VILLEGGIATURA 2006 -II Parte-

MARINA DI CAMEROTA

(II Parte) 

 

 Vita cittadina e di villeggiante

La prima cosa che mi colpì di Marina di Camerota nei primi giorni di permanenza 8 anni fa, fu lo stridulo cinguettio di stormi di rondini che continuamente scorrazzavano trai i tetti delle case.

Poi la cordialità della gente del posto che, come accade anche nelle altre piccole comunità lontane dalle grandi metropoli, sono istintivamente attratte da coloro che vengono dalla città i quali, ritenuti privilegiati, sono tenutari di chissà quali conoscenze e capacità!

Come sempre accade, l’ingenuità e la buona fede di questa gente è stata messa, negli anni, a dura prova da persone di pochi scrupoli e dai soliti furfanti; pertanto le cose sono oggi un po’ cambiate. Il dialetto è diverso dal napoletano, ma tranne qualche termine antico e caratteristico, ci si intende facilmente. Qui, poi, le influenze venezuelane sono forti ed è facile imbattersi in persone che adoperano ancora termini e modi di vestire usati a Caracas molti anni fa. Chi ha avuto la possibilità di costruire appartamenti o di mettere su un’attività commerciali, oggi è avvantaggiato e ne ricava i frutti dal fiorente turismo che, da anni coinvolge la zona quasi tutto l’anno. Anche i supermercati a Marina non mancano. Dal lungomare alle stradine più interne si trovano bar, gelaterie, negozi di souvenir, ristoranti, pub e pizzerie, negozi di abbigliamento, di elettrodomestici, etc. etc. Durante i mesi estivi, nei quali la presenza dei villeggianti fa decuplicare il numero di abitanti, non è difficile trovare negozi aperti sette giorni su sette e fino a tarda ora. La zona più affollata rimane, come ovvio, il lungomare e via Bolivar, nonché l’ampia piazzetta dove, dalla prima domenica di luglio don Osvaldo, il curato del posto, officia le messa pomeridiana domenicale, ponendo un piccolo altare proprio davanti alla chiesa. In due stanze esterne della sacrestia, centinaia di sedie di plastica sono a disposizione dei fedeli per sedersi nella piazza.

 

Facciata della chiesa

 

Oltre ai villeggianti del posto, Marina è meta di molti turisti presenti nei campeggi delle zone limitrofe, specialmente la domenica e durante le festività. Dalla metà di luglio in poi, nelle lunghe serate dei fine settimana, è possibile imbattersi in una marea di persone che passeggiano e riempiono i negozi del lungomare. Come molti affermano, il periodo più confusionario è quello ante e post ferragosto, dove anche i prezzi subirebbero un rialzo.

Oggi, il costo di una buona cena con pesce, per due persone in un ristorante del posto, si aggira intorno ai 30-40 €. mentre per due pizze con due birre ve la cavate con solo 12-14 €.  Costerà meno, invece, una pizzetta con coca in un pub.

 

Torre Zancale

 

Per la spiaggia, la scelta tra Calanca e Marina grande è quasi obbligata, nel senso che come detto prima (Morfologia & Architettura), dipende dal posto in cui vi trovate e a meno di non spostarvi con l’auto, anche la spiaggia di Lentiscella non è molto vicina. Trattandosi di spiaggia con un tipo si sabbia molto fine, quando c’è poca gente a farsi il bagno, l’acqua di mare rimane trasparente, come di primo mattino o nel tardo pomeriggio.

Peccato che la maggior parte dello spazio è stato dato, dal Comune, in gestione ai privati che, in alcuni casi, hanno formato dei piccoli lidi attrezzati. Quindi, di spiaggia libera a disposizione ne rimane poca e nelle posizioni meno fruibili, mentre viene il dubbio che il Comune non controlli periodicamente la grandezza delle concessioni occupate dai gestori, così come non si prende cura dei tratti liberi (pulizia, passerelle, etc.). Questo è da anni motivo di sconforto e di rimprovero da parte degli estimatori del posto che si vedono trattati male dall’amministrazione locale. Credo che questo sia il terzo anno che i turisti aspettano la promessa passerella sulla spiaggia. Quest’anno, inoltre, nella prima parte di spiaggia libera adiacente il porto, è stata tolta tanta di quella sabbia che il bagnasciuga risulta ora sparito, mentre l’ultimo paletto di legno delimitante la prima concessione, termina ora praticamente nell’acqua, rendendo impossibile il passaggio. Si vocifera che anche questo pezzettino di spiaggia sparirà in favore del porto.

 

Cala D’Arconte 

 

Due anni fa fece scalpore l’inquietante presenza nel porto di un gigantesco aggeggio in acciaio che a detta dei cittadini era un argano per grosse imbarcazioni, fornito dalla comunità europea. Credo che per mancanza di spazio e di strutture, tale mostro di ferro non sia stato ancora usato, storpiando e imbruttendo solo il paesaggio. Certo, in otto anni ho notato alcune migliorie, come la presenza sul territorio di più vigili, la creazione del grazioso viale antistante la spiaggia, il molo asfaltato e abbellito da fiorire, alcune strade rifatte, il ferro del parapetto arrugginito di via Bolivar ridipinto, alcune fogne coperte. Ma anche cose non proprio ottimali e giuste, come l’unico parcheggio creato nel porto e nell’enorme spazio adiacente la spiaggia, a pagamento orario (tariffe normali per il visitatore della domenica, ma non certo per il villeggiante che rimane qui molti giorni); la mancanza di una fontanina nei pressi della spiaggia e (ma è già lusso) un lava piedi, anche se farebbero comodo delle docce e dei servizi igienici anche se a pagamento. Perché eliminare poi l’utilissimo servizio di guardia medica (anche se ad orari) a favore di visite presso i medici del posto, dietro pagamento di un ticket?! Evidentemente, i governanti del posto dimenticano che, a parte i cittadini delle tre comunità, il turismo a Marina è prevalentemente di tipo familiare e non giornaliero.

 

Lido sulla spiaggia di Marina 

 

In merito a questo, va sottolineato che per i giovani qui è come un paradiso terrestre e la mancanza di discoteche o di grandi locali crea un ambiente più tranquillo e sicuro, anche se si fanno le ore piccole perché praticamente, dalla mezzanotte in poi, tra il lungomare e i lidi attrezzati con musica e giochi, vi è un andirivieni di gruppetti di ragazzi e ragazze, tutti in età adolescenziale.

Molto caratteristica e visitata è anche la grande spiaggia di Lentiscella, che è praticamente la conca del piccolo promontorio della torre Zancale. Proprio tra strada e spiaggia si trova il piccolo cimitero del paese con adiacente un campeggio e la grotta del Leone di Caprera. Grazie a degli scalini ricavati nella roccia, si può facilmente salire sul promontorio e tramite un piccolo sentiero raggiungere la torretta per affacciarsi nella Cala Fortuna. Tra la ripida collinetta alle spalle e l’immenso mare azzurro, ci si ritrova in un posto d’incanto, quasi sospesi nel tempo, dove il silenzio è rotto solo da qualche gabbiano nel cielo o dal motore di un motoscafo di passaggio, al di là dei grandi scogli frastagliati a mo’ di formaggiera.

Un’altra escursione, che infine consiglio, è quella di percorrere lo stretto sentiero che dalla parte alta della Calanca segue il litorale fino al villaggio Happy Village, costeggiando sostanzialmente l’intero promontorio della torre dell’Isola. Vi troverete in alto tra spettacolari insenature mentre di tanto in tanto vi sarà data possibilità di scendere su minuscole spiaggette solitarie. Chi è amante di simili scenari, tra Marina e Palinuro, ne troverà tantissimi e a volte di veramente spettacolari.

 

Cala Bianca 

Festività, Eventi

Inutile far notare come le persone del posto siano religiose e attaccate alle tradizioni popolari, festività incluse. E durante l’anno, di occasioni per stare insieme e divertirsi non ne mancano. La festa più importante è ovviamente quella del santo della chiesa, Domenico, che dura dal 2 al 4 Agosto e termina di notte con bellissimi fuochi pirotecnici che si rispecchiano nel mare. Tutto il lungomare viene abbellito con luminarie e non mancano bancarelle di venditori ambulanti. Anni fa, per l’occasione, venivano chiamati cantanti famosi per il solito “concertino” serale.

A luglio avvengono i festeggiamenti per la Madonna del Carmine con una festa di due giorni. Nella seconda domenica di agosto festeggiamenti in onore di San Lazzaro dove la comunità di Lentiscosa organizza nella piccola chiesetta omonima, abbarbicata sugli scogli del porto naturale degli Infreschi, una caratteristica festa che vede passare una piccola folla di fedeli che dopo i riti religiosi porta la statua del Santo in processione nella baia. Processione a cui partecipano diverse decine di barche. Non mancano poi i rituali fuochi d’artificio. Vi sono altre piccole celebrazioni in onore di altri santi che si susseguono sul calendario. Per concludere menziono il “Meeting del Mare”, una manifestazione di due giorni di recente istituzione dedicata alla musica. Avviene a fine maggio e vi partecipano gruppi rock emergenti di tutta la regione con la partecipazione di qualche cantante o complesso noto. La folla di giovani che accorre a seguire la manifestazione è numerosa. 

Meeting del Mare  

Conclusioni

Questo articolo vuole essere un omaggio ad una località che è riuscita ad incantarci. Vi saranno indubbiamente località di mare più belle e spettacolari di questa, ma certamente non si trovano a meno di 200 km. dalla nostra casa e non potrebbero essere (economicamente) accessibili ad una famiglia medio borghese come la nostra. Non era mia intenzione fare pubblicità positiva o negativa, ne tantomeno convincere qualcuno di qualcosa. Anzi,  quando qualcuno trova un posto perfetto, in genere cerca di non pubblicizzarlo troppo per non correre il rischio di farlo contaminare negli anni . Ho semplicemente esposto quello che sentivo e che mi andava di dire su questo luogo di mare e sicuramente avrò dimenticato qualcosa. Di immagini e filmati personali ne ho raccolti tanti e svariati, ma occorreva ridurli e depositarli su un qualche sito di web-hosting, così alla fine ho preferito accontentarmi delle immagini trovate quale e là in internet. Sorry per questo. Secondo me Marina andava vissuta ed apprezzata alcuni anni fa (20 almeno), quando tutto era più naturale e incontaminato di oggi. Quando c’erano ancora i pescatori di una volta, quando nel porto arrivavano meno motoscafi e faccendieri. Quando non si sentiva l’odore di nafta e perfino l’acqua del molo era trasparente. Indubbiamente Marina è oggi una cittadina più ricca, ma la ricchezza con il progresso porta spesso ad avere prospettive e finalità che non conciliano poi, con i motivi per cui il posto è stato apprezzato in passato. E tra questi mi riferisco al mare e alla spiaggia. Parlando con la gente, che crede che tutto sia scontato, si avverte che non esiste ancora la cultura della prevenzione per la tutela del mare e del posto. E’ meglio un uovo oggi che una gallina domani, sembra questa la filosofia di questa gente. Due anni fa i nostri bagni furono interrotti perchè l’acqua divenne all’improvviso sporca. Ci dissero che la colpa era di  un materasso che era stato trovato nella conduttura della fogna. Atto vandalico? Dal canto loro, gli amministratori locali pensano a come favorire lo sviluppo occupazionale ed economico, mettendo in secondo luogo il turismo familiare e puntando molto sul porto e sulle sue attività. E i danni di questa filosofia già si notano oggi, purtroppo. Questo è il terzo anno consecutivo che nel cuore del mese di giugno ci sono ancora operai sulla spiaggia intenti a togliere sabbia dal mare, sporcando acqua e aria. Non oso pensare cosa potrà essere Marina di Camerota tra una decina di anni, quando le bellezze naturali saranno ancora lì a meravigliarci, ma non più in una natura pulita e incontaminata che invogliava a sostare per trascorrere un salubre periodo di riposo. Sono convinto che il riccone di turno, con il suo grande yacht, già ha visitato questi luoghi (20 anni fa, appunto) e non vi ritornerà più. Era allora che bisognava chiedere di più e semmai farsi pagare bene per certe velleità da snob, mentre si è preferito donare ed essere magnanimi, orgogliosi di quello che il territorio suscitava in quei ricchi ed eccentrici visitatori. Mi spiace, ma voi gestori e cittadini avete sbagliato i calcoli. Oggi dovete accontentarvi di qualche piccola famigliola tedesca di passaggio e, a causa dell’euro, non vi arricchirà nemmeno più di tanto. Purtroppo, noi poveri mortali veniamo a conoscenza di questi posti solo dopo, quando oramai è troppo tardi, mentre i più vi hanno già sostato, semmai facendo svuotare i loro WC biologici e lavare i ponti dei loro velieri a qualche ragazzo del posto, poco prima di ripartire alla ricerca di una nuova Marina di Camerota.

 

 

 

 

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3 risposte a VILLEGGIATURA 2006 -II Parte-

  1. melania ha detto:

     marina di camerota e’ il posto piu’ bello del mondo!!!!!!!!!!!

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  2. daniela ha detto:

    sn appena tornata da palinuro… io amo quel posto, quel mare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! tornaci! adesso è ancora + civilizzato!!!!! (io ci vado da 20 anni) hi hi

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  3. carla ha detto:

    io vivo a marina di camerota e nn vere senza…                              xk il mare qui è speciale e queste foto penso ke lo rappresentano bene in tutte le sue sfaccettature!!!  
    W MARINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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