GRAFOLOGIA

  
Scrittura e personalità
 
 
 
Fra tutti i diversi metodi per conoscere la propria personalità, la grafologia, ovvero l’analisi della scrittura a mano (grafia), sembra quello che faccia più effetto.
Il fatto che la grafia varia da un individuo all’altro, perfino nei gemelli, così come la propria firma, leggibile o illeggibile che sia, suggerisce che i stili di scrittura siano in qualche modo legati alla nostra personalità.
La grafologia è ritenuta dalla comunità scientifica una pseudoscienza, così come l’astrologia o la lettura del palmo della mano. Ci sono stati numerosi studi che hanno tentato di dimostrare la sua precisione, ma la maggior parte sono stati infruttuosi. Ci sono alcuni punti su cui non si è d’accordi come ad esempio una coda alla fine della firma che simboleggerebbe una richiesta di attenzione o  la difficoltà di interpretare la firma di chi ha un lungo e complicato cognome. Inoltre la scrittura può essere influenzata da fattori esterni, come ad esempio scrivere quando si ha fretta.
Come ogni altro metodo di analisi della personalità è solo un modo divertente per farlo nella speranza ci aiuti a capire meglio chi siamo.
Comunque, essendo la scrittura a mano qualcosa che appartiene solo a noi stessi, il suo studio può offrire qualche spunto per la comprensione della nostra personalità.
Dopo alcune ricerche, è facile trovare alcuni principi di grafologia che sono più semplici da analizzare per noi che non siamo esperti della materia.
 
Foglio di carta e penna
Per fare questo test attraverso la grafologia occorre solo una penna ed un foglio di carta (senza righe) e scrivere almeno qualche riga a mano libera, naturalmente come si è sempre fatto. Se invece già si è in possesso di qualcosa scritto precedentemente, allora il primo passo è fatto. Lo studio della grafia riguarda qualsiasi dettaglio come lo spazio tra le lettere, la loro grandezza o la pressione usata per scrivere ed ognuno di queste caratteristiche implica qualcosa di diverso in merito alla personalità dello scrittore.
 
La pressione
Grazie alla pressione, o tratto, il grafologo capisce se la vita affettiva, psichica del soggetto è arida o ricca, sana o difficile. Osserva soprattutto la qualità, la leggerezza, la nettezza dei bordi e la tensione.
Quando la traccia lasciata sul foglio, e quindi la pressione è pressoché nulla, avremo la Scrittura filiforme.
La mano di chi ha filiforme scorre leggera sul foglio, senza inciderlo. Chi ha questo segno, ha una sensibilità sviluppata e sa cogliere anche gli stimoli più sottili dal mondo che lo circonda. Ha una bassa soglia di ricettività, così come una limitata capacità di concentrazione. Per evitare inutili affaticamenti, il filiforme ha bisogno di frequenti soste.
Quando la Pressione è forte, si ha un soggetto dotato di una forte carica di energia che investe all’esterno in maniera concreta. Ha bisogno di confrontarsi con l’ambiente e affronta gli ostacoli che gli si presentano per dominare l’ambiente che lo circonda. Dotato di una alta soglia di resistenza alla fatica, ha anche alta la soglia di sensibilità  che non gli consente di cogliere le sfumature e gli stati d’animo di chi lo circonda.
La Pressione media è invece tipica di colui che sa interagire con l’altro senza sforzi eccessivi. Il bagaglio energetico di cui dispone gli permette di evitare lo stress. Sa cogliere, e non resta insensibile alle sollecitazioni ed alle richieste dell’ambiente.
 
 
La forma
Il grafologo indagherà sulla spontaneità della scrittura: lo scrivente può voler affermare i propri valori individuali o può allinearsi a stereotipi generalmente diffusi per uniformarsi a valori convenzionali. L’esperto deve considerare il rapporto fra l’avere e l’essere, l’apparire e il sentire.
 
La continuità
Il grafologo valuta le interruzioni nel flusso di scrittura, che possono attestare una maggiore o minore socievolezza, indipendenza, razionalità, intuitività.
 
La direzione
L’esperto analizza dove punti la scrittura: se in alto può significare uno stato di entusiasmo, se in basso ne può indicare uno di prostrazione; la scrittura sinistrogira manifesta egoismo, mentre quella destrogira significa partecipazione generosa.
 
La velocità
Non è facile stabilire la velocità della scrittura anche se un tracciato stretto, una pressione esagerata, una punteggiatura esatta la rallentano.
 
L’impostazione
L’esperto verifica la disposizione della scrittura nel foglio: se la scrittura è chiara e leggibile dimostra una certa sicurezza dello scrivente, altrimenti può significare una sorta di anarchia o di pigrizia.
 
Il movimento
Lo specialista vaglia se la personalità è pronta a prendere iniziative personali oppure no, se è dinamica o abitudinaria.
 
La firma
Il grafologo controlla se la firma mostra segni di diversità dal resto della scrittura, nel caso affermativo emerge una conflittualità; è importante la posizione della firma, se in alto, al centro, a sinistra e così via; significativa è anche la distanza dal testo.
 
Spaziatura
Ci sono due cose da considerare: lo spazio tra le parole e lo spazio tra le frasi.
 
Spaziatura tra le lettere
 
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In base alla grafologia, questo valore rappresenta il livello di comfort, e quindi indica la socialità. Avendo poco spazio tra le lettere, come nella foto, suggerisce che si tratta di una persona che ha problemi di socializzazione e preferisce stare da solo. Ha quindi un Io egocentrico che tende ad attribuire un peso eccessivo alle proprie ragioni e non valuta in maniera appropriata quelle altrui. Il segno indica una forma di chiusura verso l’esterno che può causare pessimismo e paura dei cambiamenti.
Molto spazio, al contrario, indica che desidera i contatti sociali.  In questo caso si tende a concedere agli altri uno spazio eccessivo, tale per cui si assumono comportamenti troppo indulgenti verso gli altri anche a scapito di sé stessi. E’ comunque un segno di apertura e di fiducia verso il mondo. Gioviale ed ottimista ha la tendenza a valutare soprattutto gli elementi positivi rispetto a quelli negativi.
Quelli, invece, con una spaziatura media sono più equilibrati sotto questo profilo e si pongono nel mezzo. In questo caso l’Io rende il soggetto dotato di senso di giustizia. Capace di rapportarsi con l’ambiente che lo circonda, ha capacità di autocritica e i rapporti interpersonali sono improntati su realismo e obiettività.
 
Spaziatura tra parole
Possiamo definire il Largo tra parole come la capacità critica e di elaborazione, ossia la capacità di ragionamento, dello scrivente.
Se lo spazio lasciato tra una parola ed un’altra è quasi inesistente ovvero non c’è quasi nessuno spazio che le separi, i vostri pensieri possono essere un po’ caotici e confusi. Lo scrivente è carente di senso critico, immediato ed impulsivo nelle risposte e nei comportamenti, in quanto manca della riflessione adeguata. La capacità critica lascia il posto all’intuito e i giudizi non sono quindi obiettivi. A causa del ragionamento insufficiente, la personalità può risultare superficiale.
Al contrario, i grandi spazi sono associati con una forte percezione e meticolosità. L’ipercritico diventa insicuro, in quanto riflette troppo prima di formulare un giudizio. Il pensiero perde di agilità e spesso conclude in maniera pessimistica. È eccessivamente controllato anche negli affetti.
Spazi medi rappresentano un punto di equilibrio tra le due personalità.
 
Inclinazione dello scritto
Una delle ragioni perché si deve usare carta senza righe per il test è quello di scrivere naturalmente senza essere da esse influenzate. Questo permette, poi, di analizzare la direzione dello scritto e vedere se rimane costante mettendo in luce la nostra emotività.
Diritto
Chi scrive esattamente in linea retta (dritto) è in genere un soggetto rigido e metodico, al punto che, consapevole di essere molto emotivo, si auto-disciplina. Linee molto dritte indicano una persona che ha auto-controllo, riuscendo a praticare con successo una varietà di mestieri.
Crescente / Decrescente
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Quando la direzione dello scritto va verso l’alto, come se si scrivesse da sinistra a destra (come avviene nella foto), i grafologi dicono che si ha un atteggiamento positivo, e generalmente si è entusiasti e determinati. Se tende verso il basso, indica depressione, letargia o umore mutevole.
Molto Ondulato
Quando l’andamento sembra segua il profilo delle montagne russe, potrebbe significare che lo scrittore è emotivamente instabile. Tuttavia una lieve onda di base è comune e, in generale, indica un bilanciato equilibrio emotivo.
 
Inclinazione dei caratteri
L’inclinazione delle lettere verso destra o sinistra, oppure se abbastanza verticale, indica la reazione alle situazioni emotive.

Inclinazione a sinistra
Se la vostra scrittura inclina verso la sinistra, è possibile che avete problemi ad esprimere voi stessi e non restate indifferenti e lontano da coloro che vi circondano.
Mancanza di inclinazione (Verticale)
La mancanza di inclinazione suggerisce che siete guidati dalla logica più che dalle emozioni e che c’è un giusto equilibrio tra i due.
Inclinazione a destra
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Trattasi di persone che seguono il loro cuore e sono di solito più empatiche e premurose.
 
Grandezza della scrittura
Secondo i grafologi, la grandezza dei caratteri (CALIBRO) rappresenta la capacità di concentrazione. Il grafologo nota la grandezza poiché può essere proporzionata alle aspettative del soggetto, inoltre verifica la dimensione perché è relazionata anche all’autostima, infine controlla l’ineguaglianza della dimensione perché indica instabilità dei sentimenti.
Per i grafologi il rapporto tra la larghezza e la lunghezza delle singole lettere ha un suo significato. Nel caso di ridotta dimensione orizzontale indica uno scambio ridotto verso l’esterno, e quindi una apertura mentale ridotta dal mancato rapporto (la dimensione orizzontale è infatti quella che favorisce lo scambio con gli altri). Il comportamento è basato su una forma di precauzione e diffidenza verso l’esterno. Tanto più aumenta la grandezza orizzontale, e quando questo supera la media, i processi mentali risultano rallentati, la realtà viene percepita in modo personalizzato. L’adattamento risulta passivo con mancanza di mordente nell’affrontare la realtà.
Carattere Piccolo
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Questo tipo di scrittura, (come mostrato nell’esempio), spesso appartiene a chi ha un elevato livello di concentrazione e una superiore attenzione ai dettagli. Da il meglio si sé quando gli viene dato un compito a tempo da affrontare da solo. Il Calibro Piccolo, altezza media delle lettere inferiore ai 2 mm, indica un senso modesto dell’Io. Chi scrive in questo modo tende ad avere un atteggiamento dubbioso, che implica la verifica dei dati. E’ dotato di pensiero essenziale, attento ai particolari. Affettivamente ha difficoltà a manifestare i propri sentimenti.
Carattere Medio
Coloro che fanno uso di caratteri di medie dimensioni riescono a concentrarsi abbastanza ma non tanto da catture i dettagli più minuti. Il Calibro Medio, tra i 2 e i 3 mm, è indice di valutazione di sé adeguata. Si confronta con gli altri in maniera costruttiva.
Stabile intellettivamente, ha una visione realistica delle cose.
Carattere Grande
Grande grafia indica un rapido movimento della mente che ha difficoltà a concentrarsi su una cosa troppo a lungo (volubilità), preferendo una varietà di compiti e responsabilità. Chi ha un Calibro Sopra Media, oltre i 3 mm, ha un senso eccessivo dell’Io e tende a sopravvalutarsi.
 
La curvatura
Possiamo definire la “Curva” come quella scrittura che procede senza inciampi e con tratteggio rotondo. In presenza di angoli, ci spingiamo quindi verso una grafia “Angolosa”.
Curvata
Colui che scrivendo procede senza mutamenti di direzione repentini, in modo morbido e rotondo, va verso gli altri in modo accomodante, allo stesso modo in cui la penna scivola senza resistenza sul foglio. Infatti il foglio su cui scriviamo rappresenta l’ambiente in cui ci muoviamo.
La scrittura Curva quindi, indica apertura e ricettività verso l’ambiente e verso coloro che ci circondano. Duttilità e buona socializzazione sono qualità che contraddistinguono questo segno grafologico.
Bisogna fare attenzione però che il grado “Curva” (si misura con appositi grafometri”) non sia eccessivo. In questo caso l’apertura diventa adeguamento passivo.
Angolosa
Nella scrittura Angolosa il movimento scrittorio procede con spigolosità. La personalità di chi scrive in questo modo tende ad auto-proteggersi dall’esterno. Alle azioni reagisce con una buona dose di reattività adottando misure difensive.
Difficilmente dimentica un torto subito.
 
La Firma
Le persone che studiano la scrittura affermano che le nostre firme dimostrano come vogliamo essere visti dagli altri.
Sono indicative della nostra pubblico identità, ma non necessariamente del nostro vero “io”.
Per meglio capire come la firma riguarda ciò, occorre confrontarla col testo normale, come il corpo di una lettera da noi scritta.
Firma Leggibile / illeggibile
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Questo riferisce alla comunicazione, in particolare quando la firma segue concludendo uno scritto. Se la firma è leggibile, la persona si sente a proprio agio con ciò che ha espresso e vuole associarsi ad esso; una firma illeggibile implica il contrario.
Se il testo e la firma sono completamente diversi (il testo è leggibile e la firma no, o viceversa) significa che l’individuo adotta un personaggio pubblico che è diverso da quello privato. Una firma illeggibile, come quello nella foto, indica che la persona non vuole essere pubblicamente riconosciuta. E secondo la psicologia moderna, se una parte della firma è sovrascritta (attraversato da lettere o linee), potrebbe essere un segno che la persona teme il giudizio negativo ed è insicura.
 
Elaborazione della firma
Una firma molto elaborata con un sacco di ghirigori o di sottolineature potrebbe appartenere a qualcuno che ama mostrarsi e sogna i “riflettori”. Alcuni dicono che una lunga linea o volta alla fine di una firma è un altro segno di una persona che vuole farsi notare, soprattutto se si eleva al di sopra della firma. Se la firma è piccola o è quasi indistinguibile dal resto dello scritto, significa che il soggetto è timido e modesto.
 
Spaziatura nella firma
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Più è grande lo spazio che si trova tra il nome e cognome (o tra le iniziali), più la persona cerca di rimuovere la sua (familiare) identità per restare anonimo. L’ampio spazio tra nome e cognome indica una tensione e la separazione tra i due, ovvero tra la familiarità e l’individualità.
 
 
 
 
Riferimenti:
Libera traduzione dell’articolo di: Vicki Santillano, April 2009; http://www.barlassina.it/grafologia/home.htm; http://it.wikipedia.org/wiki/Grafologia. 
 
 
 
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