho la cultura e l’educazione a tale modalità operativa e codice comportamentale. Erano anni che responsabilmente e con piacere svolgevo quotidianamente il mio lavoro, senza inutili controlli o opprimenti richieste. In genere, il responsabile dell’area controlla le statistiche mensili (tutto meccanizzato e con dati in tempo reale tramite computer) e conosce il lavoro e le attività di ogni impiegato. Poi  sono stato per anni in un ufficio dove sul collo già si aveva il fiato del pubblico, che con urgenza chiedeva i propri diritti e esigeva di essere pagato, e quindi quello del "capo" era inutile e perfino dannoso. Libertà operativa e di programmazione ma anche serietà, responsabilità e collaborazione.

Stare seduti a scaldare la sedia serve a poco, e comunque a fine mese salta fuori, eccome!

Ognuno è libero di agire come meglio crede, ma non può fare (come si è già fatto) carriera sulle spalle della gente e/o anacronisticamente cambiare anni di progresso e sviluppo in campo lavorativo.  Quindi?!  Fatemi gli auguri e…..

Beh… vorrà dire che se sarò provocato dovrò poi rispondere alle provocazioni…..

 

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Una risposta a Vita lavorativa

  1. Walter ha detto:

     Ciao Tony….. ti faccio i miei migliori auguri per questa nuova esperienza lavorativa, con l’auspicio, in particolare, che il tuo capo (la lavatrice….asd….) non rompa troppo i maroni…..
    Ci sentiamo presto!! ;-)Walter

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