Esami

 

  

TEMPO D’ESAMI

 

Chi ha studenti intorno sa cosa vuol dire, vivendo (o rivivendo) l’esperienza degli esami scolastici.

Tra le news internazionali di oggi (Reuters News), leggo che  un sedicenne giapponese ha dato fuoco alla casa uccidendo matrigna e due sorellastre. Infatti, i parenti avevano un incontro con i suoi insegnanti per parlare degli esami sostenuti e, evidentemente l’esito non doveva essere dei migliori, considerato che quel gesto insulso aveva proprio lo scopo di evitare che i parenti lo sapessero.

Il ragazzo ha raccontato alla polizia che era stato messo sotto pressione dal padre (un medico) che pretendeva rendimenti scolastici elevati .

Che dire….. qualunque sia l’esito dell’esame o il comportamento i genitori, spero che nessun ragazzo, in nessuna parte del mondo, faccia gesti inconsulti qualunque sia il risultato degli esami. Morire o uccidere per degli esami, che senso ha? La vita non finisce mica lì. Certo, vi sono genitori troppo esigenti/opprimenti  e studenti che non studiano….. in entrambi i casi, in tempo di valutazioni, qualcuno avrà delle delusioni. Ma proprio delusioni non dovrebbero essere visto che i genitori di certe cose dovevano già esserne a conoscenza, (se avessero seguito il figlio o partecipato alla sua vita scolastica, ovviamente), mentre il ragazzo da parte sua aveva la possibilità di recuperare (se voleva, naturalmente) o di chiedere aiuto quando in difficoltà. Divido così le responsabilità a metà, tra genitori e figli. Quindi? Che cazzo ci si aspetta poi?   

I "primi della classe" sono quelli che al 90% continueranno gli studi laureandosi a pieni voti. Ma non tutti possono essere "cime" diventando grandi scienziati o ingegneri, mentre nella società si ha pure bisogno d’altro! E’ un peccato solo per quei ragazzi che, per capacità ed intelligenza avrebbero potuto fare di più per ottenere di più nella vita, e che poi per un motivo o un altro non sono stati in grado o non hanno voluto farlo. Per gli altri no problem.

Dopo queste banali considerazioni, ribadisco dubbioso: quindi? Il voto dell’esame è basso? Sei stato bocciato? Quindi? Lo sapevate già. Punto e a capo! Sbracciatevi le maniche e ricominciate.

La vita và avanti con o senza diploma, con o senza 100. Semmai cominciate a pensare quale attività lavorativa (artigianale o industriale) fa al caso vostro, perchè se lo studio non fa per voi è tempo di prepararsi per il futuro. Comunque qui siamo al grand final pertanto: auguri a tutti voi, la vita è dura e questo è solo un primo banco di prova.

 

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