Deep Purple & Rush

 

– HARD-ROCK –

TRIBUTO A DEEP PURPLE & RUSH

                                                   

 Lo so, un gruppo musicale viene ascoltato e seguito solo se il genere di musica suonato rientra tra le proprie preferenze. Pertanto, non farò come quando da ragazzo rimanevo male se un compagno non seguiva il consiglio di ascoltare un gruppo o se non ne rimaneva affascinato almeno la metà di quanto lo ero io. Trattandosi degli anni ’70 (sono della generazione post-Beatles) ed amando la batteria, non poteva trattarsi che di rock e di quello definito hard. Ad essere sinceri i RUSH non erano uno dei gruppi che io conoscevo, in quel periodo non esisteva Internet, non c’erano video teche o pubblicità musicale in giro, specialmente riguardante l’hard-rock. Spesso si veniva a conoscenza di un gruppo perchè un amico ne aveva sentito parlare o perchè per caso si aveva la possibilità di ascoltare qualche brano in radio o nei juke-box. In televisione,poi, peggio che andar di notte, solo musica "commerciale" e prevalentemente italiana. Le possibilità economiche non mi (ci) permettevano di avere uno stereo o di comprare LP d’oltreoceano in qualche (buon) negozio di musica. Quando qualche anno dopo, Peppe,un compagno di scuola (possidente!) ebbe regalato lo stereo della "Selezione dal Reader’s Digest" (chi se lo ricorda?) riuscendo anche a comprare di tanto in tanto qualche vinile, spesso pendevamo dalle sue labbra in attesa di un invito a casa sua per un assaggio……. miseri noi!  

 

 

Il primo gruppo che mi colpì e che per questo amai seguendolo di più, fu quello dei Deep Purple. Nell’arco di 5 – 6 anni, quando l’unico ritrovo era il bar del quartiere, nel juke-box si alternarono 4 -5 canzoni del gruppo, ma solo perchè Enzo, il gestore del bar, vedeva che alcuni di noi le gettonava. A parte quelle canzoni e qualcun’altra ascoltata a casa di Peppe, sapevamo poc’altro sul gruppo. Cosa non avrei pagato per vederli suonare o per incontrarli dal vivo! Erano tempi quelli, in cui i miti del rock giravano poco il mondo e non erano certo tanto malleabili e disponibili. L’Italia non era un mercato molto interessante per gli inglesi, evidentemente. Poi l’occasione arrivò quando miracolosamente nel 1973 (o 1974??) venni a sapere che i Deep Purple doveveno suonare al Palasport. L’occasione era da non perdere perfino se dovevo bisticciare coi miei. Nel tardo pomeriggio insieme a Peppe e a Piero (quello da cui ho preso la passione per la batteria) andammo in centro per prendere la metropolitana. Arrivammo allo stadio con molte ore di anticipo e già c’era una piccola folla di persone. Quando le porte si aprirono una valanga di persone davanti e dietro di noi riempirono lo stadio. Certo, con il palco eretto nel centro del campo e dagli spalti dove sedevamo, la distanza era notevole, ma meglio che niente! Nonostante l’ora d’inizio era passata da un pezzo, il gruppo non usciva e tutti cominciavamo a rumoreggiare di più. Ad un tratto, sul palco appena illuminato, uscì una persona che con un microfono annunciò che io Deep Purple non potevano essere lì quella sera, per non so quale problema, ma che sarebbero venuti la sera dopo. Disse di non preoccuparci per il biglietto perchè l’indomani avrebbero comunque garantito l’accesso. Non vi dico cosa capitò: se invece degli spalti di uno stadio stavamo in un posto differente, beh, forse solo le mura potevano salvarsi. Comunque la sera dopo eravamo di nuovo lì col nostro pezzettino di biglietto da consegnare all’ingresso, ma ci accorgemmo che anche chi non l’aveva, riusciva ad entrare . Per questo motivo gli spettatori furono molti di  più….. Dio mio quando il concerto iniziò (dopo che il gruppo di spalla aveva suonato un paio di canzoni) io persi letteralmente la concezione spazio-temporale. Ascoltavo, guardavo ma nulla sembrava vero. Non mi rendevo conto e per questo motivo, forse, non godetti appieno dello spettacolo. Il gruppo sembrò alquanto freddo e metodico, limitandosi a suonare una dopo l’altra le canzoni in scaletta: da Black Night a Child in Time. Non so se questo era dovuto alla crisi che il gruppo stava attraversando in quel preciso momento o, se invece, eravamo proprio considerati fan di serie C. Questa riflessione venne fuori anni dopo, quando ebbi l’opportunità di guardare altri concerti tenuti dai Purple in differenti posti. Comunquew in quell’occasione mi bastò averli sentiti dal vivo e nient’altro aveva importanza, mentre durante il ritorno a casa, Peppe filosofeggiava sulle varie canzoni…. tipo <l’assolo di Child in Time era diverso da quello di "Made in Japan"……>  Che dire, per un ragazzo come me, queste sono esperienze che lasciano davvero il segno, forte e indelebile e se chiudo gli occhi forse la mia mente riesce ancora a ridarmi qualche pixel di quei momenti, nonostante siano passati circa 30 anni. Ovviamente il mio idolo era Ian Paice ed il suo modo di suonare. Cazzo, gli avrei baciato anche il culo tanto lo veneravo. Dovetti aspettare ancora molti anni prima di poter avere anch’io lo stereo della Selezione e la possibilità di compare qualche LP. Che gioia quando riuscivo a mettere assieme i soldi (4-5 mila) per poter compare un disco. Il momento dell’acquisto era sempre emozionante mentre poi correvo a casa per aprire quel "cimelio" ed ascoltarlo con calma. Solo agli inizi degli anni ’80 riuscii a completare la discografia completa del gruppo e, anche se in maniera "rozza", ad essere in grado di suonare con la batteria la maggior parte dei loro successi, giusto quando stavano per scomparire dalle scene. Nel frattempo, ovviamente, avevo ascoltato ed ero rimasto colpito da altri gruppi rock come: Led Zeppelin, Grand Funk, E.L&P., Uriah Heep, Van Halen, Black Sabbath, Iron Maiden, Ac-Dc, Pink Floyd, Genesis, e da qualche connazionale tipo Orme, PFM, New Trolls.

 

 

Non suonando più, nè tantomeno comprando riviste musicali, le mie conoscenze e preferenze si congelarono e ora non ricordo nemmeno in che modo e dove ascoltai per la prima volta i RUSH. Che dire fu un amore a prima vista. Le mie preferenze musicali viaggiano a fior di pelle, come le emozioni, così una cosa o mi piace da subito o non mi piace per niente. Mi è capitato pure di sbagliare qualche volta, nel senso che una sola canzone traeva in inganno e poi, una volta comprato LP, quel gruppo non mi piaceva affatto. Coi Rush non mi sono sbagliato e considerato che nel frattempo un posto nel cuore si era liberato, ho cominciato a seguirli musicalmente, nonostante qualche LP lo si trovava più facilmente alla NATO. C’era una grande differenza di stile tra l’amato Ian Paice e questo  percussionista sconosciuto chiamato Neil Peart. Sebbene agli inizi il gruppo era stato descritto dalla critica come erede dei Led Zepellin, il loro sound è stato capostipite del (heavy) rock progressivo. Nonostante in tre, le loro  musiche erano coinvolgenti e variegate mentre anche i testi avevano significato. Sebbene non mi ero mai preoccupato di tradurre i testi (cosa poco importante per l’hard-rock), i Rush mi piacevano per pulizia e precisione di stile con melodie piacevoli all’ascolto. In poco tempo acquistai tutta la loro discografia, anche se nel frattempo il supporto CD avevano sostituito quello vinilico. Inutile dire che, nonostante la fine della loro carriera sia vicina, oggi i Rush sono ancora sulla scena e per la prima volta nella storia, a settembre del 2004, durante un tour mondiale, sono stati pure in Italia (Mazda Palace a Milano). Anche qui non potevo non esserci, questa volta accompagnato da mio figlio (embè!) che ne era nel frattempo anche lui diventato un cultore. Un bello spettacolo e un lungo concerto che, nonostante l’età dei tre magnifici musicisti, palesava appieno la loro bravura.

  • Per concludere, posso dirvi che da un paio di anni i Deep Purple sono di nuovo sulle scene e da pochi mesi è uscito un nuovo Cd. I Rush, per chi non li conoscesse, li invito ad ascoltarli ed in particolar modo i primi LP se amanti dell’heavy metal e degli ultimi se appassionati di un particolare progressive-rock.         

 

Per un piccolo assaggio dei Deep Puple clicca qui:

http://mediafile.paran.com/MEDIA_4286520/BLOG/200507/1122004898_Hush%20-%20Deep%20Purple.asf

http://www.veoh.com/videoDetails.html?v=e689934f2gmDay&feature=1&order=mr&numResults=20&title=Most%20Recent

http://www.deep-purple.net/video/child-in-time.mov

http://video.google.com/videoplay?docid=1024957674500229190&q=Deep+purple

 

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Una risposta a Deep Purple & Rush

  1. Unknown ha detto:

    Complimenti per il tuo blog ed in particolare per quello che hai scritto sui Rush!
     
    Cioa da Luca di http://www.limborush.it

    Mi piace

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