# CONSIGLI PER GLI ACQUISTI #

** CONSIGLI PER GLI ACQUISTI **

 

In questo blog metterò a disposizione, di tanto in tanto, argomenti inerenti le mie preferenze e/o conoscenze in ambito tecnologico (Computer,Hifi,Tv, Video,etc.). Ogni qualvolta avrò voglia di scrivere o troverò qualche interessante articolo in giro, ve ne renderò partecipi.

[art. tratto da News – Scienze e Tecnologie – del portale Virgilio] 

 

TV a schermo piatto: Plasma o LCD?

I più (+) e i meno (-)

 

 

 

Proprio oggi leggevo sul portale di Virgilio, un articolo sulle differenti tipologie degli attuali televisori. Non entrerò nel merito delle caratteristiche tecniche e/o della modalità di funzionamento propria dei vari formati (Tubo catodico, LCD, Plasma, HDTV, etc.), perchè è mia intenzione fare solo un elenco dei ‘pro & contro’ sui due formati più in voga. Infatti, escluso il tradizionale TV a tubo catodico (per intenderci, i vecchi ed ingombranti televisori che possediamo a casa), l’attenzione è rivolta ai nuovi super sottili TV-LCD e a Plasma, di cui i negozi hanno gli scaffali pieni.

 

La tecnologia al plasma (brevemente)
Un display al plasma consiste in un pannello di sottilissimi pixel racchiuso tra due strati di vetro trasparente. Ogni pixel è composto da tre celle rivestite da fosfori – una per il colore rosso, una per il verde e una per il blu – e riempite di gas (il plasma). Quando l’energia è fatta passare per i pixel, il gas è ionizzato ed emette una luce del colore determinato dalla quantità di rosso, verde e blu richiesta. Proprio perché un pannello al plasma è illuminato pixel per pixel , l’immagine risulta essere molto accurata e, soprattutto, leggibile anche da angolazioni diverse

La tecnologia LCD (brevemente)
Il display a cristalli liquidi (comunemente noto come LCD – Liquid Crystal Display) differisce dal plasma soprattutto per utilizzare una visualizzazione del colore di tipo trasmissivo. La luce non è creata direttamente dai singoli pixel, come nel caso del plasma, ma da un pannello illuminante posto alle spalle dello strato del display che contiene i cristalli liquidi. Negli schermi LCD ogni pixel è formato da tre sotto-pixel, uno per il colore rosso, uno per il verde e uno per il blu. I cristalli liquidi agiscono come una sorta di otturatore facendo passare la luce necessaria all’illuminazione del pixel dal pannello retroilluminante. Uno dei più importanti obiettivi che la tecnologia LCD sta cercando di raggiungere è incrementare la velocità di risposta del pixel in modo da evitare "effetti scia", solitamente riscontrabili nelle scene di azione dei film o nelle scritte che scorrono sullo schermo.

La tecnologia HDTV (brevemente)

Ovvero il futuro della televisione. L’alta definizione (chiamata anche HDTV), come dice il nome stesso, presenta come principale caratteristica l’elevata risoluzione dell’immagine rispetto a quelle dei normali televisori in standard PAL (704×576). Le trasmissioni televisive ad alta definizione utilizzano due risoluzioni identificate con le sigle 720p e 1080i.
Nelle sigle, il numero indica la quantità di linee orizzontali dell’immagine, mentre le lettere indicano una risoluzione progressiva per la lettera "p" e interlacciata per la lettera "i". Le due sigle corrispondono a determinate caratteristiche del televisore. I televisori 720p corrispondono a schermi con risoluzioni da 1280×720 punti nelle quali le immagini sono mostrate in sequenza a schermo pieno. Nei televisori 1080i, i pannelli presentano risoluzioni di 1920×1080 punti a scansione interlacciata. Un’immagine interlacciata  visualizza 25 fotogrammi il secondo solo per le linee pari e 25 fotogrammi il secondo per quelle dispari, alternate tra loro in modo da creare un’immagine con maggior definizione, anche se a detta di alcuni, con un effetto di "sfarfallio" dell’immagine. Quale sia la miglior soluzione è spesso una questione di gusto personale.

 

 

1 – Contrasto (ambienti poco illuminati)

PLASMA +  LCD –

In una stanza scarsamente illuminata, i pannelli al plasma eccellono per contrasto, che risulta essere maggiore, e di molto, rispetto alle performance che possono offrire i pannelli LCD. In una situazione di illuminazione dedicata all’home theater risulta quindi vincente il plasma.

 

2 – Contrasto (ambienti illuminati)

PLASMA –  LCD +

Man mano, però che l’ambiente si illumina, il plasma cede il passo al pannello LCD. In un ambiente casalingo diurno, i cristalli liquidi offrono risultati certamente più soddisfacenti.

 

3 – Angolo di visuale

PLASMA +  LCD –

L’angolo di visuale è un altro elemento ambientale di grande importanza. Mentre la visione frontale di qualsiasi televisore a schermo piatto offre performance di alta qualità, gli spettatori che non si trovino perfettamente allineati con il pannello, possono riscontrare difficoltà di visione e scarso contrasto nei pannelli LCD, mentre la visione "d’angolo" su un televisore al plasma non produce sostanziali perdite qualitative. Il plasma, in questo caso si rivela essere un ottimo protagonista per le visioni affollate tra amici, durante le quali tutti potranno avere una buona visione del programma riprodotto.

 

4 – Immagini in movimento: effetto scia

PLASMA +  LCD –

Scene d’azione e scritte a rapido scorrimento sono uno dei punti dolenti di questi schermi che non utilizzano il classico tubo catodico. La frequenza di aggiornamento delle immagini non sempre riesce a supportare la rapidità con cui cambiano le immagini nelle scene più concitate di un film. Da questo punto di vista gli schermi al plasma offrono una maggior capacità di elaborazione delle immagini e producono meno effetti di persistenza delle immagini sul pannello, che provocano il fastidioso effetto di strisciamento dei soggetti e delle scritte in rapido movimento. Il pannello LCD non è però un totale sconfitto in questo. Le nuove generazioni di schermi a cristalli liquidi stanno recuperando terreno, facendo tesoro delle innovazioni già apportate nel settore dei monitor LCD per computer, sempre più utilizzati dai videogiocatori e che possono garantire un aggiornamento dello schermo con tempi inferiori a 4 millisecondi.

5 – Immagini statiche: effetto burn-in

PLASMA –  LCD +

Il vero pericolo per gli schermi al plasma è nel cosiddetto effetto "burn-in" che imprime immagini troppo statiche (come i loghi dei canali televisivi) nei pixel del pannello. Fortunatamente questo difetto può ritenersi ormai risolto negli schermi al plasma di nuova generazione. Di contro, non emettendo direttamente la luce, il pixel dei pannelli LCD non corre rischi di effetto "burn-in".

 

6 – Rappresentazione cromatica

PLASMA +  LCD –
Nella rappresentazione cromatica, gli schermi al plasma risultano vincenti, riuscendo a proporre una più alta gamma cromatica rispetto ai pannelli LCD. Questo è particolarmente evidente nelle scene buie, o nelle zone scure delle immagini, nelle quali è possibile percepire maggiori dettagli sul plasma che non su LCD. In particolare la gamma dei rossi e dei verdi su un display al plasma è maggiore (fino al 15%) rispetto a quella visualizzabile da uno schermo a cristalli liquidi.

 

7 – Luminosità

PLASMA –  LCD +

Se il plasma vince nella rappresentazione cromatica, il pannello LCD vince invece nella luminosità, restituendo invece immagini più chiare e illuminate. Anche la rappresentazione del bianco, con i cristalli liquidi, appare più fedele alla realtà, mentre spesso, sul plasma questo colore viene rappresentato come un grigio estremamente schiarito.

 

8 – Dimensione

PLASMA +  LCD –
La questione della dimensione nei televisori a schermo piatto è legata alla tecnologia utilizzata per la produzione del pannello e ad una questione di prezzo. Il pannello LCD è utilizzato in dimensioni fino a 36 pollici, misura nella quale si riescono ancora a ottenere costi di produzione accettabili dalle aziende produttrici e, quindi, dal cliente.
A partire dai 37 pollici, il plasma diventa più economico, rapportato a un pannello LCD della stessa dimensione: se quindi volete un display di grande dimensione, dovrete orientarvi alla tecnologia al plasma. Se però non avete bisogno di grandi dimensioni, potete utilizzare gli schermi LCD. Il plasma è disponibile solo nelle grandi dimensioni, poiché la dimensione della cella (il pixel) dello schermo risulta essere più grande rispetto a un pixel della tecnologia a cristalli liquidi. Il "dot pitch", ovvero la dimensione della più piccolo elemento dell’immagine di un pannello al plasma, risulta quindi troppo grande per schermi di piccoli dimensioni e potrebbe generare immagini sgranate a causa della bassa risoluzione offerta.

 

9 – Durata
La vita dei pannelli televisivi ha ormai raggiunto, se non superato, quella del tubo catodico. Se i primissimi modelli di schermi piatti (si parla di cinque, sei anni or sono) potevano presentare problemi di perdita di luminosità dopo pochi anni dall’acquisto, ora, la tecnologia è diventata matura. Alcune aziende dichiarano, infatti, una vita dei loro pannelli (plasma o LCD) pari a 60.000 ore: parliamo quindi di circa venti anni, un periodo che è raramente coperto da un televisore tradizionale a tubo catodico.

 

10 – HDTV

PLASMA –  LCD +

L’alta definizione è, al momento, la prossima grande evoluzione della tecnologia televisiva, ma ancora mancano i contenuti. A dire il vero il 2006 sarà proprio l’anno di inizio di trasmissioni televisive ad alta definizione e dell’arrivo di supporti che ne sfrutteranno le caratteristiche. Le immagini ad alta definizione non possono essere gestite da un normale televisore. E’ necessario dotarsi di televisori HDTV, spesso marchiati con il logo HD Ready (ovvero, "pronto per l’alta definizione") che, erroneamente vengono identificati con i televisori a schermo piatto e con un formato di schermo 16:9.  Non tutti i televisori con schermo al plasma o LCD o con rapporto dell’immagine 16:9 sono necessariamente in grado di visualizzare correttamente l’alta definizione. All’acquisto di una nuova TV sarà, infatti, necessario controllare che la risoluzione del pannello raggiunga almeno una delle due risoluzioni dell’HD (1280×720 punti o  1920×1080 punti). Molti pannelli in commercio, soprattutto quelli meno recenti o venduti a prezzi molto vantaggiosi spesso non superano la risoluzione di 800×600 punti. In più, tra le varie tecnologie di visualizzazione, Plasma, tubo catodico, retroproiezione e LCD, sembra che quest’ultima sia in netto vantaggio per diventare il pannello standard dell’alta definizione.

Conclusioni:

Sui + e i traetele voi. Alla fine, volevo solo rilevare come in tutto sto business, l’unico vantaggio l’ha ricevuto il vecchio televisore (tubo catodico) il cui prezzo è sceso enormemente. Se non si hanno problemi di spazio, perchè spendere molto di più, per avere in definitiva niente di meglio?

Semprechè non si faccia il salto di qualità (HD), acquistando o cambiando una alla volta ogni periferica (televisore HD, videoregistratore HD, box per il digitale terrestre, lettore/recorder DVD-HD, videocamera digitale HD, etc.) è per me inutile,oggi, buttare il vecchio televisore solo perchè non più di moda!

Meditate gente, meditate…..

 

 

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Una risposta a # CONSIGLI PER GLI ACQUISTI #

  1. miciomicio ha detto:

    Ciao!Ho cercato di scrivere anche io un articolo a proposito – vedi http://mitglied.lycos.de/bandof5brothers/pmwiki/pmwiki.php?n=Stefano.HomeAppliances#newtv Interessante il capitolo sulla luminosità.Vedo ultimamente che viene esposto il marchio "FullHD". Significa che la risolutione in questo caso è di sicuro 1080 (1080p o 1080i?) oppure no?Ciao!!

    Mi piace

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