Fede & Carità

 

La Fede ignorante.

 

 

<Se Dio esiste, mi salverà!>.

Queste le parole urlate da un ucraino di 45 anni mentre entrava nella gabbia dei leoni allo zoo di Kiev e prendeva a scarpate uno dei leoni presenti. Dopo poco veniva, ovviamente, sbranato.

Fede che diventa follia?

Nel menzionare questa strana, ma vera notizia letta sul Corriere della Sera di oggi, permettetemi di rimanere sul tema e fare delle considerazioni.  

A volte, quando capitano delle disgrazie o calamità naturali, molti credenti si domandano perchè nostro Signore possa permettere certe cose, anche se inconsciamente già sanno che Dio non entra nel merito di queste cose e non sta certo lì a decidere quale disgrazia o calamità condonare.

Ma, sta di fatto che nelle occasioni drammatiche la nostra fede è messa veramente a dura prova.

Al di là della ragionevole estraneità del Signore sulle vicende umane, come sempre, una domanda mi viene spontanea.

Se è vero che Dio, Gesù Cristo, la Madonna e tutti i Santi hanno, nell’arco dei secoli, concesso spessissimo dei miracoli, continuando di tanto in tanto ancora a favorire qualche prescelto, è umano chiedersi in che modo tali scelte vengano gestite.

Dal momento che non sempre i “miracolati” sono stati o sono delle persone con una grandissima fede, anzi, a volte è il contrario, quale potrebbe essere il metro di giudizio utilizzato?

Sotto certi punti di vista, si configurerebbero quasi come atti discriminatori e d’ingiustizia.

Perchè uno invece che un’altro?

Chi sceglie e in che modo?

Questo per quanto riguarda la scelta del soggetto, ma poi, cosa in merito al tipo di miracolo?

Perchè scegliere di salvare un malato terminale e non un’intera scolaresca che dovrà perire sotto il crollo della scuola? Oppure, perchè dare la possibilità ad alcuni ragazzi di vedere e parlare con la Madonna e non diminuire, invece, il numero di morti provocati da un forte terremoto?

Se davvero avvengono delle scelte, è indubbio che chiunque le faccia, si assume una gran responsabilità!

Domande naturali e popolane a cui nessuno potrà dare delle chiarie e semplici risposte.

Indubbiamente, simili incolti ragionamenti fanno venire i brividi!

Comunque, a parte queste terrene perplessità, la domanda delle domande che mi tormenta da sempre, si riferisce al mondo e alla creazione in particolare e sarebbe quindi da rivolgere a Dio in persona. Essa è:

<C’erano delle alternative?>.

 

 

P.S. – Se qualcuno avesse l’intenzione di rispondere con vuoti discorsi teologici, è meglio che lasci stare!

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2 risposte a Fede & Carità

  1. Ciro ha detto:

    condivido pienamente cio che è scritto in questa parte del blog, tanto
    che è l’argomento centrale della mia tesina :D . Sostanzialmente io nn
    tendo ad escludere l’esistenza di un Dio in toto. Tendo + ke altro ad
    escludere l’esistenza di un Dio "buono" secondo la visione cristiana.
    Il cristianesimo è convinto dell’esistenza di un Dio che abbia come
    fine ultimo l’uomo ma, come dimostra la storia, non è cosi in quanto
    non è Dio che influisce sulla vita degli uomini bensi sono gli uomini
    che influiscono sulla vita di altri uomini (si pensi alla shoah).
    Un’altro concetto su cui è basato il cristianesimo è il libero
    arbitrio, la libertà di scelta data dal Dio all’uomo, ma mi domando: il
    bambino in Africa è cosi libero di scegliere se morire di fame o meno?
    l’ebreo trucidato nella shoah era cosi libero di scegliere se stare nel
    campo di concentramento o meno? Lascio all’autore del blog queste miei personali considerazioni.

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  2. tony ha detto:

    Caro Stratovarius, ti ringrazio per esserci e anche se la teologia fa a cazzotti col mio DNA,
    le tue titubanze sono mie, ma, anche se conscio del libero arbitrio e della piena autonomia
    che l’umanità ha ricevuto dopo il peccato originale, le mie perplessità vanno oltre. Se è vero che Dio è onnipresente e onnisciente: “…al Signore furono note tutte le cose prima che furono create, e anche dopo che furono fatte le conosce tutte…” (L’Ecclesiastico 23,29), nel caso l’umanità tutta fosse destinata a scomparire, che senso avrebbe avuto la creazione e migliaia d’anni di (nostre) sofferenze? Mi rendo conto che il bambino africano non ha colpa, ma chi di noi ha avuto le stesse opportunità di Adamo e Eva?  
    Inoltre, i miracoli di cui io parlavo, sono ovviamente in contrasto col quel libero arbitrio e, al di là della loro indubbia utilità, fanno sorgere questioni discriminatorie e di opportunità. Mi vien da pensare che anche nell’aldilà esistono le “raccomandazioni”?!

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