La Petite Mort

 
Tutto fa spettacolo 
 
  "Oh, Dea, sii dolce con gli amanti felici,
e quando il sonno li accoglierà nel suo mantello
fa’ che sia lo stesso sogno a cullarli fino all’alba,
poiché la loro unione è il più alto contributo alla tua divinità"
(Anonimo)
 
 
 
 
Di ritratti e di visi in giro per internet ce ne sono a  migliaia.
Quelli che troverete sul sito cui si riferisce questo intervento, sono invece facce riprese in video in una particolare condizione,  in un preciso momento che dura pochi secondi.
Come recita il sottotitolo del sito, sono le facce della "petite mort"!
La piccola morte, il nome usato per indicare l’orgasmo, anche se qui non si entra nel merito del significato psicologico del termine, inteso come  atto distruttivo che si tramuta poi in atto creativo!
Trattasi di una semplice carrellata di filmati che riprendono (solo) visi di uomini o di donne (quindi niente nudi o pornografia) colti nel momento preciso del climax o dell’orgasmo. Espressioni che trasmettono l’unica e particolare estasi che si ha durante quella breve "agonia". Non per niente il sito si chiama:  
 
  visit beautifulagony.com 
 
un sito dedicato alla bellezza espressiva dell’orgasmo!
Dai video clips o dalle immagini non si vede se trattasi della conclusione di un atto eterosessuale o omosessuale, di un atto di gruppo o di un semplice assolo. Ma comunque non ha importanza, qui è il finale che interessa.
Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un’espressione standardizzata, univoca e che ognuno di noi ha lo stesso tipo di approccio nei riguardi del momento orgasmico. Invece, vi assicuro che come il colore dei capelli o la forma della bocca, anche il comportamento e le espressioni che si hanno al raggiungimento dell’orgasmo, variano da persona a persona e da situazione a situazione. L’agonia diventa, pertanto, una variabile che a volte merita di essere osservata e, sebbene trattasi di una forma incontrollata di condotta, è divertente notare chi la vive con occhi chiusi, chi con occhi aperti come in coma, chi immobile o chi strilla all’impazzata. Chi sembra stia soffrendo o calmo come un bambino: è sempre il momento clou del piacere.   
 
"C’e’ sempre un grano di pazzia nell’amore,così come c’e’ sempre un grano di logica nella follia"
(Friedrich W. Nietzsche)  
 
Storia del piacere
I primi studiosi che hanno compiuto uno studio sistematico sulla fisiologia della risposta sessuale sono stati il ginecologo Williams H. Masters  e la psicologa Virginia E. Johnson nella Washington University School of Medicine a partire dal 1954. Come si legge sul sito: http://freeweb.supereva.com/lezionisesso/Fisiologia.htm?p
Per molto tempo l’orgasmo femminile è stato trascurato e considerato d’importanza secondaria nell’atto sessuale. Questa scarsa considerazione è stata generata anche dal fatto che esso, contrariamente all’orgasmo maschile, non fosse necessario al successo riproduttivo. Nei tempi passati inoltre, il rapporto sessuale era visto essenzialmente come un dovere per mettere al mondo i figli. Il piacere, se c’era, era solo una prerogativa dell’uomo. Questi influssi culturali, hanno da sempre alimentato un atteggiamento passivo da parte della donna nei confronti del rapporto sessuale (ma anche verso altri aspetti della sessualità, come ad es. la masturbazione) che ha in qualche modo ostacolato l’espressione libera e consapevole della sua sessualità
 
Fisiologia del piacere
L’insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico viene definito "ciclo di risposta sessuale" e comprende 4 fasi:
eccitamento,  plateau,  orgasmo e risoluzione
 
UOMO
 
La fase di plateau ha una durata variabile a seconda dell’individuo e si allunga spontaneamente con l’età ed è caratterizzata dal glande di un colore rosso vinoso e dall’aumento di volume dei testicoli, che risalgono aderendo al perineo per contrazione del sacco scrotale. L’orgasmo che segue è caratterizzato da una serie di violente contrazioni ritmiche che determinano l’emissione e l’eiaculazione. L’emissione è costituita dal rilascio di sperma e di fluidi di ghiandole accessorie nell’uretra pelvica, mentre l’eiaculazione consiste nell’espulsione del seme maschile. L’intensità del piacere è dovuta a più fattori: le contrazioni precedenti il momento dell’eiaculazione, il volume dell’eiaculato, il tempo di astinenza, la durata e l’intensità dell’eccitazione sessuale e da una serie di fattori psicologi estremamente variabili da un individuo all’altro.
 
DONNA
                                                                                            
  play windows media                                                                               play windows media
     play quicktime
 beautifulagony.com
  
 
Il proseguire della fase di eccitamento porta alla fase di plateau, caratterizzata da un’intensa vasocongestione, dalla riduzione del lume vaginale di circa il 50% rispetto alla dilatazione verificatasi nella fase di eccitamento, dall’intensificazione del colore e dall’appiattimento delle pieghe mucose. Tutto questo porta all’aumento delle sensazioni fino ad arrivare all’orgasmo il cui piacere è unico e può variare parecchio di intensità in relazione allo stimolo iniziale. In questa fase il condotto vaginale si espande e si determinano una serie di contrazioni dei muscoli perivaginali spesso accompagnate da simili contrazioni dello sfintere anale esterno e da motilità del perineo. Avviene un’innalzamento dell’utero e il sollevamento del canale cervicale per creare una eventuale sede di deposito dello sperma. Dopo questa fase, l’eccitazione sessuale svanisce lentamente, senza avere il rapido crollo caratteristico dell’uomo e sia l’utero che il canale cervicale recuperano la loro posizione normale.
 
"Nulla può curare l’anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l’anima"
(Oscar Wilde
 
ORGASMO
L’eccitazione dell’orgasmo è un’esperienza totale e unica che può arrivare a livelli così elevati da far perdere coscienza per qualche attimo. E’ avvertito con contrazioni involontarie definite come tremito pelvico e precedute da una sensazione di spasmo, di calore che parte dalla zona pelvica e si irradia a tutto il corpo. Queste sensazioni possono ripetersi più volte nel corso dello stesso rapporto sessuale in particolari condizioni di coinvolgimento emotivo e di grande eccitazione, dando vita a quello che viene definito come orgasmo multiplo.
L’orgasmo è seguito da una distensione felice, di gioia e (ma non vale come regola generale) da un bisogno di coccole. Mancano in lei quella stanchezza e quel disgusto per il rapporto sessuale che, al contrario, ha in quasi tutti i casi l’uomo dopo l’orgasmo.
 
 

Nel libro “La Funzione dell’Orgasmo”, Wilhelm Reich, il padre della bioenergetica, sostiene che la salute di ciascun individuo dipende direttamente dalla piena espressione della sua potenza orgastica. Là dove non c’è orgasmo c’è inibizione della energia sessuale: ciò produce resistenze che, se accumulate, producono la nevrosi. Quando Reich parla di orgasmo, si riferisce anche all’esperienza psichica dell’unione.

Pertanto, del buon orgasmo oltre a far bene alla salute, farebbe bene anche alla psiche.

Meditate gente, meditate.  

 

"Amare se stessi e’ l’inizio di una lunga storia d’amore"

(Oscar Wilde) 

 

 

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